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libri per bambini

Il signor Pollice va in vacanza di Irene Marzi

Quando ho saputo che Irene Marzi aveva scritto un libro per bambini e che cercava persone disposte a recensirlo, mi sono subito offerta di farlo.

Sapete che seguo Irene da un po’ e che la considero un’ancora di salvezza quando mia figlia mi chiede di fare assieme dei lavoretti ed io non so che pesci pigliare.

Così qualche giorno fa ho ricevuto una copia del libricino tramite mail e la sera stessa l’ho testato sui miei figli.

Che dire? Esame superato a pieni voti!

Oggi quindi per il venerdì del libro vi presento “Il signor Pollice va in vacanza”

Il signor pollice va in vacanza di Irene Marzi: trama

C’era una volta una bambina che amava fare tante cose: giocare, cantare, ballare. Ma soprattutto Camilla adorava succhiarsi il pollice: quando era triste o arrabbiata o semplicemente prima di addormentarsi.

Un giorno però il Signor Pollice comincia a manifestare un certo disagio. E’ stanco di essere succhiato e vorrebbe andare in vacanza.

Ogni sera infatti, quando parla con le altre dita della mano, Pollice scopre che tutti gli altri durante la giornata hanno fatto cose interessanti: il signor Indice per esempio ha indicato tanti animali mentre la signora Anulare ha provato bellissimi anelli.

Avvilito, il signor Pollice chiede loro consiglio. Anche lui vorrebbe fare tante cose divertenti invece che passare il tempo dentro e fuori dalla bocca della bambina.

“Aspetta e vedrai che quando Camilla diventa grande smetterà di succhiarti” tentano di rincuorarlo le altre dita.

Anche la mamma e le amiche delle bimba hanno tentato di dissuadere Camilla da questo suo comportamento ma non c’è stato niente da fare.

Sempre più depresso, il signor Pollice sogna solo una sdraio sulla sabbia dorata del mare…

Chissà se riuscirà a realizzare il suo sogno?

Il signor pollice va in vacanza di Irene Marzi: recensione

Irene ha avuto la splendida idea di inventare questa storiella per aiutare sua figlia a smettere di succhiarsi il pollice.

Se i libri possono essere di supporto per approcciarsi a temi come la morte o la disabilità, a maggior ragione sono uno strumento potente per aiutare i bambini nei loro piccoli problemi quotidiani.

In modo semplice e fantasioso, l’autrice crea una favola divertente che tocca però tanti temi differenti.

“Il signor Pollice va in vacanza” parla infatti di emozioni -gioia, rabbia, paura-, ma descrive anche le attività che i bambini svolgono durante la giornata: giocano, mangiano, si lavano…

E non trascura nemmeno l’aspetto didattico: con poche pennellate le dita della mano assumono caratteristiche umane ed è più facile quindi che per i bambini imparare il loro nome.

Per risultare veramente efficacie la storia del signor Pollice gode del supporto di immagini accattivanti, disegnate da Velise Bonfante: colorate e sgargianti, nella loro essenzialità, riescono a colpire l’immaginazione dei piccoli lettori (o meglio, ascoltatori).

Dopo aver letto la storia un paio di volte, ognuno dei miei figli era infatti in grado di ripetere le sequenze narrative basandosi sui disegni.

 

In conclusione, “Il signor Pollice va in vacanza” è un libro adatto a bambini dai due ai sei anni perché offre tanti spunti di apprendimento, al di là che si ciuccino il pollice o meno.

Ringrazio quindi Irene per la copia che mi ha gentilmente inviato e spero che continui nel percorso intrapreso.

Quali libri sono o sono stati utili per voi nell’affrontare le sfide quotidiane con i vostri figli?

Io per esempio ho trovato utile “Pino e Lella non vogliono andare a nanna” e “Il vasino del Pirata”.

Attendo qui i vostri suggerimenti e le vostre opinioni. Come sempre, un grande ringraziamento a Paola di “Homemademamma” la creatrice del venerdì del libro.

 

 

 

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