MA DOVE SONO FINITI I NONNI?

Ma dove sono finiti i nonni è la domanda che mi pone la Ninfa da venerdì scorso, ovvero da quando i miei genitori sono tornati alle Canarie.

Benché sappia benissimo la risposta, sente comunque il bisogno di chiederlo, quasi come se volesse metabolizzare e fare sua quella frase.

Dopo aver passato il mese di giugno alternando asilo, nonni  materni e genitori, un cambio repentino di abitudini può essere destabilizzante.

Di fatto siamo tornato allo status quo ante in cui viviamo da settembre scorso: i nonni paterni sono tornati all'ovile dopo un mese scarso di giusto riposo, mentre i miei, che erano tornati in Italia per dar loro il cambio, hanno fatto ritorno nella loro patria d'adozione.

Lasciando però uno strascico ingombrante da gestire.

Ma dove sono finiti i nonni è il nostro nuovo mantra, quasi la strofa di una canzone triste cantata a due voci, a cui fa da risposta il mio ritornello, i nonni sono in Spagna ma poi tornano.

I bambini si abituano a tutto, una delle frasi più odiose e insensate che si possa appiccicare loro addosso.

I bambini si abituano a tutto se si crea con loro un'abitudine, cosa che sta avvenendo pian piano, difficile comunque quando il concetto di tempo per loro è così labile.

I bambini vivono nel qui e ora, per loro dire che i nonni torneranno ad agosto o dire che torneranno nel 2031 non ha alcun senso.

Capita a volte, soprattutto la sera, di dover fare i conti con domande più profonde, che racchiudono tutta la malinconia di una bimba di cinque anni di fronte ad un evento che deve ancora imparare a gestire.

Ma perché i nonni sono andati via se noi gli manchiamo? Ma ci vogliono ancora bene?

A volte le parole non bastano, se ne sprecano troppe per tentare di trarsi d'impiccio, il calderone pieno straborda.

Dopo quasi un anno pensavo, anzi, speravo, che i bambini avessero accettato il cambiamento.

Invece ogni volta è come se fosse la prima.

Lacrime e pianti ci sono stati risparmiati, ma forse quelli sarebbero stati più facili da gestire.

Pian piano le cose torneranno normali, i cambiamenti non saranno più novità e avere una coppia di nonni che si vede solo in certi periodi dell'anno diventerà l'abitudine.

Le botte di malinconia si faranno via via più lievi, per rispuntare fuori quando meno ce lo aspettiamo.

In fondo questa è lo standard di moltissime famiglie.

Noi, anzi, da questo punto di vista siamo dei privilegiati.

Durante l'anno abbiamo sempre una coppia di nonni (santi subito!) su cui poter contare per gestire i bambinianche quando siamo al lavoro.

E avere un appoggio soprattutto in estate non ha davvero prezzo.

La vera sfida ora è far capire ai bambini che amore e vicinanza non sono la stessa cosa: l'amore dei nonni è indiscusso, onnipresente, anche quando non si abita vicino e non ci si vede tutti i giorni.

Per ora continuo il duetto con la Ninfa e attendo i vostri preziosi suggerimenti.

datemiunam-nonni-nipoti-lontananza-affetto

Facebook Comments

8 pensieri su “MA DOVE SONO FINITI I NONNI?

  1. Mamma Avvocato

    Penso che per i tuoi figli sia dura e anche per i nonni, malgrado la decisione sia stata loro. Non so se io ci riuscirei, ad andarmene lasciando figli e nipoti (ma chissà come la penserò fra qualche anno!) e non so come aiutarti. Mi pare tu stia facendo tutto il possibile, parlando con i tuoi bimbi e rassicurandoli sull'amore dei nonni per loro ed il fatto che li rivedranno.

    Rispondi
  2. Hermione

    Ma...far fare ai bimbi un po' di vacanze alle Canarie? Così stanno al mare e pure con i nonni!
    Scherzi a parte capisco come si sentano i tuoi figli, quando mia nonna veniva a passare qualche giorno a casa nostra e poi andava via, io mi sentivo molto triste per il distacco, eppure lei abitava nella nostra stessa città e si andava a trovarla quasi ogni giorno...

    Rispondi
    1. Priscilla

      Ora mi sembrano ancora piccoli per andare alle Canarie con i nonni un mese intero. Sono 4 ore e mezza di aereo e se dovesse poi succedere qualcosa andare là diventa problematico. Ma arriverà sicuramente il momento in cui lo faranno, anche perché avere un'opportunità del genere vuoi non sfruttarla?

      Rispondi
  3. Monica

    Grazie. Bel post. Mi piace proprio come scrivi e gli argomenti che scegli. È vero I nonni sono importantissimi, figurati che io a cinquant'anni suonati mi crogiolo nella nostalgia per le estati passate a casa di mia nonna in Friuli....é stato anche uno dei miei primissimo post😢. Che bei tempi direbbe qualcuno😉. Buona giornata.

    Rispondi
    1. Priscilla

      Cara Monica, anche io sono legatissima ai miei nonni che oramai non ci sono più. I nonni sono il collante della famiglia, le fondamenta di qualsiasi rapporto futuro. Oltre che, naturalmente, una grande risorsa.
      Mi spiace infatti che i miei abbiano scelto di andarsene, perché ci tenevo che vivessero la quotidianità assieme ai miei figli.

      Rispondi
  4. L'angolo di me stessa

    Ah guarda i miei figli stanno crescendo lontano dai tutti i nonni, cugini, zii e quant'altro. E' per loro un dato di fatto, quindi non so aiutarti.
    Invece per il fatto di abituarsi...e niente...i bambini si abituano a tutto, piano piano ;))

    Rispondi
    1. Priscilla

      Ciao carissima! Noi siamo passati lo scorso anno da uno stato in cui nonni e figli stavano assieme tutti i giorni ad uno stato in cui i nonni non c'erano più. Per quanto i bambini siano stati preparati, è stato comunque traumatico per loro. E ogni volta che i miei arrivano e poi ripartono questa ferita si riapre...

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *