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Inquisizione Michelangelo di Matteo Strukul

Per questo venerdì del libro voglio presentarvi l’ultimo romanzo dello scrittore padovano Matteo Strukul.

Proprio in questi giorni Matteo Strukul sta presentando il suo ultimo lavoro, “Vlad- Le lame del cuore”, il primo albo di una trilogia a fumetti dedicata al personaggio storico del conte Dracula e di cui spero di potervi parlare presto.

“Inquisizione Michelangelo” invece non è un fumetto, ma un romanzo storico a tutti gli effetti. Ecco, se pensate ai soliti pacchi pieni di date e descrizioni siete completamente fuori strada. Ora vi spiego il perché.

“Inquisizione Michelangelo” di Matteo Strukul: brevi cenni alla trama

Roma, 1542-1547. Siamo negli anni in cui la Chiesa sta subendo un potente scossone ad opera delle tesi di Lutero che sembrano trovare consensi anche nella nostra penisola.

Il clero, detentore sia del potere spirituale che temporale, è dedito all’accumulo di ricchezze, alla vita dissoluta, alla corruzione.

Michelangelo Buonarroti, alla veneranda età di sessantotto anni, sta tentando di ultimare la tomba di Giulio II. Stanco nel fisico, assediato dagli eredi di Giulio, Michelangelo comincia a chiedersi se vale ancora la pena mettere le sue doti al servizio di una Chiesa sempre più corrotta.

In piena crisi spirituale, si lega alla marchesa di Pescara, Vittoria Colonna, donna dall’immensa cultura e dalla fede pura.

Proprio lei lo avvicina alle teorie degli Spirituali e gli presenta il cardinale Reginald Pole che propugna un ritorno verso una fede in cui il rapporto tra Dio e l’uomo sia più diretto.

Questa mossa però innesca un immenso ginepraio.

Infatti, forze potenti tramano nell’ombra: il capo del Sant’ Uffizio, il cardinale Gian Pietro Carafa, non esiterà a utilizzare le informazioni su Michelangelo per battere la fazione di Reginald Pole, assicurandosi il favore del popolo e spianandosi la strada verso il papato.

Con l’aiuto del capo dei birri e di una rete di spie, Gian Pietro Carafa potrebbe riuscire addirittura ad accusare Michelangelo di eresia e a metterlo al rogo!

“Inquisizione Michelangelo” di Matteo Strukul: recensione

Ho avuto l’occasione di assistere alla presentazione di questo romanzo lo scorso novembre in occasione del Milano BookCity.

Matteo Strukul  è uno scrittore che adoro e apprezzo non solo per i romanzi storici.

Credo che la sua forza sia la potenza evocativa delle sue narrazioni. In “Inquisizione Michelangelo” decide di trattare uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, su cui sono già stati scritti saggi e libri fino alla noia.

Eppure il suo Michelangelo risulta perfino più vero e reale di quello descritto nelle biografie.

L’autore non si concentra solo sul Michelangelo artista, ma ritrae Michelangelo uomo.

Ne fa un ritratto pieno di luci e ombre, di un uomo preda delle passioni in cui crede, facile all’ira ma anche al perdono, intelligente, curioso, contraddittorio, che mal sopporta il giogo dei potenti e che aiuta gli umili.

Un grande uomo, certo, ma pur sempre un uomo. Una persona che si avvicina alla vecchiaia e deve fare i conti con le limitazioni anche fisiche che questo comporta: le forze vengono meno, ma la volontà e la determinazione sono ancora ferree.

Michelangelo sta affrontando una crisi religiosa che gli devasta l’animo: l’incontro con le dottrine degli Spirituali (che è realmente avvenuto) lo porta a rivisitare anche il suo rapporto con l’arte.

Ed ecco allora che le sue opere manifestano questo drastico cambio di rotta: le sue sculture e le sue pitture subiscono un ritorno a valori più puri, quasi a voler sottolineare un completo distacco nei confronti del potere temporale di quella Chiesa che aveva servito per così lungo tempo.

Ma il successo di “Inquisizione Michelangelo” non si deve solo alla figura del protagonista o all’accuratezza storica dei fatti riportati.

Matteo Strukul crea una serie di personaggi fittizi le cui azioni si intrecciano con le figure realmente esistite.

Questo connubio tra finzione e realtà serve anche ad approfondire il carattere dei personaggi storici, oltre che dilettare il lettore.

Dalla penna di Strukul nasce allora la cortigiana Imperia, potente e avida e la dolce Malasorte, spia e ladra, che tanto ricorda le eroine dei romanzi fantasy.

Con il suo stile curato ma senza orpelli, lo scrittore ci immerge nelle atmosfere di una città come Roma in cui le contraddizioni sono tangibili e sotto gli occhi di tutti.

Matteo fa rivivere per noi la società dell’epoca: i palazzi dei nobili, i conventi, i vicoli sporchi dei quartieri popolari, la costruzione della Basilica di San Pietro, presentata in una scena dal forte potere suggestivo.

E per le più romantiche, come non citare la scena d’amore tra Malasorte e il capo dei Birri? Una descrizione carica di raffinato erotismo che, per me, rientra tra le top-ten delle scene d’amore dei romanzi di tutti i tempi.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Inquisizione Michelangelo

Autore: Matteo Strukul

Editore: Newton Compton Editori

Anno di pubblicazione: 2018

Pagine: 369

Se non avete mai letto nulla di questo autore, il mio consiglio è quello di provare. Poi tornate qui e ditemi se non vi ha stregato!

Come sempre, un grazie enorme a Paola di Homemademamma, l’inventrice del venerdì del libro.

Ci rivediamo la prossima settimana!

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