LA MAMMA MALATA

La mamma malata è una tipologia di mamma talmente rara che a confronto è più facile imbattersi casualmente in un rinoceronte di Sumatra che in lei.

La mamma malata è talmente rara non perché la mamma non si ammali mai, ma perché quando capita (e comunque assai sporadicamente), la mamma continua a vivere la propria esistenza come se fosse sana.

Si alzerà al mattino prima di tutti gli altri, sentendosi magari un tantino fuori forma, imputando i dolori ossei all'ennesimo gomito del figlioletto piantato amorevolmente nelle costole durante la notte.

Preparerà la colazione, infischiandosene dei brividi di freddo, provocati sicuramente dal riscaldamento che non è ancora partito.

Mentre si guarda allo specchio, il naso rosso e gocciolante, le gote colorite sul viso pallido e gli occhi luccicanti, deciderà con una diplomatica alzata di spalle che oggi madre Natura ha messo in risalto proprio quei dettagli che tenta invano di valorizzare ogni giorno con sapienti dosi di trucco costoso.

La mamma ammalata si vestirà a strati, nel senso che indosserà almeno mezzo guardaroba in modo strategico per tentare di tenere a bada gli sbalzi termici, ché tanto la mezza stagione non c'è più, la mattina ti svegli al polo Nord e mezz'ora dopo sei più sudata di un escursionista nella foresta Amazzonica.

Dopo aver ficcato chiavi, portafoglio e fazzoletti in borsa, si appresterà a portare i pargoli nelle rispettive scuole, mentre il marito le lancia uno sguardo distratto, pensando che non ha proprio una bella cera, ma tanto non si ammala mai, sarà un po' di stanchezza o magari è proprio "in quei giorni", speriamo di no che stasera vuole vedere la sua trasmissione preferita in pace.

La mamma malata ignora i sintomi della malattia.

Il suo cervello si è evoluto in modo tale da razionalizzare ogni piccolo segnale e collegarlo ad altre cause meno pericolose.

L'evoluzione della specie ha fatto in modo che la donna, non appena diventa mamma, si costruisca una serie di false verità a cui attenersi in caso di estrema necessità.

Seguendo questi istintivi protocolli mentali, la mamma malata si dedica alle sue abitudinarie faccende.

A volte la mamma malata si rende conto di essere un tantino fiacca, ma il suo cervello è lì pronto a fornirle tutta una serie di possibili motivi, dal calo di magnesio al calo di zuccheri al cambio della pressione atmosferica.

Quindi la mamma malata prosegue trascinandosi tra una faccenda e l'altra, girovagando in stato di semi incoscienza.

La mamma malata mette il pilota automatico e a tratti ha quasi l'impressione di astrarsi dal suo corpo fisico, ma sicuramente è l'autosuggestione dovuta al film che ha visto la sera prima.

Alla mamma malata non viene minimamente in mente di ricorrere all'uso di un buon termometro per vedere se può avere la febbre.

Del resto, si sa, la mamma non si ammala mai.

Se madre Natura, che lei pure è mamma, si ammalasse, dove finiremmo tutti?

E infatti per la sopravvivenza della specie la mamma non si può ammalare.

Immaginate cosa succederebbe: bambini in balia di padri che in inverno li portano a scuola con la maglietta a mezze maniche, che usano l'aspirapolvere per fare i codini alle figlie, che comperano surgelati invece che portare in tavola i cavoletti di Bruxelles bio a Km zero, la polvere che ricopre ogni superficie della casa, il bagno in stato di inagibilità, gli animali domestici tornati allo stato brado...

E su tutto lei, la più temuta, la Nemesi di ogni mamma: la suocera che decide di farvi visita proprio quando vi siete decise ad ammettere che forse, sì, siete un pochino malate, magari avete preso l'influenza da uno dei vostri figli.

La mente della mamma malata rifugge da questo scenario apocalittico e si auto convince di non essere malata affatto, neppure quando si accascia in coda alla cassa del supermercato, sparpagliando arance e finocchi per ogni dove, le uova in bilico sulla testa e il sacchetto del pane tra i denti, ché tanto già che c'ero mi sono fermata a prendere quelle due cose che mi mancavano.

Il suo ultimo pensiero cosciente è che forse stamattina avrebbe dovuto prendere le vitamine, mannaggia, invece si dimentica sempre.

Prima o poi finirà per ammalarsi davvero se continua così!

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2 pensieri su “LA MAMMA MALATA

  1. L'angolo di me stessa

    Mamma con la nausea che va a correre lo stesso, che anzi "sicuro la nausea mi passa" e poi perché ogni lasciata è persa, invece poi passa i successivi due giorni sul cesso a sciogliersi letteralmente in m...Eccomi presente!
    Però non ho problemi a dirlo che sto male e a lasciare i bimbi a mio marito, proprio perché sempre da soli, lontani da ogni parente, e quindi ho voluto che fin da subito lui potesse diventare il mio perfetto sostituto...allattamento al seno escluso per ovvi motivi genetici!!!!

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