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Salisburgo: cosa vedere in un giorno (o poco più)

Salisburgo è stato il mio regalo di compleanno. Era da tempo che io e CF non ci concedevamo il lusso di una fuga a due ( l’ultima volta era stata in Alsazia) e non era in programma nemmeno quest’anno, ma poi proprio all’ultimo minuto CF ha ottenuto qualche giorno di ferie.

Quindi cosa c’è di meglio che partire per un week-end senza bambini?

La scelta è ricaduta su Salisburgo perché non troppo lontana da raggiungere in auto e perché CF non l’aveva ancora visitata.

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Salisburgo, la città della musica e non solo

La nostra gita a Salisburgo è iniziata il 29 dicembre. Siamo partiti la mattina presto, ben equipaggiati, e ci siamo diretti verso il confine austriaco.

Abbiamo prenotato due notti in un hotel nel centro della città ad un prezzo abbordabile durante il viaggio.

Abbiamo raggiunto la meta verso le tre del pomeriggio e, dopo esserci concessi un’ora di relax, siamo usciti per un primo giro esplorativo.

Il nostro hotel si trova sotto la fortezza bianca, vicino all’università di Salisburgo, quindi a soli 10 minuti a piedi dal centro storico.

Salisburgo è divisa in due dal fiume  Salzach e racchiusa dai monti che creano uno scenario molto suggestivo. Non a caso proprio qui è stato ambientato il famoso musical “Tutti assieme appassionatamente”.

Più che per la pellicola Salisburgo è famosa perché è la città natale di Wolfang Amadeus Mozart, a cui sono dedicati i cioccolatini simbolo della metropoli, le “palle di Mozart”.

Salisburgo è composta da due parti distinte che si trovano sulle due rive opposte del fiume (non vi ricorda per caso un’altra città di cui vi ho già parlato?) : da una parte la città vecchia e dall’altra quella nuova.

Le due parti sono collegate da tutta una serie di ponti, alcuni solo pedonali altri invece aperti al traffico.

Patrimonio dell’UNESCO dal 1997, Salisburgo sembra una città fiabesca, piena di castelli e palazzi rococò.

Salisburgo: cosa vedere in un giorno

Avendo poche ore a disposizione, decidiamo di dedicare la fine della giornata del 29 dicembre ad un perlustrazione sommaria del centro storico, riservando la visita alle attrazioni della città per il giorno seguente.

Alloggiando sotto la fortezza bianca, decidiamo di iniziare proprio da lì.

1. Cosa vedere a Salisburgo: la fortezza di Hohensalzburg

La fortezza di Hohensalzburg domina la città dall’alto del monte Mönchsbreg (più che una montagna vera e propria si tratta più di un colle). Con i suoi bastioni massicci, non si fatica a immaginare quanto sia stata utile ai vescovi e ai principi che la costruirono proprio come rifugio personale.

Iniziata nel 1o77 dal vescovo Gebhardt von Helffenstein, venne resa una cittadella inespugnabile e autosufficiente tra il 1495 e il 1519.

È possibile visitarla con una lunga camminata a piedi oppure servendosi di una pratica funicolare che non è però gratuita, che opera dal 1862.

All’interno della fortezza si trova il museo dedicato, in cui è possibile ammirare la cappella privata di Leonhard von Keutschach  a cui si deve l’aspetto attuale dell’edificio e gli appartamenti dei principi.

Dalle mura è possibile ammirare il panorama della città vecchia che si estende ai piedi del monte.

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Eccola lassù, bianca e massiccia!

2. Cosa vedere a Salisburgo: l’abbazia di S.Pietro

L’abbazia di San Pietro è il nucleo da cui prese vita l’intera città. Fondata nel 700, venne a poco a poco ingrandita da vari edifici.

I due più caratteristici sono la chiesa edificata attorno al 1130 e poi ristrutturata in stile rococò che lascia ogni visitatore a bocca aperta.

