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La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio

Torniamo a parlare di letture con l’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio a cui è dedicato questo venerdì del libro.

Amo molto quest’autore anche se mi sono avvicinata ai suoi scritti solo negli ultimi anni.

“La disciplina di Penelope” mi ha colpito da subito per una cosa non da poco: benché l’autore sia un uomo, la protagonista del romanzo è una donna.

Ne sono stata incuriosita, volevo vedere se uno scrittore di sesso maschile fosse in grado di dare un taglio “femminile” ad una storia e fino a che punto.

E devo dire che non ne sono rimasta affatto delusa, tutt’altro.

“La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio: brevi cenni alla trama

Penelope ha ereditato dalla nonna il suo nome, assieme a mille consigli di vita e di cucina. E’ una donna forte, indipendente, atletica e bella, ma di lei durante il corso della lettura scopriremo poco altro: non è sposata, si sollazza con uomini e alcool. E’ uno spirito tormentato, per un certo periodo ha fatto il pubblico ministero ma a causa di gravi fatti che per ora ignoriamo è stata cacciata da questo mondo.

Di fatto sembra di avere di fronte una donna messa in ginocchio dal destino, che cerca in qualche modo di auto-annientarsi.

A tirarla fuori da questo torpore ci pensa un amico giornalista che le propone di svolgere un’indagine particolare.

Si tratta di risolvere un omicidio avvenuto un anno prima: una donna è stata uccisa e il suo cadavere è stato ritrovato in un luogo differente da quello in cui l’assassinio è stato commesso.

La particolarità del caso è data dal committente dell’indagine: il marito della donna assassinata, assolto, che cerca di fare luce sulla cruenta morte della moglie.

Penelope, un po’ per noia e un po’ per senso del dovere, si assume l’incarico informale di far luce sulla morte misteriosa. Non è un investigatore privato, non aiuta la polizia, non ha alcun potere in campo legislativo.

Ma Penelope ha un innato talento per capire l’animo umano, le piace osservare la gente e ha ancora alcuni amici in posizioni strategiche su cui contare per ottenere informazioni riservate.

Sarà davvero innocente il marito della vittima? E in caso di risposta positiva, come si può riuscire a scovare un misterioso assassino in una città come Milano ad un anno di distanza dal ritrovamento del cadavere?

Per scoprirlo, basta proseguire nella lettura del libro (sì, sono sadica, ma non voglio anticiparvi niente di più!)

“La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio: recensione

Gianrico Carofiglio riesce sempre a sorprendermi e anche questa volta il nuovo esperimento è andato a segno.

Con astuzia lo scrittore cerca di attribuire alla protagonista delle caratteristiche e dei tratti caratteriali che solitamente vengono attribuiti ai detective maschili: il ruolo di “sciupafemmine” (qui ovviamente al maschile), la passione per l’alcool e per una vita all’apparenza dissoluta, la dedizione maniacale per lo sport…

Allo stesso tempo però Carofiglio riesce a conferire alla sua Penelope anche dei tratti distintivi molto forti, che la innalzano dal luogo dello stereotipato detective a qualcosa di più: il grande acume, la spiccata capacità di osservazione, la propensione ad ascoltare le persone.

Come se non bastasse, Penelope diventa più misteriosa a mano a mano che si prosegue nella lettura del libro. Le informazioni su di lei sono scarne, incomplete e nebulose.

Era disciplinata ma non sottomessa […]

A quest’aura di mistero Carofiglio affianca una scrittura brillante, incisiva ed elegante da cui si capisce facilmente che è una persona che conosce bene l’universo di cui parla e che, proprio per questo, non ha bisogno di essere pedante od eccessivamente prolisso.

La vicenda, narrata dalla protagonista in prima persona, è chiara e lineare, ma non per questo banale o scontata. Mentre si palesano a poco a poco i dettagli che porteranno alla soluzione del mistero, capiamo che il romanzo riprende le linee classiche del genere.

Niente fatti complicati, niente miriadi di personaggi o di comparse, ma un libro che fa dell’essenzialità il suo punto forte. Sembra di trovarsi davanti ad un piatto gourmet dove l’ingrediente principale -Penelope- viene servita con poco altro proprio per esaltarne l’essenza (ok, sono in astinenza da Masterchef…)

Adesso, dopo aver incontrato Penelope Spada, aspetto con ansia il seguito che spero verrà scritto presto.

SCHEDA TECNICA

Titolo: La disciplina di Penelope

Autore: Gianrico Carofilglio

Anno di pubblicazione: Gennaio 2021

Casa editrice: Mondadori

Pagine: 192

Il buon investigatore è qualcuno che cerca in modo deliberato di moltiplicare le possibilità che accada qualcosa di casuale e fortunato”

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