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“Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Michela Murgia è una scrittrice che apprezzo molto, soprattutto per i suoi romanzi “Accabadora” e “Chirù”.

Così, quando ho saputo dell’uscita di “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe”, scritto con la conduttrice radiofonica Chiara Tagliaferri, non ho resistito.

“Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” non è un libro di narrativa, non è un saggio, è una creatura ibrida e particolare, così come particolari sono le donne raccontate al suo interno.

Il protagonista del venerdì del libro non poteva che essere quest’opera per tante ragioni che ora vi spiego.

“Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri: recensione

Per prima cosa partiamo dal titolo che già dice tutto: questo libro è dedicato ad una serie di donne particolari le cui vite non sono edificanti nel senso letterale del termine ma sono educative, perché insegnano a loro modo qualcosa.

Come Morgana, le donne ritratte nel libro hanno deciso semplicemente di vivere la vita a modo loro, seguendo i propri istinti, sogni, desideri fregandosene alla grande dei modelli femminili imposti dalla società e, cosa ancor più importante, non cercando in alcun modo di competere con gli uomini in campi squisitamente maschili.

Sono donne che hanno gettato alle ortiche pudore, grandi ideali, il senso stesso di solidarietà femminile per permettersi il lusso di essere se stesse in modo assoluto e totale.

Incomprese, criticate, ammirate queste figure femminili non possono essere catalogate o relegate ad un luogo o ad uno spazio definiti.

Nato dal podcast Storieliberefm creato dalle due autrici , “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” ci presenta il ritratto di 10 donne che, in qualche modo, sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo, presentandole a partire dal loro lato più oscuro.

E così per esempio Caterina da Siena perde un po’ quella sua aurea di Santa perfettina quando la Murgia e la Tagliaferri mettono in luce il suo lato più bellicoso e guerrafondaio; Shirley Tample dismette gli abiti dell’angelo dai boccoli d’oro per mostrarci la faccia di una ragazzina pestifera, impertinente e molto ambiziosa.

Potrei continuare con le sorelle Brönte, Moana Pozzi, Moira Orfei e le altre ragazze del libro, ma lascio a voi il piacere della scoperta.

“Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” è un libro che fa molto riflettere sul fatto che esistono o sono esistite e sempre esisteranno donne in grado di cambiare il mondo in cui viviamo senza essere affette dalla “sindrome di Ginger Rogers”, ossia  “fare tutto quello che fa Fred Astaire, ma all’indietro e con i tacchi a spillo” non perché non ne possiedano la forza o la capacità ma perché a loro non interessa.

Sono personaggi scomodi, amorali perché seguono un loro codice d’onore, senza regole, egoiste, eccentriche e a cui non importa nulla dei grandi ideali e che non giocano secondo le regole.

La ragazza nera di quindici anni che si era seduta in un posto riservato ai bianchi su un autobus americano nel 1955 non l’aveva fatto per difendere i diritti della sua gente, ma semplicemente perché era stanca.

E infatti la povera Claudette Colvin non se la fila nessuno, perché ritenuta indegna di essere ricordata, lei che proveniva da una famiglia disagiata e portava in grembo il figlio di un uomo più vecchio di lei e già sposato.

Tutti preferiamo ricordare Rosa Parks, la donna che, consapevolmente, nove mesi dopo ripete lo stesso gesto di sfida ma mossa da grandi ideali civili.

Quindi, se cercate in quest’opera la vita di donne esemplari secondo i canoni tradizionali, ecco, lasciate stare.

In queste pagine troviamo le Morgane, quelle che il successo l’hanno ottenuto per vie strane, sfuggendo ai canoni e ai  codici a cui siamo abituati a pensare.

La Murgia e la Tagliaferri hanno creato, con uno stile scorrevole e coinvolgente, un libro che è un inno alla forza pura, all’istinto, all’essere fedeli solo a se stesse e alla propria natura.

Strane, difficili, non convenzionali e persino stronze, a modo loro tutte vengono dal misterioso albero genealogia di Morgana, un seme che passa di mano in mano e arriva a chiunque, maschio o femmina, voglia vivere senza dover giustificare l’unicità della propria storia

Se terrete a mente queste righe, allora capirete il senso di scrivere e parlare di queste Morgane.

Ora aspetto la controparte maschile, perché è nella mia natura essere curiosa.

Come sempre, un grazie speciale a Paola, di ““Homemademamma”, la creatrice del venerdì del libro.

SCHEDA TECNICA

Titolo: “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe”

Autore: Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Edito da: Mondadori

Anno di pubblicazione: 2019

Pagine: 240

 

 

 

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3 Comments

  • Mamma Avvocato

    Oh, ero giusto alla ricerca di un bel libro da leggere dopo “Il pane sotto la neve” di Vanessa Navicelli, di cui scriverò appena avrò tempo, ma meno triste.
    Questo mi ispira proprio, grazie mille del consiglio!!!!

    • Manu

      Già in lista. La tua recensione mi ha convinta ancora di più. Ho sempre avuto ammirazione per le donne “contro”, anticonformiste e per questo un po’ lasciate ai margini della storia. E fra Morgana e Ginevra per me ha sempre vinto Morgana, non c’è storia 😉 !!!!!

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