L’abbazia di S. Pietro è il luogo in cui Mozart suonò la prima volta la sua messa in do minore. Per onorarlo, ogni anno la vigilia del giorno della sua morte viene suonato il suo Requiem.

L’altra zona che rende il convento benedettino un luogo imperdibile è il suo cimitero. Sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico viene annoverato tra i cimiteri più belli del mondo.

A me invece ha colpito per un’altra cosa: la leggenda delle sette croci. Si narra infatti che qui siano sepolte le sette mogli dello scultore Sebastian Stumpfegger che le avrebbe uccise facendo loro….il solletico!

3. Cosa vedere a Salisburgo: il Duomo

Il Duomo di Salisburgo è un edificio stupefacente. Pensate che è stata la prima cattedrale in stile italiano costruita al di là delle Alpi!

Ha una cupola ottagonale, due torri gemelle e una facciata ornata di statue che rappresentano santi e vescovi.

Vi si accede da tre porte in bronzo che rappresentano la fede, la speranza è la carità.

L’interno è grandioso: una magnifica navata centrale su cui si aprono quattro cappelle laterali, abbellite da stucchi e dipinti.

Anche nel duomo possiamo trovare le tracce di Mozart: oltre ad essere stato battezzato qui, il compositore suonò l’organo per alcuni anni.

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Parte dello spettacolare interno del Duomo di Salisburgo

4. Cosa vedere a Salisburgo: la Residenz

Il nostro itinerario continua con la visita al palazzo conosciuto come la Residenza dei principi. In realtà l’edificio era la residenza degli arcivescovi, quindi potete immaginare lo sfarzo delle sale: dipinti, statue, arazzi, affreschi…

All’interno della  Residenz si trova la Galleria che ospita una collezione di quadri italiani, francesi, olandesi e austriaci del periodo barocco.

Caratteristica la fontana della Residenza con i suoi cavalli che fa bella mostra di sé nella Residenzplatz.

5. Cosa vedere a Salisburgo: la Getreidegasse

Tutto questo camminare ci mette addosso una fame lupina. Trovare qualcosa da mangiare a Salisburgo è un gioco da ragazzi: sono numerosi i punti di ristoro, le bancarelle o i take-away che offrono delizie locali o internazionali.

Ci incamminiamo lungo la Getreidegasse, una delle vie principali, molto pittoresca grazie alle vecchie insegne in ferro battuto nonché alle spettacolari decorazioni natalizie.

Proprio qui, al numero 9, si trova la casa natale di Mozart nato il 27 gennaio del 1756. La casa è stata adibita a museo, anche se non è poi nulla di eccezionale.

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6.  Cosa vedere a Salisburgo: il castello Mirabell

Approfittando delle ore di luce restanti, attraversiamo uno dei tanti ponti e ci dirigiamo sulla riva destra del fiume, dove sorge la città nuova.

Qui si trova il castello di Mirabell, un’altra delle dimore più appariscenti di Salisburgo. Questo edificio venne eretto su ordine del cardinale  Wolf Dietrich von Raitenau per ospitare nientepopodimeno che la sua amante Salomè Art, da cui ebbe ben 15 figli!

Imperdibili sono i giardini, ma se volete ammirarli in tutto il loro splendore certo il periodo invernale non è quello giusto.

Un po’ delusi lasciamo il castello Mirabell e continuiamo la visita alla città. Passeggiamo lungo la Linzergasse, ricca di negozietti e di gente di ogni Paese e cultura. Passiamo accanto alla chiesa di San Sebastiano, il cui cimitero ospita le tombe del padre e della moglie di Mozart.

7. Cosa vedere a Salisburgo: il museo della Natura ( Haus del Natur)

Visto che il sole è calato e comincia a rinfrescare ( quando il sole tramonta in poco tempo la temperatura scende anche a -5), torniamo dalla parte della città vecchia.

Decidiamo di visitare il museo della natura e della tecnica e, credetemi, sono soldi spesi davvero bene.

