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Lena e la tempesta di Alessia Gazzola

Alessia Gazzola è tornata e ben prima di quanto pensassi.

Ci eravamo lasciate con l’ultimo romanzo dedicato alla mitica Alice Allevi, “Il ladro gentiluomo”, dove la scrittrice siciliana trapiantata a Verona aveva spiazzato i lettori dicendo che si sarebbe presa una pausa.

Invece, a sorpresa, Alessia ci regala un nuovo romanzo che ha presentato al Salone del Libro di Torino e che è il protagonista di questo venerdì del libro.

“Lena e la tempesta”: brevi cenni alla trama

Alessia Gazzola accantona momentaneamente il filone delle avventure di Alice e crea un nuovo personaggio altrettanto piacevole.

Lena è una trentenne introversa e in piena crisi esistenziale. Figlia di un celebre scrittore e filosofo che vive a New York con la seconda moglie e di una scrittrice di romanzi rosa che pubblica i suoi lavori sotto falso nome in quel di Parigi, Lena sceglie per comunicare non le parole ma le immagini e diventa un’illustratrice.

Dopo un inizio di carriera a dir poco promettente, Lena subisce una battuta d’arresto, dovuta ad una serie di problemi irrisolti che si porta dentro da troppo tempo.

Questi problemi mettono a rischio qualsiasi relazione affettiva e si ripercuotono anche sulla sua sfera lavorativa.

Lena sa qual’è l’origine di tutto questo: un grave fatto accaduto a Levura, un’isola del Mediterraneo dove era solita passare le sue vacanze estive.

Da ben quindici anni questo segreto le sta avvelenando la vita.

Un po’ per necessità economica e un po’ per necessità psicologica, la giovane illustratrice decide di fare ritorno dove tutto è cominciato.

Nella vecchia villa di famiglia, che il padre le ha regalato, Lena ha tempo di riflettere e di mettersi in discussione anche se ogni tanto si lascia distrarre da Tommaso, il giovane medico che ha affittato il Faro della piccola isola.

Ma anche Tommaso nasconde un oscuro segreto…

“Lena e la tempesta”: recensione

Alessia Gazzola mi stende subito con l’incipit del romanzo:

Sono su un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia, ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti.

Di questi, solo cinque sono inconfessabili.

Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno.

Ma se poi da quell’unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell’eco lontana agisce come un moltiplicatore…il segreto resta sempre uno?”

Chiaramente la curiosità ci va a nozze, quindi proseguo nella lettura e conosco Lena, questa ragazza che si lascia trasportare dalla vita a volte rischiando anche di andare a fondo.

Lena, così ingenua, altruista, intrigata e allo stesso tempo così indifesa e sola che mi veniva voglia di entrare nel libro solo per abbracciarla e dirle: “Su, su, vedrai che in qualche modo sistemiamo tutto”.

Il peso del suo segreto la sta divorando dall’interno, se non fa qualcosa Lena scomparirà del tutto e si trasformerà in un automa.

Anno dopo anno, estate dopo estate, l’accaduto si ingigantì, prosperò, dilagò in me, divenne un tutt’uno con me, divenne me

A volte il destino agisce in maniera misteriosa e improvvisa e lascia aperti degli spiragli che, però, bisogna avere la volontà di usare.

Lena ci riesce e usa la sua rabbia e il suo dolore per smuovere la sabbia, aiutata in modo indiretto da Tommaso.

“Lena e la tempesta” è un romanzo molto diverso dal genere a cui Alessia ci aveva abituato.

La suddivisione in tre parti  (Il ricordo- I segreti- La catarsi) delinea già il percorso psicologico che verrà affrontato.

La scrittura rimane leggera, diretta, a tratti anche in un certo modo umorista e richiama i romanzi precedenti, ma il tema trattato – purtroppo di grande attualità- è un tema difficile e doloroso da affrontare.

Con abile maestria, Alessia dissemina qua e là vari indizi che possono aiutare il lettore a farsi un quadro più completo della situazione, come per esempio quello riguardante Shantaram.

Apprezzo il fatto che la scrittrice sia riuscita a farlo senza creare un “pacco” pesante ed eccessivamente commovente, scavando nella psiche dei due personaggi principali e dipingendo un’eroina in evoluzione che non ha bisogno di aiuti esterni per trarsi d’impiccio, anche se ci impiega quindici anni.

Mi piace molto anche la scelta di inventarsi un’isola, un piccolo paradiso terrestre, idilliaco solo all’apparenza. L’immobilità della vita isolana, sempre uguale a se stessa, contrasta con il tumulto interiore della protagonista, in balia di una vera e propria tempesta emotiva.

In conclusione, “Lena e la tempesta” è un esperimento ben riuscito che getta una nuova luce sulle doti di scrittrice della Gazzola.

Ora aspettiamo che il prossimo libro esca presto.

Come sempre, un ringraziamento a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

E voi cosa state leggendo in questo periodo?

SCHEDA TECNICA

Titolo: Lena e la tempesta

Autore: Alessia Gazzola

Editore: Garzanti

Anno di pubblicazione: maggio 2019

Pagine: 183

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