SALENTO IN PILLOLE: COSA FARE IN SALENTO CON I BAMBINI

Le ferie sono finite, è vero, ora però c'è il periodo post- ferie, che coincide con il rientro.

Rientrare dalle ferie significa anche confrontarsi con amici e parenti, raccontarsi reciprocamente le proprie esperienze, mostrarsi a vicenda le foto.

E non dimentichiamoci lo scambio quei piccoli souvenir che si comperano a peso da distribuire a destra e a manca, prova inconfutabile e imperitura del nostro soggiorno vacanziero.

Ligia a questo, approfitto della bella giornata ancora estiva e del fatto che tanti comunque non hanno ancora goduto delle tanto sospirate vacanze per narrarvi la nostra vacanza in Salento con bambini.

Salento con i bambini: cosa fare e cosa vedere

Andare in Salento era uno dei miei desideri già da qualche anno.

La Puglia è una terra fantastica, che offre molto: natura, arte, cucina, leggende.

Ho fatto una vacanza in Puglia, nel Gargano, quando avevo dieci anni con i  miei genitori, ma il Salento non l'avevo ancora visitato.

Quest'anno, per noi, le vacanze hanno rappresentato uno spartiacque importante: ora che i bambini si sono fatti più grandicelli ci sembrava giusto fare delle vacanze on the road.

Abbiamo prenotato abbastanza in ritardo rispetto agli standard, ma siamo riusciti a trovare un appartamento all'interno di un residence a Torre dell'Orso, nel comune di Melendugno, da usare come base.

Abbiamo optato per un viaggio in auto, ma si può scegliere l'opzione aereo e noleggiare la macchina all'aeroporto di Brindisi.

Vista la lunghezza del percorso - circa 1050 Km- abbiamo deciso di dividere il viaggio in due tappe, per cui ci siamo fermati in Abruzzo a pernottare.

Raggiungere la meta finale è stato un attimo.

Le marine di Melendugno

Melendugno è un paese in provincia di Lecce che si trova vicino a Otranto.

Dal punto di vista balneare, offre una grande varietà di attrattive.

La prima è San Foca, un piccolo villaggio di pescatori, molto pittoresco. I pescatori utilizzano ancora le vecchie grotte naturali, che una volta fungevano anche da abitazioni, come deposito per le reti da pesca.

Molto famosa è la Grotta degli Amanti, che, secondo una leggenda locale, diede riparo ad una giovane coppia di innamorati.

Da qui, quando il cielo è particolarmente terso, è possibile spaziare con lo sguardo fino ai monti albanesi.

Da San Foca si giunge poi a Grota Vecchia, famosa per la sua conca naturale, chiamata Grotta della Poesia.

Da qui i più arditi possono tuffarsi in un mare cristallino, sotto lo sguardo ammirato dei bambini.

Proseguendo il nostro percorso arriviamo a Torre dell'Orso, la meta ideale per i bambini.

Spiagge di sabbia bianca, morbida, dove costruire castelli e scavare buche, mare poco profondo con acque limpide, il tutto circondato da una fresca pineta.

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La spiaggia di Torre dell'Orso, in una giornata ventosa, con le due Sorelle

Dalla spiaggia di Torre dell'Orso si ammirano le Due Sorelle, due scogli in mezzo al mare.

Secondo la leggenda locale, le Due Sorelle prendono il nome da due sorelle, appunto, che affogarono in quel lembo di mare e furono trasformate dagli dei in faraglioni perché potessero rimanere in eterno nel luogo che tanto amavano.

Infine, l'ultima marina è quella di Torre Sant'Andrea, secondo me meno indicata per i bimbi piccoli perché fatta da lastre di pietra.

Torre Sant'Andrea è invece apprezzata dagli adolescenti, perché offre molti locali e qualche discoteca. Se amate la movida è il posto ideale.

Otranto

Otranto è una piccola cittadina davvero affascinante. Devo dire che ci ha ammaliato per cui ci siamo tornati ben tre volte, due di sera e una il pomeriggio.

Magnifica la Cattedrale, stupendo il Castello Aragonese.

Perdersi tra le piccole vie e ammirare le opere dell'artigianato locale, mangiare le specialità tipiche del territorio...

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Uno dei vicoli caratteristici di Otranto

I bambini sono rimasti affascinati dal camminamento alto da cui si vede la città e dalla ruota panoramica.

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Vista di parte della città dal camminamento alto

Laghi Alimini e Baia dei Turchi

Se le marine di Melendugno sono stupende, nella nostra vacanza itinerante non posso non parlare delle spiagge dei Laghi Alimini, a nord di Otranto.

Nella mia ingenuità, quando ce l'hanno consigliata, ho pensato: "Ma che ci vado a fare sulla spiaggia di un lago?"

In realtà la cosa è differente. Innanzi tutto i laghi sono due, il Grande e il Piccolo.

Il primo è alimentato dal mare ed è salato, il secondo invece è d'acqua dolce.

Ma né l'uno né l'altro sono balneabili: l'intera zona infatti è una riserva naturale.

E' possibile ammirare varie specie di uccelli, altri animali acquatici e piante tipiche della zona.

Purtroppo non siamo riusciti a visitare la cava di Bauxite di cui avevo tanto sentito parlare.

Con "spiagge degli Alimini" si intende invece un lungo lembo di spiaggia bianchissima che contrasta con un mare blu, tanto che il paesaggio ricorda molto quello delle spiagge oceaniche.

Per arrivarci bisogna lasciare l'auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento lungo la strada e attraversare la pineta.

Se non volete andare a piedi, potete utilizzare il bus navetta gratuito convenzionato però solo con gli stabilimenti balneari.

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Spiaggia degli Alimini

Sempre nei pressi della spiaggia degli Alimini, passando tra fitte pinete e scavalcando dune sabbiose si arriva a quella che, secondo me, è la spiaggia più bella della zona: la Baia dei Turchi.

E' stata chiamata così perché pare sia il luogo dove i Turchi sbarcarono nel 1400 per assaltare Otranto.

La Baia dei Turchi è stata inserita nel Fondo per l'Ambiente Italiano nei cento posti italiani da salvaguardare proprio per la suggestiva bellezza del paesaggio.

Sappiate quindi che, a differenza delle altre spiagge dove stabilimenti balneari si alternano a spiagge libere, qui l'ambiente è ancora selvaggio e incontaminato.

Con i bambini è possibile andare a vedere il relitto della nave "Dimitros", che si incagliò nel 1978 e giace su un fianco a pochi metri dalla spiaggia.

Lecce

Quest'anno per la prima volta da quando sono nati i bambini abbiamo fatto una vacanza tenendo in considerazione i gusti e le esigenze di tutta la famiglia.

Quindi sì a mare e spiaggia, ma un occhio anche alle bellezze naturali e alle città d'arte.

Lecce è una piccola perla che offre molto da visitare. Non per niente è chiamata la Firenze del Sud!

Lecce è colma di monumenti in stile barocco:  ghirlande, festoni, tralci, animali, figure mitologiche, fiori e frutti di ogni tipo si susseguono sulle facciate di palazzi e chiese.

Il centro storico è solo pedonale per cui ci siamo incantati tutti e quattro con il naso all'insù, senza timore di essere investiti.

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Lecce, uno dei tanti vicoletti che portano al centro storico

I bambini sono rimasti affascinati dal campanile del Duomo, alto circa settanta metri, che li ha lasciati a bocca aperta.

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Lecce, lo spettacolare soffitto del Duomo

I resti dell'anfiteatro romano invece si sono rivelati una grande attrattiva per i bambini per i suoi occupanti: tanti gatti di taglie e colori differenti, acquattati tra le ombre delle rovine.

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Lecce, i resti dell'anfiteatro romano

Ma Lecce non è famosa solo per i suoi monumenti, la sua storia e la sua arte.

Lecce è nota anche per la cartapesta. Oggetti di ogni genere, da sacro al profano, si possono ammirare nelle vetrine dei vari negozi di artigianato locale.

E per finire, non si può lasciare la città senza aver assaggiato i pasticciotti, dolcetti di pasta frolla riempiti di crema pasticcera, marmellata o cioccolato, accompagnati da un profumato caffè in ghiaccio con latte di mandorla.

Santa Maria di Leuca e Gallipoli

Santa Maria di Leuca, la cittadina più a sud della Puglia, mi manca.

