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BOOKS,  libri per mamme e papà

Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig

Ho trovato per caso questo libro sullo scaffale della biblioteca alcuni mesi fa e mi ha colpito perché nel titolo ha due parole chiave su cui baso la mia avventura educativa: felici e indipendenti.

Sì, vorrei proprio che i miei figli diventassero così: indipendenti non solo dal punto di vista dell’accudimento fisico, ma soprattutto dal punto di vista mentale, in grado di pensare fuori dagli schemi e in modo critico e felici, anzi, per meglio dire sereni ossia in grado di star bene con se stessi e di conseguenza con gli altri.

Va da sé che ho preso il libro in prestito immediatamente. La cosa che mi ha colpito di più è che, a differenza di tanti altri manuali che ho letto, “Sette passi per crescere figli indipendenti e felici” è stato scritto da una professionista del settore che è soprattutto una mamma e, credetemi, non è così scontato.

In secondo luogo mi ha colpito il fatto che il libro è scritto in modo fluente e facile da capire anche per i non addetti ai lavori, il che lo rende piacevole da leggere, molto scorrevole e a tratti anche divertente.

Quindi ho scelto questo breve manuale come protagonista del venerdì del libro.

Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: recensione

Montgomery Hedvig è psicologa dello sviluppo e terapeuta familiare da più di vent’anni nonché una mamma come noi. Vive in Norvegia dove i metodi educativi e scolastici sono differenti dai nostri.

Nonostante questo, penso che la maggior parte delle cose che scrive possano essere applicate anche in terra nostrana.

Il metodo che ci presenta l’autrice si basa sull’empatia e sul presupposto che crescere figli è un progetto a lungo termine costellato da piccoli e grandi difficoltà, ma anche da enormi piaceri.

A diventare grandi non sono solo i bambini, ma anche i genitori (ecco l’altra cosa che ho adorato). Montgomery Hedvig non ci farà diventare dei genitori perfetti semplicemente perché i genitori perfetti non esistono, ma ci darà dei consigli su come infondere sicurezza nei nostri bambini, aiutarli a gestire le loro emozioni ed imparare a relazionarsi con gli altri in modo costruttivo.

“Sette passi per crescere figli indipendenti e felici” è suddiviso in otto parti: una breve introduzione ed un capitolo dedicato alle tematiche più salienti.

Nell’introduzione la psicologa spiega quel che ho scritto prima in termini più approfonditi, facendo anche dei riferimenti concreti a bambini e famiglie che ha seguito in prima persona.

Vi illustro brevemente cosa trovate nei capitoli veri e propri.

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: il legame con i vostri figli

Crescere dei bambini è un progetto a lungo termine che bisogna intraprendere senza avere fretta e senza fare a gara con gli altri. Aboliamo quella stupida competizione con le altre mamme e gli altri papà.

La cosa più importante è creare un legame forte e duraturo con i nostri bambini: più forte sarà questo legame, più loro sapranno andare lontano, acquisteranno fiducia in se stessi, diventeranno autonomi e riusciranno ad instaurare relazioni con gli altri.

Sembra paradossale, eppure è così: se i bambini sanno di poter contare su di noi perché li accettiamo per come sono senza trasformarli in una miniatura di noi stessi o nel nostro bambino immaginario e sappiamo accoglierli nel momento del bisogno, più diventeranno intraprendenti e più cresceranno.

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: impariamo a gestire le emozioni

I bambini sono essere emozionali, ragionano con la pancia non solo durante l’infanzia ma anche durante l’adolescenza, quando vivono delle vere e proprie tempeste emotive. Purtroppo però non sono sempre in grado di gestire le loro emozioni, principalmente perché non sanno riconoscerle.

Spesso vediamo bambini piccoli in preda a violenti attacchi di rabbia di fronte a un no detto dai genitori o di fronte all’idea di condividere i giochi o gli spazi con altri bambini. Gli adolescenti invece hanno problemi a gestire l’ansia e la frustrazione.

Il primo passo è accogliere le loro emozioni, belle e brutte, senza giudicarli o farli sentire inadeguati, ma piuttosto insegnare loro, attraverso l’esempio, come riconoscerle e gestirle.

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: lasciare liberi i bambini

I bambini di oggi hanno sempre qualche cosa da fare, nella maggior parte dei casi perché gli adulti stabiliscono e programmano la loro giornata: dai momenti di studio a quelli di svago è tutto un susseguirsi di attività volte a tenere i piccoli impegnati.

In questo modo, pensando di stimolarli, noi adulti facciamo in realtà l’opposto: impediamo ai nostri figli di sperimentare cos’è la noia, togliamo loro la scintilla della creatività e li obblighiamo  a muoversi entro limiti rigidi.

Dovremmo invece ricordarci come era bello essere bambini, quei pomeriggi interminabili passati a fare niente, a inventare giochi con gli altri bambini, a stare ore all’aperto a guardare la forma delle nuvole…

Invece no, tutto deve essere perfettamente incastrato: i genitori decidono cosa devono fare i bambini, quando lo devono fare e addirittura con chi devono relazionarsi.

Man mano che i bambini crescono, infatti,  dovranno vivere momenti di socialità in cui noi genitori non saremo presenti. Dai primi anni di scuola in poi, nel campo delle amicizie, le cose non saranno più completamente sotto il nostro controllo. La parola d’ordine è: niente panico!

E’ giusto e naturale che i nostri bambini stringano rapporti interpersonali con i loro simili o con i loro educatori. I rapporti sociali sono importanti perché fanno comprendere ai bambini (e anche a noi) che c’è un mondo al di fuori del “noi” che abbiamo creato come famiglia ( e prima di inutili polemiche per l’autrice la famiglia è intesa nel senso più lato del termine).

Se il legame che abbiamo creato è sano, ossia non opprime il bambino ma lo stimola a crescere, allora anche il rapporto con gli altri verrà vissuto come un’esperienza costruttiva: i nostri figli sapranno accogliere gli altri come noi accogliamo loro, ponendosi sullo stesso piano senza sentire il bisogno di prevaricare o di essere eccessivamente competitivi.

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: come affrontare i giorni no

Anche se siamo stati bravi e abbiamo un buon rapporto con i nostri pargoli purtroppo capiteranno dei giorni no, dei momenti in cui semplicemente vorreste che le creature da voi generate scomparissero per sempre. Fatevene una ragione: questi pensieri sono comuni a tutti i genitori e non dovete considerarvi cattive persone o mamme inadeguate.

Cercate il dialogo e non lo scontro, soprattutto negli anni dell’adolescenza. Quando sono più piccoli, fate in modo che rispettino i confini da voi creati: poche regole ma che siano quelle.

Decisione, fermezza ma gentilezza: spiegate sempre ai bambini perché non possono fare una cosa piuttosto che un’altra, siate pronti ad accogliere la loro frustrazione e il loro risentimento senza lasciarvi travolgere dalla rabbia.

Siate sempre franchi ed onesti con i vostri figli: sono bambini, ma non sono stupidi. Non dimenticatelo mai!

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: limiti e conseguenze

Come detto sopra, sia che si tratti di bambini o di adolescenti è necessario porre dei limiti chiari e ben precisi. All’interno di questi confini i bambini si sentono sicuri e possono sperimentare e crescere. Verrà però il momento in cui questi paletti, posti per salvaguardare la loro sicurezza e il loro benessere, andranno necessariamente spostati un po’ più in là.

Non esistono momenti precisi e uguali per tutti, ma prima o poi quel giorno arriverà. A noi viverlo con serenità: quando i bambini o i ragazzi sentono che i confini loro assegnati sono troppo stretti bisogna rivalutare la situazione.

Ricordatevi sempre che i genitori siamo noi: dobbiamo capire se è necessario e imprescindibile combattere determinate battaglie o se è meglio lasciar correre senza fare inutili paragoni con le altre famiglie.

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: e la coppia?

