anno-dei-dodici-inverni-tullio-avoledo-romanzo-libro-recensione-opinioni-riassunto
libri per mamme e papà

“L’anno dei dodici inverni” di Tullio Avoledo

“L’anno dei dodici inverni” è stato per me una vera scoperta. Iniziato su suggerimento di un’appassionata lettrice, senza aspettarmi granché, mi ha catturato dopo le prime dieci pagine.

Ecco perché questo romanzo di Tullio Avoledo è il protagonista di questo venerdì del libro.

“L’anno dei dodici inverni” di Tullio Avoledo: brevi cenni alla trama

La storia inizia (apparentemente) nel 1982 quando un vecchio signore dall’aspetto stravagante bussa alla porta della villa dei Grandi. Si presenta come un giornalista, uno scrittore che sta facendo delle ricerche per un suo progetto letterario.

Il fulcro centrale di questo progetto è seguire la vita di alcuni bambini nati il giorno di Natale, come la piccola Chiara Grandi. Affascinati dalle sue idee, ma anche con un certo scetticismo, i signori Grandi accettano di incontrare una volta l’anno, durante l’inverno, Emanuele Libonati, lo strano scrittore, per aggiornarli sulla crescita della neonata.

Così il lettore segue le tappe salienti della vita di Chiara che non sono però narrate in modo lineare, ma mischiate ad altre vicende che riguardano lo stesso Libonati e ad altre ancora che sembrano non avere molto a che fare con la trama principale.

Non si tarda però a capire che il misterioso vecchio viene in realtà dal futuro, ma quello che invece rimane in sospeso fino alla terza parte del libro è quale sia lo scopo dei suoi viaggi nel tempo (avete già capito, vero, che non vi dirò nulla?)

Solo continuando nella lettura si comprende alla fine che il motore propulsore di tutte le cose è sempre uno: l’amore.

“L’anno dei dodici inverni” di Tullio Avoledo: recensione

Il linguaggio concreto ma allo stesso tempo poetico e l’espediente di mixare più di una linea narrativa sono gli ingredienti che tengono il lettore incollato alle pagine del libro.

I viaggi temporali rivestono sempre un certo fascino, ma il taglio dato da Avoledo ad un tema di per sé quasi banale fa sì che la teoria degli universi paralleli diventi una cosa nuova e verosimile.

Certo, magari risolvere il tutto con una grande storia d’amore può sembrare una caduta di stile, ma se si guarda più nel profondo non lo è affatto: poche forze a questo mondo (e anche negli altri) sono potenti come l’amore.

Anche perché Avoledo è un maestro nel prendere temi triti e ritriti e farli assurgere a nuova vita: l’amore, certo, ma che tipo d’amore? L’amore di una madre verso la figlia, l’amore di un uomo verso una donna, l’amore sconsiderato verso un ideale, l’amore mistico, l’amore carnale…

Leggendo “L’anno dei dodici inverni” ho avuto l’impressione che, benché il libro abbia una spiccata tendenza alla fantascienza, sia in realtà anche una delle opere più concrete e reali che abbia mai incontrato.

C’è la vita in quelle pagine, perché i personaggi non sono eroi che devono salvare il mondo, ma sono uomini e donne come noi, che fanno un mucchio di sbagli a cui vorrebbero porre rimedio, se solo ne avessero modo.

Emanuele il modo lo trova, facendo un patto con il diavolo, ossia con una strana setta chiamata “la Chiesa della Divina Bomba”. Ognuno di noi si interroga, arrivati a questo punto, e si chiede se sia giusto svilirsi e scendere così in basso pur di avere l’opportunità di provare a sistemare le cose, in modo che non ci siano troppi danni.

E il danno collaterale, nel giocare col tempo, è perdere la cosa a cui teniamo di più.

«quando fai uno scambio, da qualche parte guadagni e da qualche altra ci perdi»

Emanuele ne è ben cosciente, ma è disposto a farlo ugualmente, anche se in ballo non c’è il futuro dell’umanità.

“L’anno dei dodici inverni” è un romanzo che consiglio a chi di fantascienza se ne intende  -le citazioni a Dick , vero e proprio profeta religioso, e al videogioco Fallout 3 -, ma soprattutto a chi prova ribrezzo alla sola parola “fantascienza” : non per tentare di convertirlo, ma perché a conti fatti non è questo l’aspetto preponderante del libro.

Detto questo, come sempre non mi resta che ringraziare Paola di Homemademamma, la creatrice del venerdì del libro e lasciarvi la scheda tecnica.

Alla prossima!

SCHEDA TECNICA

Titolo: L’anno dei dodici inverni

Autore: Tullio Avoledo

Editore: Einaudi

Anno: 2012

Pagine: 371

Facebook Comments

8 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *