SANTA LUCIA, CASTALDO E L’ASINELLO

imagesC'è una cosa più bella del giorno di Natale. Impossibile, direte voi! Invece è proprio così: è la notte tra il 12 e il 13 dicembre, la notte di Santa Lucia.

La Santa siracusana è attesissima dai bambini della nostra zona (e pure da me, perché mia mamma mi fa ancora il regalo!).

La storia  di S. Lucia, portatrice di luce e protettrice di tutto quello che concerne gli occhi, passa con il suo carretto carico di giochi e dolci che consegna con l'aiuto del fedele cocchiere Castaldo a tutti i bambini buoni.

In cambio, ogni famiglia prepara una tazza di caffè per la Santa (che altrimenti poverina s'addormenta tra una consegna e l'altra), carote e fieno per l'asinello e latte e biscotti o un tozzo di pane per il buon Castaldo.

I bambini sanno bene che S.Lucia passa la sera del 12 dicembre in processione accompagnata dal tintinnio del campanellino d'argento.

E sanno pure che la notte non devono uscire dai loro lettini, perché la S.Lucia si spaventa e getta cenere negli occhi dei malcapitati (cosa non si dice per non farsi sorprendere a lasciare i doni).

Risultati immagini per campanella d'argento

Come per Babbo Natale, anche la Santa viene informata direttamente dai pupi su cosa vogliono ricevere. Ogni paesello ha una bella buca per le lettere a lei dedicata.

Io da stasera ho introdotto una nuova fiaba della buonanotte da raccontare ai pargoli: quella dell'asinello di Santa Lucia.

Perché se non ci fosse lui i doni non verrebbero consegnati, un po' come se mancassero le renne alla slitta di Babbo Natale.

download

 

L'ASINELLO DI SANTA LUCIA

" Quando Santa Lucia arrivò in cielo vide che era un posto davvero molto bello, con prati verdi e punteggiati di fiori. Santa Lucia venne accolta molto bene dagli altri Santi. Quello che le piaceva più di tutti era San Pietro, che con le sue rughe e la sua barba bianca sembrava un nonno buono e gentile.

 Lucia trascorreva le sue giornate passeggiando sulle nuvolette. Ma man mano che il tempo passava cominciò a diventare triste e malinconica. San Pietro se ne accorse e, preoccupato, le chiese quale fosse il problema.

"Sono preoccupata per i bambini che ho lasciato sulla Terra, soprattutto per quelli più poveri e bisognosi".

Il vecchio San Pietro allora le diede una piccola chiave d'oro e le disse: "Con questa chiave puoi aprire una porticina per vedere come stanno i bambini sulla Terra".

Lucia e il suo amico guardarono e quello che videro fece diventare la Santa ancora più triste. Sulla terra infatti i bimbi più poveri non avevano cibo, coperte per scaldarsi, giocattoli per giocare. 

San Pietro, vedendo che la povera Lucia piangeva disperata, le diede un'altra chiave.

"Questa chiave apre una porta nello spazio", spiegò 

La piccola santa guardò e vide giochi, dolci e morbide coperte che volteggiavano tra le stelle.

"Queste sono le cose che i bambini ricchi e viziati non vogliono più e che si sono dimenticati di avere. Se vuoi, puoi prenderle tutte e andare stanotte a consegnarle ai bambini poveri"

Gli occhi di Lucia tornarono a sorridere e la ragazza subito cominciò a raccogliere balocchi, dolcetti e coperte.

Il buon Pietro vide che il lavoro era tanto e andò a chiamare Castaldo, un giovane e robusto ragazzo, per aiutare la piccola Lucia. I due insieme misero tutti i doni su un bel carretto di legno. 

"Sono pronta a partire" esclamò Santa Lucia.

"Ma chi tirerà il carro?" chiese pratico Castaldo.

San Pietro assieme ai due compagni cominciò a cercare qualcuno disposto a tirare il carretto.

"Gatto, vuoi venire ad aiutarci a portare i doni ai bambini poveri?"

"Verrei volentieri, ma sono piccolo e non posso tirare il carretto. Chiedete al cane."

"Cane, vuoi venire ad aiutarci a portare i doni ai bambini poveri?"

"Verrei volentieri, ma sono il migliore amico dell'uomo e il mio compito è stare accanto a lui. Chiedete al bue"

"Bue, vuoi venire ad aiutarci a portare i doni ai bambini poveri?"

"Verrei volentieri, ma sono lento e non riusciremmo mai a consegnare tutti i regali in una sola notte. Chiedete al cavallo"

"Cavallo, vuoi venire ad aiutarci a portare i doni ai bambini poveri?"

"Verrei volentieri, ma il carro per me è troppo pesante e non riuscirei mai a trainarlo"

Sconsolata, Santa Lucia cominciò a piangere. Ma proprio in quel momento si sentì un "Hi-ho, hi-ho, hi-ho".

San Pietro, Lucia e Castaldo si girarono e videro un bell'asinello.

"Vengo io con voi a consegnare i regali ai bambini! Sono abbastanza forte da trainare il carretto e abbastanza veloce da fare il giro in una sola notte".

Lucia cominciò a saltellare per la gioia e abbracciò l'asinello.

Fu così che, da quella notte, Santa Lucia, Castaldo e il fido asinello tutti gli anni passano a portare giocattoli e dolcetti ai bambini buoni".

E voi, avete favole tradizionali legate a questo periodo dell'anno?

Sono curiosa di conoscerle!

 

 

Facebook Comments

2 pensieri su “SANTA LUCIA, CASTALDO E L’ASINELLO

  1. HermioneGinny

    Caffé? Qui si lasciano latte e biscotti per la Santa e la farina gialla e l'acqua per l'asinello 🙂

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *