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viaggiare con i bambini

La prima vacanza in tre non si scorda mai (o si rimuove completamente)

La prima vacanza in tre è un contest a cui hanno aderito diverse mamme e papà accomunati da alcuni fattori: avere un blog (necessario ma non indispensabile), avere dei figli e… avere avuto una paura matta di viaggiare con loro la prima volta!

L’ideatrice è Silvia di “Mamma in viaggio” e, ogni giovedì a partire dal 7 marzo, a turno ci si passa il testimone.

Lo scopo del gioco è quello di terroriz…ehm, rassicurare i neo-genitori su quanto sia possibile e perfino affascinante viaggiare con i propri figli ancor piccini.

Perché, care neo mamme e cari neo papà, a dispetto di quanto possiate pensare e di quanto credano nonni, zii, cugini e vicini che ci sono passati prima di voi, viaggiare con un neonato è davvero possibile.

La prima vacanza in tre non si scorda mai (o si rimuove completamente)

Dopo vari anni, confrontandomi con altri genitori, ho avuto quest’impressione: la prima vacanza in tre è un po’ come il primo parto, ossia o è tutto meraviglioso, non ho sentito dolore penniente penniente e ho sputato fuori il pupo in tre orette oppure è stato catastrofico del tipo ho fatto 36 ore di travaglio e ci sono volute quattro ostetriche per strapparmi dalla pancia il pupo che manco una patella attaccata agli scogli.

Ecco, la mia deve essere stata del secondo tipo, perché, proprio come per il parto, il mio cervello l’ha completamente rimossa.

Ho sempre associato la prima vacanza in tre a quella fatta in Croazia con una pupetta di circa sei mesi, in un soleggiato ma non cocente giugno del 2013 seguita da quella a Tossa de Mar con il fratellino ancora nella pancia.

Invece no, il mio compagno mi ha messo davanti agli occhi un’immagine ben diversa da quella che mi ricordavo -che comunque non era idilliaca, eh!-

La nostra prima vacanza in tre è stata quella volta a Siena, ti ricordi, quella volta quando la pupetta aveva più o meno tre mesi.

Tutto ha avuto inizio circa un anno prima quando avevamo ricevuto in regalo uno di quei cofanetti con cui  scegliere dove soggiornare in una città d’arte italiana. Il fatto è che ce ne eravamo del tutto dimenticati.

Poi il suddetto cofanetto è saltato fuori quasi per magia e, visto che pure queste tipologie di regali hanno una data di scadenza che di solito è un anno, ci siamo detti: “Perché no?”.

Ecco, ci sono un sacco di “perché no”:

  • perché inizio marzo non è un bel periodo per la prima vacanza di un neonato di nemmeno tre mesi;
  • perché a marzo le temperature sono basse;
  • perché non è abituata a stare tante ore in automobile;
  • perché magari soffre il mal d’auto;
  • perché magari si ammala.

Ma ci sono anche un sacco di “perché no?”:

  • perché non facciamo un bel cambio d’aria che magari le fa bene?
  • perché non proviamo in vista dell’estate?
  • perché non ce ne andiamo via solo noi tre così evitiamo gli smaronamenti di tutto il parentado e ci rilassiamo?

Tra le varie mete papabili Siena ci è parsa la più appetibile: non troppo distante per un fine settimana, ma allo stesso tempo abbastanza distante.

Quindi scegliamo tra le varie sistemazioni proposte un bell’hotel in posizione centralissima e aspettiamo il giorno della partenza.

Il venerdì mattina finisco di preparare lo stretto indispensabile che, per chi fosse inesperto o se ne fosse semplicemente dimenticato comprende almeno tre valigie solo per lei, l’adorata neonata di quasi tre mesi.

Ci attende un viaggio di circa quattro ore, un nonnulla per noi, ma per lei?

E qui prima sorpresa: per la nostra pupa viaggiare in auto è meglio di un sonnifero (ora le cose sono un po’ diverse e viaggiare in automobile con i bambini può rivelarsi una via crucis). La bimba si spara un riposino di tre ore e mezza e nella restante mezz’ora se ne sta nel suo seggiolino tranquilla e beata!

Ci sentiamo quasi benedetti, a dispetto di tutti quelli che avevano predetto sciagure e tragedie.

I guai cominciano quando arriviamo in città: il sole splendido viene rapidamente sostituito da una pesante coltre grigia foriera di pioggia.

Ma benché alle prime armi sono comunque una mamma organizzata, per cui ho tutto il necessario per affrontare il maltempo, compreso quel copri passeggino trasparente che mi fa un po’ impressione, copertine, berrettini e tutto l’ambaradan. Per la bambina.

Ecco, perché quando sei una neo-mamma ti scatta qualcosa nel cervello e pensi solo a lei, la tua povera creatura indifesa, dimenticando tutto il resto.

Comunque, non siamo tipi che si fanno abbattere facilmente, noi. Nemmeno se l’hotel prenotato non è…quello prenotato!

Il proprietario della struttura, infatti, terrorizzato dall’idea di 2 +1 bambino, ci ha dirottato in un secondo hotel più decentrato ma a misura di bambino, tanto che nella camera c’è pure una culla.

Peccato che la suddetta culla sia alquanto datata e non ci appaia molto sicura. Forse è stata quella la prima notte di co-sleeping

Pazienza, almeno la colazione ci ripagherà della nottataccia passata a dormire sul bordo del letto mentre nostra figlia ronfava tranquilla e beata.

La mattina dopo scopriamo che la colazione ci viene servita ma nell’altro hotel, perché lì dove siamo hanno solo le camere.

Meno male che la bimba è tetta-dipendente e, lei,  può mangiare ovunque, tanto io il pudore l’ho già gettato alle spine: la tetta è mia, la gestisco io e l’unica che ha voce in capitolo quindi è lei e solo lei.

La colazione è comunque buona, la bimba non fa i capricci ma se ne sta quieta in braccio a me e così torna il sereno, metaforicamente parlando.

Fuori infatti si scatena il diluvio: vento, gocce grosse e pesanti, un freddo esagerato.

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Piazza del Campo, Siena: vacanza bagnata…vacanza fortunata!

E, ragazzi miei, è stato così quasi tutto il week-end: nei momenti in cui magicamente non pioveva siamo riusciti a visitare la città: Siena è sempre stupenda, anche se è la ventesima volta che la vedi, con la bambina nel suo passeggino sotto quell’inquietante telo trasparente.

Quindi, neo-genitori, viaggiare con un neonato è possibile: non saranno loro a rovinare la vostra prima vacanza, ma se mai saranno proprio loro a rendere bella anche la più brutta delle vostre vacanze!

Se anche voi volete contribuire a spaventare chi ha appena avuto dei figli, accomodatevi pure: i commenti sono sempre graditi! Potete seguirci anche sui social utilizzando l’hashtag #laprimavacanzain3 e farci sapere cosa ne pensate!

Buon proseguimento!

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Eccomi sorridere infreddolita mentre spingo il passeggino con l’inquietante tendina trasparente per le vie di Siena!

 

 

 

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