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vita con i bambini

Noi non ci annoiamo: la serata cinema revival

Ci sono aspetti piacevoli nel rimanere segregati in casa. Uno di questi è l’indubbio fascino di scivolare nel mondo dei ricordi.

Per chi ha dei bambini questo è il momento migliore per un revival anche in campo cinematografico.

Ora che i ritmi sono lenti e dilatati all’infinito, possiamo cedere alla nostalgia senza inutili sensi di colpa e rispolverare le vecchie pellicole che ci avevano fatto sognare durante la nostra infanzia.

Ieri dunque ha preso ufficialmente il via a casa nostra la “Serata cinema revival”: io e CF abbiamo fatto una lista di dieci film che ci hanno affascinato quando eravamo piccoli e poi ci siamo industriati a reperirli.

Alcuni titoli erano comuni ad entrambe le liste, come per esempio “I Goonies”, che però è stato scartato perché la prole l’ha già visto quelle quattro o cinque volte.

A turno una volta a settimana scegliamo un film da proporre che viene poi usato come spunto per altri temi e altri lavori nei giorni a seguire.

La “Serata cinema revival” prende il via ogni martedì sera alle 21. Ci si spaparapanza tutti sul divano, con i pigiami e le copertine di pile e grandi ciotole di pop-corn, si silenziano i telefonini, si abbassano le luci e…si parte!

Ieri sera è stato il turno di una vecchia pellicola della Walt Disney del lontano 1977: “Tutto accadde un venerdì” da cui poi sono stati tratti un sacco di altri film sullo scambio di identità.

In pratica ci sono una mamma e una figlia adolescente che un bel venerdì 13 esprimono entrambe il desiderio di trovarsi l’una nel corpo dell’altra. Da qui prende il via una serie di esilaranti vicissitudini che le vedono destreggiarsi nella quotidianità dell’altra fino a giungere al prevedibile lieto fine.

Il film ha avuto un effetto soporifero su Ringhio, che si è addormentato quasi subito, mentre invece è piaciuto molto alla Ninfa.

Il primo compito assegnato alla pupa, quindi, è stato quello di raccontare a suo fratello cosa succedeva nel film. Questo esercizio a noi adulti sembra semplice, ma per un bambino di sei anni non è così scontato: significa ricordarsi le sequenze temporali e rielaborarle con le loro parole.

Oggi pomeriggio la Ninfa ci ha proposto di giocare a invertirci i ruoli: lei faceva me ed io facevo lei e il papà doveva valutare la nostra performance nei panni dell’altra.

Beh, è stato davvero divertente! Alla fine un semplice giochetto ha portato alla luce lati di me che lei trova pesanti e viceversa.

Questo è lo spunto giusto per migliorarsi e per spiegare il perché a volte ci comportiamo in un modo anziché in un altro.

Sono curiosa di sapere cosa state escogitando voi per non cedere alla noia e all’ansia in questo periodo!

Se avete voglia, potete condividere le vostre idee anche sui social utilizzando l’hashtag #mammealtempodelcoronavirus #noinonciannoiamo.

Alla prossima!

 

PS: Ecco le nostre liste. Voi cosa proponete?

Quella di CF comprende:

Robinson nell’isola dei corsari

Un professore tra le nuvole

Il principe e il povero

Quattro bassotti per un danese

Il computer con le scarpe da tennis

Il fantasma del pirata Barbanera

Pomi d’ottone e manici di scopa

Pista! Arriva il gatto delle nevi

La banda delle frittelle di mele

 

Questa, invece, è la mia:

Il cow-boy con il velo da sposa

FBI Operazione gatto

Herbie il maggiolino tutto matto

Quattro bassotti per un danese

Il gatto venuto dallo spazio

Una ragazza, un maggiordomo, una lady

La banda delle frittelle di mele

Tre scapoli e un bebè

Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi

Appuntamento sotto il letto

 

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