LA MAGIA DI UN ABBRACCIO: TUTTI I BENEFICI FISICI E PSICOLOGICI DELL’ABBRACCIO

Qualche sera fa, rincasando dal lavoro, ho trovato la Ninfa addormentata sulla Poang dei nonni.

Con delicatezza, l'ho presa tra le braccia e l'ho trasportata in casa, al piano di sotto, adagiandola sul divano.

Ringhio, con un gesto premuroso, l'ha coperta con il suo plaid, quello con i pinguini disegnati sopra.

Poi le ha rifilato una sberla sulla guancia, giusto per verificare che non fingesse di dormire, immagino.

Mentre preparavo la cena e coinvolgevo il treenne nell'apparecchiatura del tavolo, la Ninfa si è risvegliata.

Si è guardata attorno con gli occhi ancora pieni di sonno.

Appena mi ha messo a fuoco, è saltata giù dal divano ed è corsa ad abbracciarmi, così, senza un perché.

Siamo rimaste abbracciate per un tempo indefinito, lei con la sua testolina sulla mia pancia molliccia, l'orecchio appoggiato ad ascoltare se c'erano le rane.

La sera, quando siamo andati nel letto per la nostra routine di coccole serali, dopo la favola della buona notte, la Ninfa ha sussurrato:

"Dai, mamma, abbracciami forte forte."

E si sono addormentati così, tra le mie braccia, il respiro profondo e regolare, i corpi rilassati e inermi.

Non mi sono mossa di un millimetro, nonostante il fastidioso formicolio alle braccia.

Sono rimasta lì, immobile, nella penombra della camera.

Mi sentivo stupidamente e stupendamente felice.

Tutta la pesantezza della giornata, la malinconia della solitudine, il nervosismo si sono dissipati in un soffio grazie alla magia di un abbraccio.

Ho ripescato un ricordo di qualche anno fa, quando una giornata di primavera per caso in città ho incontrato un gruppetto di ragazzi che offrivano abbracci gratis.

Senza esitare, mi sono avvicinata e mi sono fatta abbracciare.

E' stato un gesto spontaneo, completamente irrazionale, abbracciare uno sconosciuto non si fa, è imbarazzante, con gli sconosciuti non dovremmo neanche parlare, lo insegniamo perfino ai nostri figli, figurarsi allora abbracciarli.

Eppure mi ricordo ancora bene come mi sono sentita dopo, e, seppur in maniera più lieve, era la stessa sensazione che provavo ora, avvinghiata ai miei figli.

Mi è venuto in mente un aneddoto che ci avevano raccontato la prima lezione del corso di massaggio neonatale sui benefici del contatto fisico.

Alcuni studi condotti sui bambini degli orfanotrofi dopo la Seconda Guerra Mondiale avevano evidenziato che, a causa della mancanza di contatto fisico, più del trenta per cento dei piccoli smetteva di mangiare e si lasciava addirittura morire.

La potenza di un abbraccio, per dire, eh.

Così, ligia alla mia parola dell'anno, mi sono documentata un pochino e questo è quello che ho imparato.

Perché abbracciarsi fa bene

L'abbraccio è un gesto primordiale e istintivo, il primo momento di contatto tra la mamma e il bambino al momento della nascita.

Abbracciare il proprio bimbo che piange è un gesto che noi tutte conosciamo fin troppo bene, per consolarlo e per contenerlo nei momenti di rabbia, quando ancora è troppo piccino per gestire da solo i propri sentimenti.

Negli ultimi decenni la scienza è arrivata alla conclusione che abbracciarsi fa bene a molteplici livelli.

I benefici innescati da un abbraccio hanno effetti positivi sia sul piano psichico  che -udite, udite!- sia su quello fisico.

I benefici fisici dell'abbraccio

Abbracciare è un gesto che racchiude in sé sia il dare che il ricevere.