Nei momenti difficili, quando la situazione sembrerà essere fuori controllo, il modo in cui ritrovare energia e serenità mentale passa anche attraverso la vita di coppia.

Come detto precedentemente, le relazioni interpersonali sono un modo per crescere. E che esempio più calzante per i nostri figli di due adulti che vivono in armonia e serenità?

Dimostrando loro che gli adulti hanno una loro vita a prescindere dai bambini e che la gestione dei conflitti avviene in un determinato modo servirà a rinsaldare la loro individualità: siamo un “noi” inteso come nucleo familiare, ma siamo anche una coppia e soprattutto un individuo con delle peculiarità ben precise.

Insegnare ad un bambino a crescere significa questo: fargli comprendere che è un individuo all’interno di una comunità piccola e poi più grande e che dovrà continuare ad essere se stesso anche in mezzo agi altri. Una sfida non da poco!

  • Sette passi per crescere figli indipendenti e felici di Montgomery Hedvig: lavorare con i propri modelli

Quando aspettiamo di avere un figlio, ci immaginiamo come sarà essere genitori. E’ inevitabile che il tipo di genitore che diventeremo, anche in modo non cosciente, viene influenzato dal tipo di genitori che abbiamo avuto.

E’ bene allora ricordarsi spesso e volentieri che comportamenti nei nostri genitori non avremmo voluto vedere e quali invece abbiamo rivalutato, per non fare i loro stessi errori. Sappiate comunque che, siccome i genitori perfetti non esistono, ognuno di noi ne commetterà di nuovi.

Ricordatevi che la parola chiave è plasticità: siamo malleabili a seconda delle situazioni in cui ci troviamo, non prendiamo quello che avevamo pensato come un dogma assoluto, ma impariamo anche noi ad evolverci come persone e come educatori.

La parte più interessante del libro secondo me è quella che parla di come costruire un legame forte e duraturo con i bambini senza opprimerli, perché è il fondamento di tutto il resto.

Se siamo in grado di farlo, ogni cosa poi diviene più facile: si crea un rapporto di fiducia e di rispetto su cui si costruisce qualcosa assieme, qualcosa che permane anche quando i bambini diventano ragazzi e poi adulti.

Ovviamente dirlo e più facile che farlo, ma almeno sappiamo che direzione prendere.

  • Conclusione

Ho apprezzato Montgomery Hedvig per la chiarezza espositiva, per gli esempi concreti e perché i consigli che dà sono adattabili e personalizzabili, non sono dogmi assoluti o sacrosante verità.

Lei stessa scrive:

Avere dei figli significa informarsi costantemente per scoprire cosa può essere d’aiuto. Ma impegnandovi solo in questo, sarete inutili per loro. Pertanto a volte è necessario lasciarvi andare, lasciare che i libri diventino un mucchio di fogli sparsi al vento e ricordare che la cosa più importante è esserci.

Cosa ne pensate? Sembra ovvio, eppure…

Come sempre, ringrazio Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

Avete altri manuali utili da proporre?

 

SCHEDA TECNICA

Titolo: Sette passi per crescere figli indipendenti e felici
Autore: Montgomery Hedvig
Traduttore: M.Manzella
Editore: Garzanti
Anno pubblicazione: ottobre 2019
Pagine: 174
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6 Comments

  • Giuseppina

    Penso sia sempre più difficile trovare un giusto rapporto fra la necessità di avere delle regole e flessibilità nell’applicarle.
    Occorre quindi leggere e confrontarsi per sapere individuare un giusto equilibrio, purtroppo sempre più precario.

  • Alessandra

    Non ho figli, ma apprezzo i genitori che si mettono in discussione e cercano i metodi migliori x crescere i loro figli con amore e rispetto (x gli altri, ma anche x se stessi). Un’ottima lettura!

  • Susanna

    Ciao, sono mamma di un bimbo di 5 anni, mi sono immedesimata in ciò che hai scritto perché sono gli stessi principi su cui baso il rapporto con mio figlio. Credo che leggero’ il libro che consigli, è molto interessante!

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