LE SITUAZIONI IN CUI DETESTO ESSERE MAMMA

Essere mamma non è sempre bello. Non voglio dire che non rifarei i miei figli o che li spedirei indietro come reso (a volte sì, dai, ammettiamolo) , ma siamo sincere: essere madri ha anche i suoi lati negativi.

Ecco qui, in ordine sparso, le situazioni in cui mi imbizzarrisco come un cavallo pazzo e che mi schifano proprio dell'essere genitore:

  1. A TAVOLA: quando ti siedi a tavola e ti porti alla bocca la prima forchettata di pasta alla puttanesca, con i succhi gastrici che sono in fermento, le papille gustative che ballano la rumba e loro declamano: "Mamma, mi scappa la pipì/pupù proprio forte fortissimo";
  2. LA NOTTE: quando stai dormendo e ti svegliano a ripetizione perché hanno: sete/la tosse/il prurito al mignolo del piede sinistro/ l'uomo nero sotto il letto/non hanno più sonno/vogliono dirti un'informazione di vitale importanza;
  3. I PASTI: quando gli chiedi cosa vogliono mangiare e ti sbatti per soddisfare la loro richiesta, fai un impiattamento che manco alla finale di Masterchef e loro candidamente ti rispondono: "Io non ho più fame adesso. Avevo fame prima"
  4. IL BAGNO: quando sei in bagno ed entrano fregandosene altamente della privacy (la praivaché mamma?), si siedono sul tappeto e rimangono a fissarti. Farebbe saltare i nervi anche a Santa Madre Teresa di Calcutta;
  5. CONVERSAZIONI: quando stai parlando con un altro adulto e loro a raffica sparano: "Mamma, mamma, mamma ma mi ascoltiiiiiiii?";
  6. LE USCITE: quando dovete uscire, avete impiegato un'ora e mezza a preparare i pargoli, li avete caricati in macchina e legati ai seggiolini, avete sprangato porte e finestre, avete appoggiato il culo sul sedile, infilato la chiave e....- sono sicura che lo sapete benissimo- Vi assale un profumino di Eau de Pupù n.5, per cui dovete tirare giù il pupo dal seggiolino, toglierli i dieci strati di vestiti che ha indosso, lavarlo e cambiarlo;
  7. IL NASO: quando devono pulirsi il naso e invece del fazzoletto usano le tende della sala, il rivestimento del divano, le salviette del bagno, la manica del vostro vestito nuovo;
  8. LE PULIZIE: quando hai appena finito faticosamente di passare lo straccio bagnato sul pavimento, ti siedi soddisfatta e i piccoli demoni arrivano di corsa coi i loro piedini scalzi e lasciano le loro stampe che manco le star sul walk of fame;
  9. AL SUPERMERCATO: quando sei in coda alla cassa del supermercato e dopo ore di attesa, dopo la nonnina pensionata cieca e sorda, dopo l'omino col cappello che paga la spesa con la monetina rossa, dopo l'extracomunitario che vuole essere certo che non ci sia strutto nel pane che ha comperato, arriva il tuo turno, metti la spesa sul nastro e...Forza, diciamolo in coro! "Mamma, mi scappa la pipìììììì!";
  10. PER L'ETERNITA': l'ansia perenne e logorante che nasce con tuo figlio e cresce con lui, che non ti abbandonerà mai perché oramai sei mamma e quando sei mamma sei mamma per sempre, che ti spinge a chiederti ad ogni starnuto, ad ogni colpo di tosse e ad ogni mal di pancia se in realtà non sia il sintomo di qualche grave malattia.

Se volete aggiungerne qualcuno, forza, non esitate!

 

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