LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI DI ERICA BAUERMEISTER

Il mio incontro con "La scuola degli ingredienti segreti" è avvenuto qualche settimana fa, in occasione del passaggio del Giro d'Italia under 23.

Vista la mia scarsa informazione sulla vita sportiva, ho saputo che avrebbero bloccato le strade solo la mattina.

Di conseguenza in pausa pranzo ne ho approfittato per andare a dare un'occhiata ad un nuovo supermarket aperto in zona poco tempo fa.

E lì, tra riviste e giornali, ho scovato questo piccolo libro, dal formato tascabile e dal prezzo irrisorio.

Ho un debole per quei romanzi che fanno della passione per il cibo il loro centro di gravità.

Così non ho perso troppo tempo a pensarci sopra e me lo sono portato a casa, anzi, in auto.

Ho cominciato a leggerlo con l'idea di passare il tempo e di far arrivare le due per rientrare poi in ufficio.

Ma "La scuola degli ingredienti segreti" in realtà è stata una rivelazione.

La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister: brevi cenni alla trama

Erica Bauermeister ci trasporta nel magico mondo del cibo attraverso un romanzo lieve e delicato.

La figura principale è Lillian, titolare di uno dei ristoranti più in della città.

Lillian organizza ogni anno dei corsi di cucina con un numero limitato di alunni.

Ed ogni anno, la magia si ripete: le persone che frequentano il corso organizzato nel ristorante, subiscono una lenta trasformazione.

Lillian, con grazia e garbo, attraverso i segreti del cibo e della sua preparazione, riesce a far mettere i propri alunni in comunicazione con la parte più fronda della loro anima.

Il cibo, si sa, non serve solo a sfamare il corpo, ma anche l'anima. Spesso una tazza di cioccolata è molto più di un semplice dolce può fare miracoli.

Tom, Helen, Chloe e tutti gli altri hanno modo di impararlo sulla loro pelle.

Attraverso il mondo magico degli ingredienti segreti, ognuno dei protagonisti riacquista fiducia in se stesso, serenità e felicità.

La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister: recensione

"La scuola degli ingredienti segreti" è un libro delicato, raffinato, non nel contenuto in sé ma senza dubbio nell'uso sapiente delle parole, delle metafore e delle descrizioni.

L'autrice è una maestra nel dosare sapientemente gli ingredienti che compongono questo romanzo: un tocco d'amore, un pizzico di passione, amicizia a profusione, un accenno a temi più importanti come la morte e la malattia subito equilibrati da un guizzo di ilarità ed ironia.

Ogni capitolo che compone il romanzo è dedicato ad ognuno dei personaggi che portano avanti la vicenda comune.

Un buon miscuglio di passato e di presente, un'analisi comunque apprezzabile dell'interiorità di ogni protagonista, una trama di per sé semplice.

Eppure "La scuola degli ingredienti segreti" possiede quel tocco magico che, quando arrivi alla fine della lettura, ti lascia in bocca un sapore piacevole.

Tutto sommato è una lettura leggera e gradevole, adatta a momenti in cui si vuole evadere, ma senza buttarsi sul primo libro che ci passa sotto mano.

"La scuola degli ingredienti segreti" è elegante, curato e ricercato.

In più, vi lascio una chicca: Erica Bauermeister ha avuto l'ispirazione per questo e altri romanzi durante un soggiorno nel nostro Bel Paese.

In un'intervista spiega di essere rimasta colpita dal modo di cucinare che abbiamo qui in Italia: la stagionalità degli ingredienti, il tempo dedicato alle preparazioni, la cura nel preparare i pasti per gli altri, il valore e il rispetto del cibo che è più di quel che si mangia.

Da qui l'idea, se vogliamo non molto originale, che per preparare del buon cibo serva un ingrediente segreto: la felicità.

Come tutte le settimane, un grazie di cuore  a Paola di Homemademamma, l'inventrice del venerdì del libro

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