vita con i bambini

Le battaglie dei padri

Sappiamo ormai tutte benissimo che quando si diventa madri ( e intendo da quando si scopre di portare una vita in grembo), la nostra vita subisce uno scossone incredibile.

La cosa che nessuno ci dice è che quando scopri di essere incinta assieme a una mamma nasce una guerriera, una combattente che volente o nolente si troverà invischiata in mille piccole stupide battaglie tra madri.

La prima avviene ancora quando il nostro piccolo fagiolino sta sguazzando tranquillamente nella sua piscina privata: ti fai seguire privatamente oppure ti affidi al servizio sanitario nazionale?

Qualunque sia la tua scelta, prima o poi il bimbo nasce.

E quindi verrai tuo malgrado giudicata e categorizzata in base al tipo di parto che sceglierai o che ti troverai a vivere: cesareo, naturale, indotto, con epidurale…

Già un pizzico stressata, con il tuo pargolo in braccio, la mente ancora obnubilata, dovrai fronteggiare il problema dell’allattamento: vuoi sfamare il sangue del tuo sangue con un biberon o preferisci  allattarlo al seno? Latte artificiale o materno? E se non puoi fare come avevi programmato?

E via di seguito: faccio la marsupiale o lo tengo nel passeggino? Lo faccio dormire nel letto o subito nella sua cameretta? Lo svezzo in modo tradizionale o seguo l’auto-svezzamento?

Nel mondo delle mamme ognuna di queste piccole grandi decisioni (che spesso dipendono anche da altri mille fattori e non solo dalla nostra volontà) ti rimarrà appiccicata come un cartellino in modo che le altre madri sappiano esattamente in che insieme collocarti.

Parodiando la canzone:

“Tu allatti e ti tirano le pietre.
Usi il bibe e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
Tu usi il trio e ti tirano le pietre
Usi la fascia e ti tirano le pietre
Al mondo non c’è mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pietà!
Sarà così finché vivrai Sarà così
Se lavori, ti tirano le pietre.
Stai a casa e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai.
Fai co-sleeping e ti tirano le pietre.
Usi la culla e ti tirano le pietre.
E il giorno che vorrai difenderti vedrai
che tante pietre in faccia prenderai!
Sarà così finché vivrai Sarà così.”

Questa eterna guerra senza vinti né vincitori andrà avanti a oltranza e che tu decida o meno di parteciparvi, per il solo fatto di essere madre, ne rimarrai coinvolta.

Sorge quindi spontaneo chiedersi: e i padri, in questa faccenda, dove sono? Combattono al nostro fianco, impavidi paladini?

Il genitore maschio sarà sempre lì, tra le mura domestiche, a sostenere ogni decisione che noi prendiamo, con tutta l’attenzione tipica degli uomini.

Il che, come ben sappiamo, avviene più o meno in questo modo:

“Caro, io pensavo che magari per S. sarebbe meglio fare così. Tu cosa dici?”

“Amore, se per te va bene così allora facciamo così”

L’informazione entra da un orecchio ed esce dall’altro, senza lasciare una traccia visibile.

Quando i padri si incontrano tra di loro con i pargoli al seguito, generalmente il sabato mattina al parco, mica stanno lì a disquisire se il brodo vegetale sia meglio della pasta al ragù come prima pappa, se la mamma Y è ammattita perché ha deciso di far assaggiare una patatina a suo figlio o vatte la pesca.

No, loro questionano e si infervorano sulle partite di calcio, sui rigori, sui fuori gioco.

Criticano i mondiali di Formula 1, di GP, di pinco pallo.

Mentre noi mamme recitiamo come un mantra le filastrocche e le ninna nanne, loro cantano a squarciagola l’inno della loro squadra del cuore, mentre i bambini si rotolano nelle aiuole, fanno bagni nelle fontane e improvvisano incontri di lotta libera.

E se non sono sportivi (nel senso che non seguono lo sport, che per praticarlo ci vuole tempo e un padre di famiglia, si sa, tempo non ne ha), spostano le loro battaglie su altri campi.

Nel mio caso, il terreno preferito di scontro di CF e degli altri papà è:

QUAL’E’ LA CONSOLLE MIGLIORE: X-BOX O PLAY-STATION?

Adesso capite perché il mondo è dominato dagli uomini?

Perché mentre noi donne perdiamo tempo a risolvere problemi esistenziali, mentre noi mamme ci interroghiamo senza sosta sulle ripercussioni presenti e future che ogni nostra minuscola decisione potrebbe avere sulla formazione e sulla vita di nostro figlio, sprecando tempo ed energie autoaccusandoci e accusandoci tra di noi per sostenere le nostre idee, loro, i padri, semplicemente prendono la vita con leggerezza, con giovialità. In fondo se il pupo dorme qui o là, mangia questo piuttosto che quello, cresce ugualmente, no?

E una volta cresciuto, potrà guardare le partite o giocare ai videogiochi con papà, anche se è una femmina (la parità passa anche attraverso queste cose, no?).

Per cui, care mamme o future mamme, prendiamo spunto da loro e seguiamo il sempre verde motto “vivi e lascia vivere”.

E battagliamo per cose più serie, tipo: ceretta o epilatore? Scarpe coi tacchi o sneakers?

PS: voglio farvi ridere con questo bellissimo video
Guardatelo e ditemi cosa ne pensate!

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *