libri per mamme e papà

Olive comprese di Andrea Vitali

Maria Isnaghi non aveva mai visto un morto in quarant’anni di vita.
Lo vide la sera del 12 novembre 1936, giovedì.
Non solo lo vide, lo toccò.
La toccò, anzi.
Per comprendere che la vedova Fioravanti era morta per davvero le sollevò un braccio che poi ricadde pesantemente sul letto e scivolò verso il pavimento. Il capo della defunta allora si reclinò, le labbra si dischiusero leggermente come se la Fioravanti volesse dire ancora qualcosa.
La Isnaghi non aveva bisogno di altro per lasciarsi invadere dal terrore.

Ho avuto una settimana pesante, di quelle che ti lasciano appiccicate una sensazione di disgusto e di mediocrità e che ti fanno vedere tutto e tutti nell’ottica peggiore.

Per fortuna che, grazie ai vostri suggerimenti, almeno i libri erano dalla mia parte.

Non ho resistito e mi sono buttata su “Olive comprese” di Andrea Vitali.

Devo dire che più lo leggo e più lo apprezzo, sia lui che il personaggio del maresciallo Ernesto Maccadò e di sua moglie, così come le indagini su reati più o meno immaginari che nella maggior parte dei casi nascono da una serie di sfortunati eventi.

“Olive comprese” appare bizzarro già dal titolo che, come si capirà proseguendo la lettura, è basato su un doppio senso a sfondo sessuale.

La vicenda prende il via da quattro ragazzi, dei poco di buono figli di famiglie rispettabili, che spadroneggiano per Bellano, mettendo in atto scherzi più o meno oltraggiosi.

Con il loro comportamento quasi al limite della legalità, scatenano l’ira del maresciallo che, dopo averle provate tutte, dà un ultimatum alle famiglie: che tengano d’occhio i ragazzi o alla prossima bravata sarà costretto ad arrestarli.

In questo clima viene rinvenuto il corpo senza vita di un’anziana signora. Scattano subito le indagini: sarà morte naturale o sarà un omicidio?

Vitali, con grande maestria, mette in campo una vasta galleria di personaggi che riesce a rendere reali con pochi tratti distintivi.

Tra questi spicca Filzina, giovane sorella di uno degli “sbandati”, ragazza più che perfetta e un’eccentrica vecchia gattara dal passato discutibile.

Come ho imparato, tentare di spiegare la trama dei romanzi di Vitali è impossibile, poiché ogni storia concorre a formare la vicenda principale, proprio come i pezzi di un puzzle.

In ogni caso è un libro consigliatissimo, divertente e irriverente, che si legge senza fatica e tutto d’un fiato.

Come sempre, questo post partecipa al venerdì del libro

Voi cosa ne pensate? Vi piace Andrea Vitali?

 

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