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“Luce della notte” di Ilaria Tuti

Torna Ilaria Tuti e non si può non renderle omaggio. Al suo ultimo lavoro, “Luce della notte”, è dedicato questo venerdì del libro.

Prima di avventarvi sul libro come avidi lettrici assatanate, vi consiglio di partire dalla fine, ossia dai ringraziamenti. Solo così capirete il perché di questo romanzo.

“Luce della notte” di Ilaria Tuti: brevi cenni alla trama

Questo quarto libro segna il ritorno della mitica Teresa Battaglia e dell’ispettore Marini. Fin dai primi capitoli si capisce che c’è qualcosa che scricchiola dal punto di vista cronologico.

Eravamo pronte a ritrovare i due protagonisti dove li avevamo lasciati in “Ninfa dormiente”, mentre in realtà “Luce della notte” si inserisce dopo “Fiori sopra l’inferno”, quasi come se fosse una sorta di spin-off .

Oltre che dai riferimenti cronologici lo si intuisce anche dalle battute e dai comportamenti che regolano il rapporto tra la mordace Teresa, sempre alle prese con la sua malattia, e Marini, ancora improntato a voler impressionare il suo superiore.

La trama è sempre a metà tra il presente e il passato. Il punto di partenza è il sogno di una bambina particolare, Chiara, affetta da una rara malattia. A dispetto del suo nome, Chiara è una creatura della notte: i raggi del sole infatti potrebbero farla stare molto male, provocandole piaghe, eritemi, congiuntiviti e prurito.

Emarginata dagli abitanti del piccolo paese in cui vive, la piccola può contare solo sul sostegno della mamma e del papà. Come tutti i bambini, Chiara ha una ricca immaginazione.

Ma se in realtà quello che ha sognato non fosse frutto della sua fantasia? E’ proprio Teresa, la cui dote più grande è  saper ascoltare i bambini e credere loro, che inizia a indagare in modo non ufficiale.

Nonostante lo scetticismo di Marini e fronteggiando i primi vuoti di memoria, la nostra protagonista ritrova sepolti sotto un’acacia un vecchio sacco a pelo e un peluche. A chi appartenevano e perché sono stati seppelliti?

Grazie alla testardaggine e al bisogno di arrivare alla verità, Teresa trasforma un sogno in un orribile realtà che affonda le sue radici nella guerra dei Balcani degli anni Novanta, ma che per certi versi è purtroppo ancora attuale.

Il lieto fine arriva liberatorio e quasi inaspettato soprattutto per la piccola Chiara che diviene una vera e propria eroina.

“Luce della notte” di Ilaria Tuti: recensione

Adoro la Tuti e voi lo sapete molto bene. Proprio per questo ho deciso di investire (perché i libri sono un investimento, non una spesa o uno spreco di denaro) in quest’ultimo libro e sono contenta di averlo fatto.

“Luce della notte” di primo acchito non mi ha soddisfatto pienamente, ma sapevo già guardando il romanzo che sarei andata incontro a qualcosa di diverso rispetto alle altre opere.

Se con “Fiore di roccia” mi ero sentita per un certo verso tradita salvo poi arrivare ad amarlo, con “Luce della notte” mi sono sentita invece quasi presa in giro.

Ma come, ho pensato, anni ad aspettare il ritorno di Teresa Battaglia e poi tutto si risolve così, in sole 254 pagine?

Leggendo poi i ringraziamenti (per questo dovete partire da qui), ho compreso cosa ha spinto la Tuti a scrivere questo racconto lungo e la mia frustrazione è stata spenta dall’empatia verso l’autrice e verso chi si è trovato a fronteggiare tragedie simili.

Ecco perché sentivo la trama “scricchiolare” in alcuni punti, ecco perché mi è arrivata quella sensazione di urgenza che non è affatto riscontrabile nelle altre opere della Tuti.

“Luce della notte” è il risultato di un groviglio di sentimenti, è un racconto scritto “di pancia” con meno giochi mentali, una trama più semplice e lineare ma non per questo meno acuta.

La potenza narrativa dell’autrice ci fa apprezzare le sceneggiature, i personaggi e la loro psiche rendendo vivido e reale il racconto.

Tirando le somme, se non avete mai letto nulla della Tuti vi sconsiglio di partire da qui perché potreste farvi un’idea sbagliata del suo talento.

Se invece la conoscete già, allora non potete perdervi “Luce della notte”, ma prendetelo per ciò che è: non la continuazione naturale della storia di Teresa Battaglia, piuttosto un lungo racconto che completa il ritratto di un grandissimo personaggio destinato ad entrare di diritto nell’universo della crime story.

Come sempre, un grande ringraziamento a Paola, l’inventrice del venerdì del libro.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Luce della notte

Autore: Ilaria Tuti

Anno di pubblicazione: Gennaio 2021

Casa editrice: Longanesi

Pagine: 254

Si può sopravvivere alla solitudine? Questo, avrei dovuto chiedermi, e a questo penso ogni giorno

 

 

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