Mi manca nel senso che non siamo riusciti a vederla, a parte di sfuggita, ma la prossima volta ce la faremo.

Anche visitare Gallipoli, la "Città Bella" è stato quasi impossibile. Per farlo ci abbiamo provato tre volte, perché la città era troppo piena.

Alla fine siamo riusciti a trovare un parcheggio molto distante dal centro storico.

Dopo una bella camminata al tramonto, che i bambini però non hanno molto gradito, ci siamo avventurati nel fascino della città.

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Tramonto verso Gallipoli

Il castello angioino, eretto nel 1200, è il monumento che ci ha entusiasmato più di tutti.

Bella anche la fontana sul lungomare, forse una delle più antiche della penisola.

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Fontana greca (immagine tratta dal sito www.gallipolinelsalento.it.
La mia era inutilizzabile: troppi passanti )

Nel complesso la città non mi ha stupito molto, l'ho trovata gradevole ma caotica, forse perché era davvero troppo piena di turisti.

Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto

Andare sul versante ionico della Puglia da Torre dell'Orso richiede poco tempo davvero, circa un'oretta.

Ma, credetemi, ne vale davvero la pena.

Spiagge caraibiche smisurate, un mare color lapislazzulo, che degrada dolcemente, le cui acque, a differenza del versante adriatico, sono più fresche.

Qui la spiagge  family-friendly più famosa è sicuramente quelle di Porto Cesareo.

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Porto Cesareo
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Porto Cesareo, spiaggia attrezzata

Mi rimarrà sempre nel cuore la spiaggia delle Dune, così come quella di Punta Prosciutto, veri gioielli attrezzati ma non troppo.

Conclusioni

Scegliere di fare una vacanza on the road in Salento con i bambini si è rivelato più facile del previsto.

Le distanze da coprire non sono grandi, muoversi è stato facile anche se eravamo in alta stagione.

Il problema più grande si ha in zone come Gallipoli, non ancora pronte ad accogliere così tanti turisti, dove perfino trovare un parcheggio risulta davvero un'impresa epica.

Abbiamo adorato il Salento per i suoi contrasti, per il calore della gente, per i suoi meravigliosi piatti e per le meraviglie che la natura offre.

La cosa più bella e che spero rimanga ancora così negli anni a venire è che anche nelle zone più gettonate gli stabilimenti balneari convivono con le spiagge libere.

Poter scegliere se affittare un ombrellone o portarsi il proprio per me è un grande vantaggio.

Noi abbiamo provato sia l'una che l'altra opzione: quando le spiagge libere risultavano troppo affollate per piantare un ombrellone siamo ricorsi agli stabilimenti balneari.

Certo, agosto non è sicuramente il periodo ideale per organizzare una vacanza itinerante in Salento, ma del resto a noi non è dato scegliere.

Ma agosto in Salento significa anche sagre e feste popolari: la Sagra del Polpo, per esempio, o la festa di Sant'Oronzo a Lecce, per non citare il famoso Festival della Taranta.

Ma il nostro viaggio in Puglia non è finito qui!

(To be continued...)

 

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2 pensieri su “SALENTO IN PILLOLE: COSA FARE IN SALENTO CON I BAMBINI

  1. Hermione

    Contenta che il Salento ti sia piaciuto anche se, come dici tu, agosto non è il mese migliore per il troppo caos, ma purtroppo non sempre è possibile scegliere diversamente.
    Mi sento di spezzare una lancia per Gallipoli che, è vero, è super caotica, ma il problema è che è una cittadina di 20.000 abitanti che d'estate ne accoglie 100.000, c'è proprio un problema di capienza. E, anzi, so che quest'anno è andata meglio e non si sono registrate le scene degli scorsi anni, quando capitava che i turisti dormissero per strada e per strada facessero anche i loro bisogni...
    Comunque aspetto di conoscere anche il resto del tuo resoconto 😉

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    1. Priscilla

      Oddio, cosa mi dici mai! Allora sono stata davvero fortunata. Ho notato infatti, a livello generale, che la Puglia non è pronta ad accogliere il turismo di massa perché alla fin fine è stata notata solo cinque o sei anni fa.
      Per questo mi è tanto piaciuta e ho spinto per andare a visitarla in vista degli anni futuri.

      Rispondi

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