LA SCRITTRICE DEL MISTERO: LA RECENSIONE DEL NUOVO ROMANZO DI ALICE BASSO

Ebbene sì, dopo un'attesa che mi è sembrata interminabile, finalmente ce l'ho fatta: ho la possibilità di presentarvi il nuovo romanzo di Alice Basso.

Uscito in libreria il 26 aprile, comperato pochi giorni dopo in versione elettronica e letto davvero tutto d'un fiato.

Avrei voluto parlarvene prima ma a causa di vari impegni venerdì scorso ho saltato l'appuntamento del venerdì del libro, ma cercherò di rimediare subito.

La scrittrice del mistero di Alice Basso: brevi cenni alla trama

Tentare di spiegarvi di cosa parla l'ultimo libro della Basso senza farvi troppe anticipazioni è un'impresa difficile ma farò comunque un tentativo.

"La scrittrice del mistero" è il quarto volume dedicato alla ghostwriter  Silvana Sarca, meglio nota come Vani.

I volumi della serie possono essere letti anche separatamente, ma ve lo sconsiglio perché sono davvero pieni di riferimenti e di rimandi interni, sia per quanto riguarda le vicende sia per quanto riguarda i personaggi.

"La scrittrice del mistero" riprende la narrazione da dove si era interrotta, ossia dalla relazione amorosa appena sbocciata tra la nostra dark lady e il mitico commissario Berganza, dal fascino senza tempo che tanto lo fa assomigliare al protagonista dei gialli di Raymond Chandler, impermeabile beige compreso.

Forse per la prima volta in vita sua, Vani sperimenta la vera felicità. Questo la destabilizza non poco, provocandole ogni volta una serie di crampi allo stomaco.

Anche sul piano lavorativo le cose sembrano procedere per il verso giusto: il suo capo, l'infido Enrico, si trova in grossi guai e la sua salvezza dipende da Vani.

Così, presa da un impeto di bontà, la nostra eroina decide di aiutarlo e di scrivere un romanzo poliziesco per un noto giallista da strapazzo ma con un grande seguito: il famoso Henry Dark.

Nel frattempo, ritorna in scena Riccardo, scrittore ed ex ragazzo di Vani, minacciato ripetutamente da un ignoto stalker.

Inutile dire che Vani e Berganza dovranno trovare il colpevole che, come per le classiche regole del giallo degli anni Trenta, è uno dei personaggi che sono stati presentati nel corso della vicenda...

La scrittrice del mistero di Alice Basso: recensione

Penso che abbiate capito che amo molto questa giovane scrittrice così come amo i suoi personaggi, sebbene sia consapevole che non ha inventato niente di così originale.

La dottoressa Sarca sta cominciando però a prendere tratti più definiti, più umani, quasi scollandosi dall'ombra ingombrante di Lisbeth Salander.

In "La scrittrice del mistero" la Basso pone molto l'accento sull'umanità della protagonista, lasciando un po' più in secondo piano le sue grandi doti intellettuali.

L'autrice ci fa rivivere, attraverso diversi flash-back disseminati con perizia all'interno della trama, alcuni eventi chiave della vita della protagonista in relazione con i membri della sua famiglia, in particolare con la sorella Lara.

Il tentativo di rendere i personaggi più realistici e meno estremizzati tocca anche Riccardo che da homme fatal truffaldino ed egoista si trasforma lentamente in un uomo con tanti difetti ma anche qualche virtù.

Perfino Lara, l'odiosa sorella di Vani, viene in parte riabilitata: la Basso mette in luce quei meccanismi di competizione e venerazione che spesso fanno in modo che due sorelle si facciano ombra a vicenda.

Del resto, è proprio la nostra scrittrice che ad un certo punto asserisce che  nei gialli moderni "i protagonisti contano più delle storie".

Stavolta, con leggero dispiacere, noto infatti che la trama da romanzo poliziesco lascia un po' a desiderare, risultando in certi punti davvero banale e scontata.

Ma ancora una volta è la Basso stessa ad affermare, attraverso la voce del commissario, che la vicenda narrata

" Non è un giallo, però. Lo sa? Secondo le regole del giallo classico, il suo non sarebbe nemmeno un caso degno di un romanzo. Perché non si è nemmeno preso la briga di morire, e non si può scomodare un lettore per trecento pagine senza nemmeno dargli un morto"

Quindi, se "La scrittrice del mistero" non è propriamente un giallo, di cosa parla?

Oltre a quelli già elencati, ci sono altre tematiche che vengono toccate all'interno del romanzo ed offrono molti spunti di riflessione sociale.

La degenerazione del rapporto amoroso, l'approfittarsi di chi è debole e inerme, il fare sempre i propri interessi a discapito degli altri.

In questo paesaggio desolato di gente che scambia l'ossessione per amore, dobbiamo preservarla, questa cosa fantastica che abbiamo noi. E' proprio un dovere sociale, mi dispiace. E' troppo preziosa"

Quindi, tra intrecci amorosi, discussioni letterarie sulle regole del giallo, macabri indizi Alice Basso imbastisce una storia godibile condita con spruzzi ironici e battute sagaci, con un finale che vi lascerà a bocca aperta.

Sì, perché come suo solito la Basso rilancia il finale aperto. E quindi siamo punto e a capo: a quando il quinto romanzo?

Come sempre, un ringraziamento alla mia cara Paola, di Home mademamma, per aver inventato il #venerdìdellibro

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10 pensieri su “LA SCRITTRICE DEL MISTERO: LA RECENSIONE DEL NUOVO ROMANZO DI ALICE BASSO

  1. Raffi

    Ho comprato il libro qualche giorno fa dopo aver letto i precedenti. Lo sto leggendo in questi giorni ma devo dire che non mi sta prendendo come i primi. Sarà che sono un po' distratta... Alice Basso mi piace davvero molto. La seguo anche su FB ed è divertentissima.

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    1. Priscilla

      Ciao, è quello che ho notato anche io. E' più lento, centrato su altri aspetti rispetto agli altri, specialmente ai primi due. La Basso è davvero brava, una cultura smisurata in campo letterario e non solo e uno stile avvincente ma molto attuale e alla mano.
      Grazie per essere passata, torna a farmi sapere come lo hai trovato quando finisci. Mi piacerebbe confrontare le miei idee con le tue.

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    1. Priscilla

      Eh sì se hai voglia di qualcosa di non esageratamente impegnativo e abbastanza coinvolgente ma non ansiolitico per ricominciare direi che questa è la scelta giusta.

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  2. Stefania Ciocconi

    Non conosco questa autrice ma sono alla ricerca di libri scritti bene e con personaggi interessanti. Quindi inizierò la lettura dal primo della serie 🙂

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    1. Priscilla

      Brava, secondo me ti piace, anche perché scrive in modo diretto e accattivante, molto scorrevole. Poi fammi sapere se hai apprezzato. Intanto buona lettura 😉
      Grazie per essere passata e avermi dedicato un po' del tuo tempo

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    1. Priscilla

      Ciao, se vuoi una lettura leggera e davvero piacevole secondo me è un genere che potrebbe incontrare i tuoi gusti. C'è un po' di tutto: il primo è più incentrato sul giallo in sé mentre quest'ultimo come avrai visto è un mix di elementi che insieme però stanno bene.
      Provalo appena ti riesce e poi mi dai la tua opinione.
      Un grande abbraccio e grazie per avermi dedicato un po' del tuo prezioso tempo 😉

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