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vita con i bambini

Settembre e il peso del mondo

Dopo circa un mese di pausa necessaria a ricaricare le batterie, si torna in sella.

Inizia settembre, il mio anno nuovo, carico di impegni e aspettative.

Si ritorna al lavoro, il tempo diventa frenetico, la vita un guazzabuglio di cose da fare, mansioni da incastrare, vite da organizzaree, compiti da delegare.

E con questo carico di impegni, così pressante da togliere quasi il respiro, torna la sensazione di non farcela.

Perché è proprio vero, a settembre mi sento addosso tutto il peso del mondo.

Penso con nostalgia alle vacanze trascorse, ai luoghi visitati, le persone conosciute, gli amici ritrovati e li archivio in qualche cassetto della mente, dove andarli a rispolverare in caso di bisogno.

Attendo l’inizio delle scuole come si aspetta il giorno dell’esame: ansia da prestazione ma anche la voglia che arrivi al più presto per toglierselo di torno.

Tolto il dente, tolto il dolore.

Quest’anno tocca alla Ninfa iniziare la scuola primaria, un bel salto impegnativo anche per me. Tutto nuovo, le novità attraggono e spaventano allo stesso tempo.

E’ un passo importante ed io non so se sono pronta. Lei sì, ha addosso un’energia tale che il mondo lo ribalterebbe.

Invidio l’energia positiva dei bambini, quel loro saper prendere tutto di petto ma anche con una noncuranza da monaco tibetano.

Al pari di quando sono felici di tornare a casa dopo un lungo viaggio o di partire per un lungo viaggio quando sono a casa.

Mi chiedo, a volte, qual è l’esatto momento in cui ho perso questa capacità.

Probabilmente quando ho associato la normale routine ad una gabbia, piuttosto che vederla come un trampolino di lancio.

Non c’entra con l’età, almeno credo.

E’ che  troppo spesso mi sento addosso il peso del mondo e settembre me lo ricorda, è pronto a sbattermi in faccia il mio senso di inadeguatezza.

Non conta quanto ci si prepari, quanto si programmi tutto per benino, settembre è un mese infido, ci illude con un pallido riflesso dell’estate e in realtà non tarda a presentarci un conto salato.

Quindi programmerò, organizzerò, pianificherò partendo però dalla consapevolezza che tanto non riuscirò a mantenere il ritmo nemmeno per i primi dieci giorni.

Il che significa che lo farò in maniera molto leggera, come chi si approccia alla corsa, a piccole dosi, per non fare uno scatto e ritrovarsi spompato dopo cinquecento metri.

Perché sono stufa di sentirmi addosso il peso del mondo.

E voi, che rapporto avete con settembre? Come lo affrontate?

 

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8 Comments

  • Lucy the Wombat

    Settembre porta con se talmente tante novità con annessa ansia, che sono felice che qui in Australia l’anno funzioni diversamente. Non ci sono i tre mesi estivi di pausa, ma delle vacanze di due settimane in ogni stagione. Così non si stacca mai veramente per troppo tempo, però ci si riposa quanto basta, si riesce comunque a viaggiare, e non si rischia di andare nel pallone per “l’anno nuovo”. Diciamo che il settembre europeo non mi manca!

  • L'angolo di me stessa

    Odi et amo.
    A me i nuovi inizi piacciono, le nuove cartelle, i nuovi quaderni, la nuova organizzazione…non per niente mi sono sposata con uno che mi fa traslocare ogni 3/4 anni, se non mi piacessero le emozioni dei nuovi inizi col cavolo!!!!
    Però, però…non mi piace dover lasciare l’estate, le sveglie lente, i viaggi, il mare…hai presente “una vita in vacanza”? Ecco quella potrei benissimo essere io!!

    • Priscilla

      Beh, un trasloco ogni 3/4 anni non so se sarei in grado di gestirlo! Anche io vorrei una vita vacanziera, fatta di lentezza e di prendere le cose con meno ansia…Probabilmente quello che mi manca è proprio lo stato mentale “vacanziero”…

  • mamma avvocato

    A me settembre piace, sempre piu’ negli ultimi anni. Ha ancora il sapore ed il tepore dell’estate ma colori piu’ accesi. Da ancora la possibiltà di gite fuori porta ma anche l’impegno della ripresa. L’unico lato negativo è la sveglia per la scuola e la consapevolezza che poi arrivera’ il bello dell’autunno con ottobre ma anche le pioggie e il lunghissimo e tetro novembre e poi il caotico e frenetico dicembre con regali, cenanoni e pranzi che ormai detesto, il difficile gennaio e…poi c’è carnevale e tutto si sistema per la primavera!!!

    • Priscilla

      Beh, una cronaca perfetta di quello che ci aspetta gli ultimi mesi! Se non fosse per tutto il carico di lavoro ma soprattutto quello emotivo riuscirei anche io a godermelo con più serenità…

    • Priscilla

      Eh, per me significa avere il doppio se non il triplo di cose da fare e a cui pensare e non avere il tempo di poter iniziare con gradualità, anche se quest’anno mi sono imposta di rallentare.

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