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Niente caffè per Spinoza di Alice Cappagli

Un caffè è quello che mi ci vorrebbe adesso…

Oggi sono proprio in ritardo per il il consueto appuntamento con il venerdì del libro e sono stanchissima.

Il romanzo di cui vi parlo oggi è “Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli. Ho visto immagini di questo romanzo sparse un po’ ovunque sui vari social negli ultimi mesi e devo dire che ad attrarmi sono stati la stranezza del titolo e l’immagine sulla copertina.

Per cui, appena ho potuto, mi ci sono buttata a capofitto.

“Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli: trama

Maria Vittoria (non chiamatela Marvi, che i nomi sono importanti) è una quarantenne che si trova dall’oggi al domani senza lavoro.

La vita di moglie casalinga le va stretta, anche perché alla donna bastano un paio di settimane per capire che in realtà il suo matrimonio è giunto al capolinea.

Con il marito, sposato in giovane età, non ha più niente a che spartire, tranne la pila di camice da lavare e stirare.

Un giorno come un altro durante il passaggio settimanale all’Ufficio di Collocamento a Maria Vittoria viene proposto un lavoro: un signore anziano cerca una signora che badi alla casa e sappia leggere in italiano.

Scartate quindi ucraine, russe, moldave e indiane Maria Vittoria pare l’unica papabile per quell’impiego. E lei, a cui serve disperatamente un lavoro, non è nella condizione di potersi rifiutare.

Così la donna fa la conoscenza del Professore, un simpatico ed eccentrico vecchietto con la passione per i libri, la filosofia e il caffè.

Il Professore, cieco da anni per una rara malattia, porta la luce nella vita di Maria Vittoria: con grande senso pratico mostra alla governante come la filosofia applicata possa risolvere i problemi comuni della vita quotidiana.

La donna, dal canto suo, offre al vecchio insegnante una ragione in più per sentirsi vivo anche nei periodi in cui la solitudine sembra essere più pesante.

Sullo sfondo di una Livorno che cambia volto con il passare delle stagioni, si muovono tanti personaggi diversi che danno coesione e ampio respiro alla vicenda narrata: la Vally, cognata del professore, maniaca del controllo, Elisa, la figlia musicista, le scapestrate nipoti, la suocera rancorosa di Maria Vittoria, il simpaticissimo Aceto…

E alla fine arriva l’epilogo, che suggella in poche pagine l’inizio di una nuova vita per la protagonista regalandoci un finale dolce amaro che sì, magari tutti ci aspettavamo, ma che è la conferma delle nostre speranze: la fine non è che un nuovo inizio.

“Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli: recensione

Alice Cappagli è una scrittrice che ho trovato molto interessante. Nel suo libro parla di quotidianità, di persone comuni che non fanno nulla di eccezionale.

Anche la storia narrata in sé non è nulla di speciale: la Cappagli non inscena grandi eventi, ma racconta con semplicità la vita.

A mio parere proprio qui sta la sua abilità: la leggerezza con cui si approccia a certe tematiche non facili, come per esempio la vecchiaia e i problemi connessi, la fine di un matrimonio, il rapporto tra figli e genitori.

Ma il modo in cui lo fa è lieve e delicato: non punta il dito contro qualcuno, non giudica, non fa critica sociale.

Il focus di “Niente caffè per Spinoza” risiede nel rapporto che si crea tra il Professore e Maria Vittoria, nel loro lento cambiamento, nel nuovo modo in cui si approcciano alla realtà.

La donna impara a conoscersi, si focalizza su se stessa e capisce che è ora di iniziare a vivere davvero; l’anziano professore, invece, si apre al mondo, impara a confidarsi, a perdonarsi ed è finalmente libero per andare incontro alla morte con lo spirito leggero.

E quando inevitabilmente arriva il momento, perché comunque non poteva non essere che così, non c’è tristezza nella narrazione, ma solo un profondo senso di malinconia attenuato dalla certezza che la dipartita del Professore, così come la fine del romanzo, ci ha lasciato tanto e, in qualche modo, ha cambiato il nostro modo di vedere la realtà.

In conclusione, vi consiglio vivamente di leggere questo libro che, con il suo stile particolare, così familiare, vi invoglierà a proseguire nella lettura fino alla fine.

Come sempre, un grande ringraziamento a Paola, di “Homemademamma“, creatrice del venerdì del libro.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Niente caffè per Spinoza

Autore: Alice Cappagli

Edito da: Einaudi

Anno di pubblicazione: febbraio 2019

Pagine: 278

Quali sono i vostri suggerimenti di lettura di questa settimana? Non esitate a lasciarmeli nei commenti!

Buon fine settimana!

 

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2 Comments

  • Manu

    Mi piacciono molto le storie di gente comune, che non fa cose sensazionali ma cerca solo di vivere la sua vita nel migliore dei modi. Non conoscevo questo titolo, me lo segno. Grazie mille!!

    • Priscilla

      Ciao, anche a me piacciono molto forse perché è più facile rispecchiarsi in loro anziché in eroi ed eroine.
      Quando avrai finito di leggerlo, fammi sapere come l’hai trovato.
      Grazie per essere passata e buona lettura!

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