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vita con i bambini

Settembre e nuovi inizi

Settembre ha il sapore dei nuovi inizi, delle partenze, della ripesa.

E’ il mese in cui la vita torna alla normalità dopo la parentesi estiva.

A settembre si archivia l’estate in modo definitivo, si scelgono gli scatti migliori delle vacanze, si ripongono costumi, bermuda e sandali per il prossimo anno.

Man mano che le giornate passano si inizia a programmare il “nuovo anno”, si compera un’agenda per essere organizzate e non dimenticare la visita dal dentista, quella dall’oculista, l’iscrizione alla palestra che quest’anno cascasse il mondo un po’ di movimento lo faccio davvero, eh!

Settembre ha una luce diversa, a metà tra il fulgore dell’estate e i toni grigi dell’autunno, e questa dualità si manifesta anche sul nostro umore: a volte felici senza un perché, a volte depresse senza motivo.

Settembre fa girare la testa: ci sono troppe cose da pensare e da organizzare e troppo poco tempo per farlo nella maniera esatta.

Bisogna decidere se mandare i bambini a fare un’attività extrascolastica, valutare assieme a loro quale sia meglio, vedere se gli orari della suddetta attività si incastrano con la tabella di marcia lavorativa, chiacchierare casualmente con gli altri genitori per vedere se anche loro iscriveranno la prole a quel corso, che così magari si fa a turno a scarrozzare i pupi avanti e indietro…

C’è la questione della scuola: tentare di farsi dire prima che materiale bisogna preparare, infilare quaderni a righe e quadretti in copertine verdi, gialle, rosse e blu, mettere quelle odiose etichette su matite, penne cancellabili, colle eccetera che solo questo porta via almeno tre serate. E mentre tra un’etichetta e l’altra buttiamo un occhio all’episodio della nostra serie preferita non ci accorgiamo che abbiamo etichettato pure il gatto, il cane e il canarino.

Settembre è mite ma le temperature possono alzarsi e abbassarsi all’improvviso, in balia di cicloni e anticicloni. Quindi è necessario vestirsi a cipolla e per farlo tocca tirare fuori dalla naftalina il vestiario accantonato all’inizio dell’estate.

Il che se per noi mamme significa incrociare le dita sperando di entrare ancora nel nostro paio di jeans preferito ( il corso in palestra a questo punto non è più solo una vaga idea ma una questione di vita o di morte), per i pargoli significa provare che i vestiti vadano ancora bene. Uno ad uno.

Se anche voi appartenete a quella categoria i cui figli crescono come sambuchi, vuol dire che poi vi toccherà programmare un bel giro di shopping per comperare un nuovo guardaroba a ciascuno di loro, comprese le scarpe.

E questo si traduce in madri affrante che vagano sconsolate per i centri commerciali con bambini urlanti al seguito, tentando di far provare loro l’ennesimo paio di pantaloni o di infilarli nell’ormai indispensabile felpa.

Settembre è quel mese in cui come per magia riprendono vita i gruppi whatsapp delle mamme, che spaziano da quelli della scuola a quelli della meditazione, che poi come faccio a meditare se ogni due per tre arriva un messaggio.

Il nono mese dell’anno è come la nona porta, si parte organizzati e pian piano si perde la ragione e si precipita in un mondo infernale dominato dal caos.

E così i quaderni di un figlio compaiono misteriosamente nello zaino dell’altro figlio, si scambia l’orario del corso di nuoto con quello del dentista, si porta la figlia sbagliata dall’oculista e si manda il marito a fare la spesa con il menù di maggio in mano.

A questo punto rimane solo un’unica cosa da fare: afferrare l’agenda, sì proprio quella che avete scelto con cura tra mille altre possibili candidate, scaraventarla nel bidone della carta assieme alle etichette per il materiale scolastico, spegnere lo smarthphone, sedersi sul tappetino di yoga e concedersi il lusso di mangiare cioccolata e bere rum alle quattro di un sabato pomeriggio, solo voi, il gatto, il cane e il canarino.

Il marito nel frattempo sta girando in loop per la città con i figli in auto tentando di trovare la palestra del corso di karate, invano. Infatti, prese da diabolici istinti, gli avete dato l’indirizzo sbagliato.

Forse lo rivedrete comparire per cena, ma fino ad allora…Prosit e che settembre vi porti bene!

 

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2 Comments

  • Susanna

    Bellissimo articolo, è impossibile non immedesimarsi!! Mi sento proprio così, soprattutto oggi che il mio umore è un po’ altalenante come il meteo!! Grazie, mi sento meno sola e credo che più tardi srotolero’ veramente il tappetino da yoga😂

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