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Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia: recensione

“Sabbia nera” di Cristina Cassar Scalia è uno dei tanti libri che ho letto negli ultimi mesi. Tanti davvero, dal momento che quest’estate ho fatto un genere di vacanza più sedentario rispetto al solito.

Cristina Cassar Scalia è una scrittrice sicula, per cui sono stata un bel po’ in Sicilia se calcoliamo anche il seguito de “I leoni di Sicilia”, “L’inverno dei leoni”, di cui parlerò più avanti.

Ma andiamo con ordine.

Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia: trama

Siamo in Sicilia, questa volta a Catania, ai piede dell’eruttante Etna. Mentre la sabbia nera ricopre pian piano la città, in una villa fatiscente viene ritrovato il cadavere di una donna mummificato.

Ad indagare sul “cold case” arriva il vicequestore Giovanna Guarrasi, Vanina per gli amici, palermitana DOC con un passato nella squadra antimafia.

Vanina si muove tra passato e presente tentando di far luce su questo misterioso ritrovamento che pare ricollegarsi ad un omicidio di cinquantasette anni prima, avvenuto sempre all’interno della villa.

Tra alta società, ex prostitute ormai sulla sedia a rotelle, personaggi della Catania bene ed ex poliziotti, il vicequestore piano piano riesce a scovare una serie di indizi che ad una prima occhiata non sembrano però portare da nessuna parte.

Nel frattempo le cose si complicano: l’anziana signora proprietaria della villa viene ritrovata morta. All’apparenza si tratta di un suicidio, ma le prove non convincono Giovanna.

Grazie al proprio intuito e al metodo investigativo del vecchio commissario Patanè,  la squadra cappeggiata da Vanina riesce alla fine a trovare il colpevole dell’orrendo delitto di mezzo secolo prima nonché quello dell’omicidio della vecchia miliardaria.

Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia: recensione

Ho letto questo romanzo, il primo di una trilogia, imboccata da un’amica. La sensazione che mi sono fatta e che è durata per l’intera lettura è stata “niente di nuovo sotto il sole”.

Sì perché Giovanna Guarrasi non riesce a brillare nel firmamento dei protagonisti dei romanzi gialli.

Vanina racchiude in sé una serie di caratteristiche che riportano ad altri protagonisti più o meno noti: a tratti ricorda il vicequestore Rocco Schiavone per i suoi modi burberi, la passione del cibo invece riporta alla mente Montalbano, per il modo di vivere e di relazionarsi con i suoi amici e colleghi non si può evitare di pensare al commissario Petra Delicado

Potrei andare avanti nell’elenco ancora per un po’. Giovanna Guarrasi non spicca perché non ha quel “fattore X” che la contraddistingue in modo assoluto.

Per assurdo l’autrice è riuscita a creare un entourage di personaggi più caratteristici della protagonista stessa. Così sorridiamo con tenerezza di fronte a Patanè, ci lasciamo trasportare dalla voglia di divertirsi della sfrenata Giulia, ci incantiamo di fronte alla storia d’amore clandestina del grande Tito.

Chissà, Vanina magari riuscirà a “venire fuori” negli altri due romanzi. Ora come ora non mi sono affezionata a lei, non provo nemmeno antipatia nei suoi confronti. E’ un personaggio che mi lascia tutto sommato indifferente.

Nonostante questo, “Sabbia nera” è un romanzo ben scritto, dallo stile pacato e diretto. Il suo punto di forza sono senza dubbio le descrizioni della città: quando Vanina gira per Catania sembra di respirare gli odori, di sentire i profumi e di vedere con nitidezza i colori.

Altro punto da considerare la descrizione del cibo, per cui se siete a dieta evitate di leggere “Sabbia nera” a stomaco vuoto.

Per quanto riguarda la trama, direi che è ben strutturata. Ottimo l’intreccio tra passato e presente, belle le storie dei vari personaggi coinvolti che si annodano e poi si sciolgono.

Ho da fare solo due appunti: il primo riguarda gli indizi. Spesso infatti Vanina o qualcuno della squadra riesce a trovare qualcosa che non viene però condiviso con il lettore che quindi rimane un passo indietro.

Il secondo appunto invece riguarda la parte finale del libro, che secondo me rispetto all’andamento del romanzo risulta troppo veloce, quasi come un treno lanciato senza freni lungo una discesa ripida.

Quindi, in conclusione, “Sabbia nera” è in generale un libro ben scritto, piacevole da leggere se volete qualcosa di non troppo impegnativo, ideale sotto l’ombrellone ma anche in una tetra serata autunnale al termine di una dura giornata.

Come sempre, un ringraziamento speciale a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Sabbia nera

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Anno: 2018

Pagine: 392

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