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vita con i bambini

In piscina con i bambini senza stress? Si può!

Giovedì i bambini sono rientrati dalle vacanze al mare con i nonni più carichi che mai.

In un nano secondo la casa è tornata luminosa, piena di grida, risate, baci appiccicosi e abbracci.

È stato bello sapere che i bimbi si sono divertiti, hanno fatto nuove amicizie e sono cresciuti.

Meno piacevole è stato dover comunicare loro che Camilla non c’è più. In questi giorni abbiamo letto libri, discusso e disegnato.

Stanno ancora metabolizzando la notizia, ma tutto sommato credo di essere stata brava a gestire la situazione.

Visto che il caldo continua a imperversare e che c’ è bisogno di leggerezza, sabato ho accettato l’invito di un’amica e siamo andati in piscina.

Vicino a noi ci sono delle piscine bellissime, con scivoli, prati verdi, area giochi… Tutto quello che un bimbo può desiderare.

Per fortuna il posto è abbastanza esteso e quindi non risulta sovraffollato.

Siamo entrate prestissimo, verso le nove, per cui abbiamo avuto tutto il tempo per scegliere con cura gli ombrelloni in posizione tattica in modo da avere sottocchio sia gli scivoli che la piscina per i bimbi piccoli ( peraltro mai utilizzata dai nostri bambini).

La Ninfa e Ringhio, muniti di braccioli, si sono scatenati con la loro mitica amica V. su e giù dagli scivoli (Ringhio accompagnato da me), nella piscina olimpionica con l’acqua alta mentre io li osservavo da bordo vasca, nella piscina più piccola a giocare a pallone con gli altri bambini…

Praticamente hanno passato tutto il giorno in ammollo, sono usciti giusto quei venti minuti a mangiare.

E così anche io ho passato l’intera giornata con loro, un po’ fuori è un po’ dentro l’acqua, a osservare cosa facevano, come giocavano tra di loro e come interagivano con gli altri bambini.

Sempre lì ma senza pesare loro addosso, una presenza discreta che ogni tanto coinvolgevano nei loro giochi, pronta ad ascoltarli, a guardarli quando facevano le loro acrobazie, a incitarli se incerti.

Non è mancata nemmeno la figura inquietante di turno, una ragazza di età indefinita che ci ha tallonato per metà mattina nella speranza che le dessi il permesso di accompagnare i bambini sugli scivoli o a nuotare con lei che, a detta sua, era una persona responsabile.

Mi ha fatto pena perché si vedeva che era sola ( i suoi genitori si sono svaccati sotto l’ombrellone e non l’hanno minimamente degnata di uno sguardo per tutto il giorno), ma nonostante questo non mi sembrava il caso di affidare i bambini ad una perfetta estranea.

In più con la sua insistenza ha anche spaventato i bambini, che avevano paura che lei li portasse via.

Dopo aver loro spiegato che non aveva quelle intenzioni e che comunque non li avrei lasciati soli, si sono tranquillizzati e hanno ripreso a godersi la giornata tranquilli e beati.

Indipendentemente dalla ragazza, non li avrei lasciati soli comunque visto che non sono ancora grandi abbastanza per andarsene in giro senza di me in un luogo grande anche se non affollatissimo.

Devo dire che andare in piscina è stato divertente e meno snervante di quanto pensassi.

Anche preparare il tutto non ha richiesto molto tempo.

Se non siete ancora state in piscina con i vostri bambini o se vi dimenticate sempre qualcosa, vi aiuto io con questa lista imperitura.

Cosa portare in piscina per una giornata con i bambini

Organizzare la vostra giornata in piscina con i bambini senza stress è davvero semplice.

Ecco cosa vi servirà:

  • costumi (noi li abbiamo messi a casa e ne abbiamo portati uno a testa di cambio, anche se non li abbiamo usato)
  • cuffie
  • braccioli o salvagente se i piccoli non sanno nuotare
  • occhialini
  • tappi per le orecchie in caso l’acqua dia loro fastidio
  • teli da mare
  • crema solare
  • cappellini
  • giochi
  • piccolo kit di medicazione (cerotti, salviettine disinfettanti, repellente per insetti e dopo puntura)
  • ciabattine (mai camminare scalzi in piscina)

E da mangiare?

Se non volete comperare il cibo in loco, allora munitevi di freezer portatile con tanti ghiacci refrigeranti.

Tanta acqua da bere, indispensabile per reidratarsi. Fate scorta di frutta di stagione ( noi abbiamo preparato anguria e melone già tagliati a pezzi e messi in comode ciotole con coperchio, oltre a albicocche, banane e pesche).

Anche le insalate sono un’ottima soluzione: sia le insalatone, sia quelle di riso freddo, di pasta fredda o di farro.

Anche frittate e torte salate non sono male come soluzione.

Ed infine come dolce noi ci portiamo sempre lo yogurt in vari gusti e comperiamo un gelato al chiosco.

Come trascorrere una giornata in piscina con i bambini: consigli utili

E per finire, qualche regola aurea:

  • mai lasciare i bambini da soli vicino o dentro all’acqua: anche se ci sono i bagnini, i bambini possono affogare anche in una pozzanghera;
  • offrire spesso dell’acqua da bere, anche se non hanno sete: disidratarsi è più facile di quanto si pensi;
  • cospargerli abbondantemente di crema solare, specialmente se stanno tanto in acqua;
  • evitare di far loro mangiare o bere cose troppo ghiacciate: la congestione è sempre dietro l’angolo;
  • non farli correre a bordo piscina.

Queste sono le mie regole, le vostre invece quali sono?

Con questo post partecipo al concorso #unblogalmese del mese di luglio 2019 indetto dal blog “Trippando”

PS: la foto è di qualche anno fa, ero troppo impegnata a correre di qua e di là con i bambini per pensare a scattare fotografie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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4 Comments

  • MARTINA BRESSAN

    Quando vado in piscina con mio nipote uso regole molto simili. Anche a lui piace molto stare in acqua tutto il tempo… noi di solito ci andiamo per metà giornata perchè una giornata intera rischia di essere troppo lunga e stancante (per gli adulti più che per i bimbi…! ).
    Comunque ho letto di quella ragazza che non aveva nessuno con cui passare il tempo, è molto triste… nemmeno io avrei lasciato i bimbi con lei, però dispiace che i suoi genitori non si siano curati dei suoi bisogni!

  • Elisabetta Elilizzybetta

    Ciao! Direi che hai stilato una lista davvero perfetta di ciò che è bene portarsi in piscina e anche per quanto riguarda il pranzo, non ci si porta mai abbastanza da mangiare quando si è fuori, almeno io! Credo che arrivare presto sia sempre meglio per potersi scegliere il posto strategico e condivido il tuo atteggiamento di osservatrice discreta ma presente. Non trovo stressante andare in piscina con i bambini: solo non è mai possibile abbassare la soglia dell’attenzione. Una delle istruzioni che ripeto ai miei figli quando siamo fuori è che devono essere sempre nel mio raggio di visibilità e chi deve/vuole allontanarsi deve tassativamente venire a chiedermelo.

    • Priscilla

      Elisabetta, esatto! Noi applichiamo la regola del rimanere “a vista” sempre, al parco, nelle piazze… E se ti sposti anche di poco devi comunicarmelo! Sono intransigente su questo ma non ci si può permettere davvero nessuna distrazione ed impensabile fare affidamento sugli altri

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