Il museo è su 4 piani e si va dagli dinosauri ai giorni nostri. All’interno si trova perfino una parte dedicata ai pesci con acquari ben curati, un rettilario, fossili, minerali e via dicendo.

CF per esempio è rimasto ammaliato dal piano dedicato alle grandi scoperte scientifiche, tra cui l’atterraggio sulla luna completamente ricostruito!

Ma la cosa più bella per cui torneremo sicuramente a Salisburgo con i nostri bambini è il piano dedicato agli esperimenti fisici e chimici, in cui si possono fare davvero mille esperienze diverse.

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8. Cosa vedere a Salisburgo:  il museo del giocattolo

Poco lontano dal museo della Natura e della Tecnica c’è un altro museo degno di nota: quello dei giocattoli.

Qui i bambini ( ma non solo) possono provare giochi di epoche diverse, piste per biglie, trottole e via dicendo.

Il museo è interattivo e trasporta i visitatori in un luogo completamente magico: pensate che c’ è addirittura uno stupendo scivolo che va dal secondo al primo piano!

Non stupitevi se, in perfetto stile austriaco, vi verrà chiesto di levarvi le scarpe per andare a giocare!

9. Cosa fare a Salisburgo: passeggiare sui colli

Salisburgo è una città particolare perché, oltre alle attrazioni storiche, permette di respirare a pieni polmoni anche la natura.

Basta infatti decidere di andare a fare una passeggiata sui colli di cui ho parlato prima, magari la mattina presto, e vi sembrerà di essere a cento chilometri di distanza.

L’aria cristallina, il cinguettio degli uccellini e perfino qualche scoiattolo che sgattaiola lesto sugli alberi.

E sotto di voi l’immensità della città, con le sue guglie e i suoi edifici, il fiume che scorre placido e gli innumerevoli ponticelli e più in là ancora le Alpi innevate…

Questo è il nostro arrivederci a Salisburgo la mattina del 31 dicembre, prima di tornare in Italia.

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Salisburgo dall’alto

10. E il cibo? Cosa mangiare a Salisburgo

Ah certo, non mi sono dimenticata. Non si può visitare un luogo senza assaggiare le delizie locali.

Se tutti conoscono i cioccolatini dedicati a Mozart, pochi sanno che il dolce tipico di Salisburgo in realtà è un altro: sono i Schneenockerl o Salzburgernockerl, gli gnocchi di neve, dei deliziosi soufflé che ricordano la meringa, ma dentro sono morbidissimi, serviti con salsa di ribes o salsa alla vaniglia.

Da provare una delle innumerevoli zuppe ( la mia preferita è la Rinsuppe), lo stufato di manzo alla birra e le crêpes dolci.

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Mmmm, che delizia!

Cosa resterà di Salisburgo?

Di questa tipica città di confine ho apprezzato senza dubbio le influenze della vicina Germania, ma al contempo la capacità di mantenere una forte identità da cui si capisce subito di non essere affatto in Germania.

Mi è piaciuta molto l’atmosfera multiculturale e moderna che si respira, la capacità di rendere accattivante anche il dettaglio più trascurabile, di valorizzare quel che hanno ponendolo sotto una luce interessante per attirare i turisti.

Ho trovato invece insensato che i famosi mercatini di Natale fossero già chiusi, ma da una parte meglio così altrimenti probabilmente ci sarebbe stata troppa gente.

Salisburgo è una piccola meraviglia che si può visitare in un giorno o poco più, a piedi, anche se è ben servita da autobus e affini.

Molto pratica la Salzburg Card, in versione 24 ore e 48 ore, valida dalla prima timbratura per tutti i mezzi di trasporto e per tutti i musei che vi farà davvero risparmiare tanti bei soldini.

Quindi, concludendo, la nostra gita a Salisburgo è stata un vero successo e non vedo l’ora di tornarci in primavera con i bambini.

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Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di gennaio 2020 indetto dal blog Trippando

 

 

 

 

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