L’ACQUAIOLA DI CARLA MARIA RUSSO

Questo venerdì del libro sono contenta di potervi parlare dell'ultimo romanzo di una scrittrice a me molto cara, Carla Maria Russo.

Ad appena un anno dall'uscita de "Le nemiche", Carla ritorna con "L'acquaiola".

L'acquaiola di Carla Maria Russo: brevi cenni alla trama

Figura centrale di quest'opera è Maria, una ragazza di quindici anni che non ha eguali.

Maria è l'ultima di quattro sorelle. La sua famiglia è di umili origini e la giovane si affanna per tirare avanti come può prendendosi cura anche del povero padre molto malato.

La ragazza non ha altra ricchezza se non le sue forti braccia, che non esita a mettere a servizio di qualsiasi padrone, purché le offra un lavoro onesto.

Maria si spacca la schiena facendo la bracciante per il signore locale, vanga un fazzoletto di terra brulla da cui riesce comunque a ricavare fave e poco altro che poi vende alle donne del minuscolo villaggio in cui vive.

Non ha paura di lavorare, la giovane Maria, neppure se le propongono un mestiere da uomo, nemmeno se deve lavorare anche di domenica.

Del resto la vita è dura per tutti, in quel lembo di terra desolato sui monti dell'Appennino entro meridionale, soprattutto negli anni a cavallo tra l' Ottocento e il Novecento.

E' dura per i poveri che abitano al Travucco, la zona più scomoda e impervia del paese, e a maggior ragione lo è per Maria contro cui il destino si continua ad accanire così crudelmente.

La volenterosa ragazza, indomita e instancabile, trova lavoro nella Casa Grande, l'abitazione del signorotto locale.

Viene assunta come acquaiola e dovrà percorrere ogni giorno con qualsiasi condizione atmosferica tre kilometri per portare botti di acqua fresca alla dimora signorile.

La storia di Maria si lega alle storie degli altri abitanti di questo piccolo paese: Luigi, l'ultimo figlio di Don Francesco, Sabina, amica di Maria, Saveria, la locandiera...

C'è chi va a cercare fortuna in America, chi viene costretto a furor di popolo ad abbandonare il paese, chi decide di restare e chi vorrebbe andarsene ma non può.

Ogni personaggio ci racconta qualcosa, ogni vicenda è legata a quella precedente e così l'intera vita del paese  si dispiega davanti ai nostri occhi, in un lasso temporale di circa settant'anni, fino alla morte della protagonista.

L'acquaiola di Carla Maria Russo

"L'acquaiola" è un romanzo che mi ha stupito, perché l'ho trovato non in linea con i libri di quest'autrice che ho letto in precedenza.

Se pensiamo infatti a "Le nemiche" o anche a "Lola nascerà a diciott'anni" ci accorgiamo subito che l'ambientazione che fa da sfondo alla vicenda è vaga, sfumata, incerta volutamente non caratterizzata.

Si parla di questo piccolo paese di montagna dove c'è un quartiere per la gente povera e una dimora signorile, ma non se ne fa mai il nome.

Nonostante l'arco temporale scelto sia molto amplio, nonj c'è mai una data precisa menzionata.

Il passaggio tra i vari anni sembra forzato: si intuisce da vari dettagli che la prospettiva temporale è cambiata ma pare che la narrazione sia a blocchi, non così fluida come mi era sembrata negli altri romanzi.

Su una cosa Carla Maria Russo però non si smentisce mai: l'abilità con cui sceglie i personaggi che diventeranno i protagonisti delle sue storie.

C'è sempre una figura femminile forte al centro della trama, le cui decisioni in qualche modo influenzano il corso della storia.

In questo caso mi è piaciuta la scelta di incentrare la narrazione su Maria, una ragazza del popolo come tante altre.

Ma Maria deve distinguersi in qualche modo per essere interessante.

La sua peculiarità è la natura granitica e intransigente: presa una decisione non torna mai sui suoi passi.

Da questo punto di vista l'ho trovata disturbante, se si può dire: non c'è un'evoluzione tra Maria quindicenne e Maria settantenne.

E' come quando si dice che uno nasce tondo e non può morire quadrato.

Questo fatto a lungo andare me l'ha fatta trovare quasi antipatica, soprattutto perché nonostante la sua forza sia fisica che psicologica in realtà non si nota la voglia di cambiare, di migliorarsi, ma piuttosto la rassegnazione a sopportare ciò che il destino ha in serbo per lei.

Invece che rivelarsi forte Maria alla fine mi sembra che si riveli debole.

Anche gli altri personaggi, che a turno narrano le vicende in questo romanzo corale, non fanno altro che ripetere gli errori dei loro genitori da cui in qualche modo volevano fuggire.

E' così per il segretario Luigi, che allontanerà i suoi tre figliastri e terrà il pugno di ferro con il figlioletto; lo stesso accade a Nella, figlia di Maria, che si inimicherà la propria bambina così come aveva fatto la madre con lei ed è così per tutti gli altri.

Sembra quasi che, nonostante passino gli anni, in quel piccolo paese dell'Appennino la mentalità non cambi affatto.

Ora sono curiosa di assistere alla presentazione del libro al Milano Book City di novembre.

Cosa ci dirà l'autrice su "L'acquaiola"?

Nel frattempo vi invito a leggere questo romanzo e ringrazio calorosamente Paola di Homemademamma che ha inventato il venerdì del libro.

Scheda tecnica

Titolo: L'acquaiola

Autore: Carla Maria Russo

Casa editrice: Piemme

Anno di pubblicazione: 2018

Pagine: 252

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