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Nectunia La sinfonia del mare di Daniela Ruggero

“Nectunia” è il primo volume di una saga distopica nostrana firmata dalla scrittrice piemontese Daniela Ruggero.

Presentato lo scorso anno al Salone del Libro di Tornino, “Nectunia” è il romanzo di cui vi voglio parlare oggi in occasione del venerdì del libro.

Daniela Ruggero non è ancora una scrittrice famosa, non al livello della Troisi per dire, ma secondo me ha le carte in regola per diventarlo.

Nectunia di Daniela Ruggero: brevi cenni alla trama

In un futuro non molto lontano l‘umanità sarà sull’orlo dell’estinzione. Inquinamento, carestie, epidemie avranno ridotto la popolazione mondiale ai minimi termini.

Una squadra di scienziati riesce in qualche modo ad arrestare tutto questo, creando a poco a poco un mondo perfetto.

Nei secoli la vita riprende il proprio corso: un gruppo di dieci uomini e una donna, la Grande Madre, si prende cura del genere umano e delle specie animali e vegetali scampate all’estinzione.

Con l’aiuto di un’avanzatissima tecnologia, questo manipolo di persone detiene di fatto il potere assoluto e decide fin nei minimi dettagli come ogni essere umano deve vivere: il lavoro più adatto, il luogo dove abitare, cosa deve pensare…

Attraverso l’analisi del DNA viene deciso chi deve accoppiarsi e con chi per portare avanti la nostra specie.

Sotto quest’apparente perfezione in realtà si cela un meccanismo molto più imperfetto  e il cui scopo è misterioso.

Ne sono consapevoli i componenti di Nectunia, una cellula segreta che fin dagli albori lotta per distruggere questo nuovo mondo.

Capitanati da Nicolas e Amber, i ribelli nel silenzio cercano in ogni modo di sovvertire il potere e contrastare la Grande Madre.

Siamo nati liberi e moriremo liberi

Questo è il loro motto, il loro credo: da generazioni infatti in seno a Nectunia le nascite non subiscono alcun controllo.

I destini di Nicolas e Amber si intrecciano a quelli di altri due ragazzi, Marco ed Eléna, scelti con altri giovani durante l’annuale Raccolta e spediti nella capitale, Nexium, per conoscere il loro futuro.

Ma un pericolo più grande si cela all’interno di Nectunia: tra le file del popolo libero un traditore tesse la sua tela…

Nectunia di Daniela Ruggero: recensione

Questo romanzo si inserisce appieno nel filone dei romanzi distopici, di cui incarna, forse fin troppo, tutte le caratteristiche: l’umanità sull’orlo dell’estinzione, la salvezza avvenuta grazie alla scienza, un’oligarchia che prende il potere, una setta segreta il cui scopo è ridare la libertà al genere umano…

Anche i personaggi, dal colonnello Nicolas al generale Amber, passando per Marco ed Eléna, sono stilizzati: mancano di una caratterizzazione e di uno spessore psicologico tali da farli emergere al rango di “persona” . Risultano deboli e, a volte, banali.

Eléna è un’adolescente che aspetta di scoprire cosa i macchinari sceglieranno per lei, quale ruolo le assegneranno all’interno della società. Assieme alle altre Primizie attende. In tutta la vicenda mi sembra che sia più succube delle decisioni altrui e degli avvenimenti che della propria volontà.

Amber le fa da contraltare: forte, indipendente, molto mascolinizzata, incarna la donna rampante ed energica che, suo malgrado, ricopre un ruolo di potere e deve prendere le decisioni anche per gli altri.

Mi sarebbe piaciuto molto vedere un’evoluzione nelle due figure femminili che, secondo me, manca ma che, probabilmente, verrà sviluppata nel seguito (perché vero che ci sarà un seguito, Daniela?).

Nonostante questo, “Nectunia” ha un ritmo incalzante e veloce, dovuto anche alla massiccia presenza di dialoghi a scapito delle parti più descrittive.

Solo i primi capitoli sono un po’ più lenti ma per permetterci da calarci nell’atmosfera del 2500.

Anche qui mi sarei aspettata una maggior caratterizzazione dei luoghi. Gli scenari che fanno da sfondo alla vicenda, rimangono, appunto sfondi. L’autrice ci dà solo i dettagli essenziali e poi il resto è tutta immaginazione (il che, se vogliamo, in sé non è il male assoluto).

Perché allora vi sto suggerendo di leggerlo?

Per il coraggio della scrittrice. Daniela Ruggero ha voluto scontrarsi con un tema insidioso dove creare qualcosa di nuovo metterebbe in difficoltà anche scrittori più esperti di lei. Proprio per questo merita di essere ascoltata.

l suo romanzo pecca, se vogliamo, di originalità perché ha preferito rimanere entro i confini della tradizione e ha qualche piccolo difetto che può essere comunque corretto, ma ha dalla sua l’energia e la freschezza narrativa di una voce nuova di cui, secondo me, sentiremo ancora parlare.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Nectunia- La sinfonia del mare

Autore: Daniela Ruggero

Editore: Dark Zone Edizioni

Anno di pubblicazione: Maggio 2018

Pagine: 285

Come sempre, un grande ringraziamento a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

Secondo voi, uno scrittore emergente come Daniela Ruggero o Davide Rossi, come dovrebbe sfruttare le proprie potenzialità?

Sono curiosa di ascoltare le vostre opinioni.

 

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