Durante l'abbraccio, i corpi entrano in contatto tra di loro attraverso varie sensazioni prevalentemente tattili il nostro corpo trasmette ad un particolare segmento del nostro cervello diverse informazioni: la ruvidità, la leggerezza, la durata dell'abbraccio...

Tutti questi dati si traducono in impulsi che scatenano diverse reazioni dentro di noi.

Negli ultimi anni stati condotti alcuni studi scientifici servendosi di un elettroencefalogramma da cui è emerso che tra due persone che si abbracciano, anche estranei, avviene una sincronizzazione cerebrale: i tracciati diventano simili, armonici e spesso si sovrappongono addirittura.

Un semplice abbraccio, quindi, stimola la produzione di emoglobina che trasporta ossigeno ai tessuti ( il noto cartone animato "Siamo fatti così" docet). In questo modo il nostro corpo si mantiene giovane.

Anche il cuore beneficia degli effetti dell'abbraccio in senso fisico: alcuni esperimenti dimostrano, soprattutto nelle donne, che la pressione sanguigna e il cortisolo si abbassano dopo alcuni abbracci.

Come se ciò non bastasse, chi si abbraccia frequentemente si ammala di meno. Infatti abbracciarsi rinforza il sistema immunitario e aumenta  le nostre difese.

I dolori mestruali e il mal di testa possono trarre giovamento da un semplice abbraccio, grazie alle endorfine che vengono rilasciate con questo semplice gesto.

Esiste addirittura una terapia, l'abbraccio-terapia o terapia delle coccole basata sul potere risanante dell'abbraccio.

Se siete curiosi, vi consiglio questo libro "Guarire con un abbraccio" di Celine Riviere, che è veramente illuminante.

I benefici psichici dell'abbraccio

Quando ci abbracciamo, il nostro corpo comincia a produrre un ormone che io chiamo "il migliore amico della danna", altro che i diamanti.

Mi riferisco all'ossitocina, quella meraviglia che ci rende felici e serene, affianco alla serotonina e ad altri ormoni.

L'ossitocina agisce sull'umore, rendendoci meno depresse e contrasta anche l'ansia e lo stress, come hanno dimostrato alcuni ricercatori austriaci.

Chi si abbraccia più volte al giorno rafforza l'autostima, creando un legame empatico verso l'altro.

Abbracciandoci, costruiamo fiducia e offriamo sicurezza, dimostrando all'altro quanto lo amiamo e quanto lo riteniamo speciale.

Quante volte, quando gli altri ci chiedono se qualcosa non va, rispondiamo loro che abbiamo solo bisogno di un abbraccio?

Abbracci: dosi e modalità di somministrazione

Ricordatevi, però, che l'abbraccio,  funziona solo se fatto in un certo modo: deve durare per almeno venti secondi ed essere sincero, senza secondi fini.

E per finire, sapete che esiste anche una posologia dell'abbraccio?

Esatto, avete capito proprio bene. La psicologa e psicoterapeuta Virginia Satir afferma questo:

"Abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per la sopravvivenza. Abbiamo bisogno di otto abbracci al giorno per la manutenzione. Abbiamo bisogno di dodici abbracci al giorno per la crescita."

A quanti abbracci siete arrivati oggi?

 

 

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6 pensieri su “LA MAGIA DI UN ABBRACCIO: TUTTI I BENEFICI FISICI E PSICOLOGICI DELL’ABBRACCIO

  1. lorenzo

    Ogni buon giorno, ogni uscita di casa, ogni rientro a casa ed ogni buona notte ho la fortuna di ricevere e dare un sacco di abbracci. Le mie bimbe amano gli abbracci.
    Quando i bimbi si rilassano durante un abbraccio riescono a bloccare il tempo.
    Un abbraccio
    Lorenzo

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  2. Carola

    Me ne manca qualcuno 🙂 Anche io sono per la terapia degli abbracci come medicamento naturale a tutte le mie ansie, pesantezze, tristezze e tutto quello che di negativo può venirti in mente. Bellissima la frase finale, la faccio mia!!

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