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Mancano pochi giorni al tredici dicembre, il giorno preferito di ogni bambino della mia zona: la festa di Santa Lucia.

Santa Lucia surclassa di gran lunga perfino Babbo Natale, perché qui da noi è lei che porta doni e dolci ai bambini buoni.

Esistono mille modi per celebrare questa ricorrenza ed io sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da proporre ai miei bambini e da fare eventualmente diventare una delle nostre tradizioni familiari.

Parlando con una coppia di amici che hanno vissuto a lungo in Svezia ho scoperto che esistono dei bellissimi dolcetti che si fanno per celebrare la notte più lunga dell'anno.

Sono i Lussekatter o Gatti di Santa Lucia. Come potevo non farmi incuriosire da un dolcetto con questo nome?

Ovviamente mi sono fatta dare la ricetta e l'ho sperimentata subito.

Il risultato è stato...imprevedibile.

Lussekatter: Gatti o dolcetti di Santa Lucia

In Svezia il culto di Santa Lucia è molto diffuso e per celebrare la Santa che simbolicamente è  legata alla luce i popoli nordici si sono inventati questi dolcetti, il cui colore giallo brillante è legato all'uso massiccio dello zafferano (che da quelle parti costa meno che qui).

Si tratta di una sorta di panini morbidi aromatizzati con lo zafferano e spennellati con l'uovo che conferiscono ai lussekatter un colore giallo brillante che richiama appunto la luce del sole.

Come ogni tradizione che si rispetti, i Gatti di Santa Lucia affondano le loro radici nel folklore locale.

Pare infatti che il nome riporti al filone delle lingue germaniche: lussekatter ha in sé l'etimologia della parola Lucifero (portatore di luce).

Infatti secondo le leggende nordiche i gatti, simbolo del diavolo, durante la notte facevano i dispetti ai bambini mentre Gesù, sotto l'aspetto di un bambino, portava ai bimbi buoni dolci e doni.

Quindi, per esorcizzare le paure ancestrali, si sfornavano questi dolci di colore giallo brillante che tenevano lontane le tenebre.

Lussekatter: come preparare i Gatti o dolcetti di Santa Lucia

La ricetta che mi hanno fornito i miei amici è di una semplicità disarmante e si presta benissimo per essere preparata con l'aiuto dei nostri piccoli chef.

Ecco gli ingredienti:

  • 600 grammi di farina 0
  • 200 grammi di farina di Manitoba
  • 200 grammi di zucchero
  • 150 grammi di burro
  • 250 grammi di latte
  • un cubetto di lievito di birra
  • quattro bustine di zafferano
  • uvetta sultanina
  • un uovo per spennellare

Con queste dosi a me sono venuti una ventina di Gatti di Santa Lucia, ma dipende sempre da quanto li fate grandi.

La ricetta prevedeva un grammo di zafferano che sono circa sei bustine, ma io ne avevo solo quattro.

Vi garantisco che già con queste dosi il sapore dello zafferano si sente davvero molto.

Come preparare i Lussekatter: procedimento senza Bimby

Preparare i Gatti di Santa Lucia è semplice.

Cominciamo intiepidendo in un pentolino il latte e il burro.

Mentre si scaldano, setacciate la farina.

Riprendete il pentolino e controllate il latte.

Quando la temperatura sarà di circa 37 gradi (se non avete un termometro provatela con il dito: se sentite caldo ma non vi scottate allora la temperatura è giusta), sbriciolate il cubetto di lievito di birra e lasciatelo sciogliere.

Unite lo zucchero e lo zafferano e mischiate bene.

A questo punto versate i liquidi sopra la farina e iniziate ad impastare.

Dovrete ottenere un composto elastico e che non si appiccica alle dita, come quello della pizza per intenderci.

Riponete la vostra palla in un luogo tiepido (il forno scaldato senza ventola o vicino al termosifone), coprite con un panno umido e lasciate lievitare per due ore.

Passato questo tempo, preriscaldate il forno a 200°.

Intanto  riprendete l'impasto e lavoratelo velocemente su una spianatoia (non dovreste avere bisogno di infarinarla, perché se l'impasto è della giusta consistenza non si appiccica).

Formate delle palline tutte più o meno della stessa dimensione.

Quando avrete finito, con ogni pallina formate un cordoncino -altrimenti detto biscio- lungo circa una spanna e mezza (i bambini qui si divertono un sacco).

Con ogni biscio formate una lettera "S" che termini con due spirali chiuse (capite bene se guardate la foto).

Disponete ogni Gatto di Santa Lucia su una teglia, spennellateli con l'uovo e con l'uvetta formate gli occhietti dei Gatti.

Lasciate lievitare ancora per una ventina di minuti.

Infornateli sul piano medio del forno, abbassate la temperatura a 180° e fateli cuocere per 12-15 minuti ( non smetterò mai di dire che ogni forno è diverso, per cui controllate la cottura: la mia prima infornata per esempio era molto colorita).

Ora i Lussekatter sono pronti: non vi resta che farli raffreddare e gustarli magari accompagnati da una bella bevanda calda, magari addirittura da una cioccolata.

Come preparare i Lussekatter: procedimento con il Bimby

Se disponete del Bimby, la procedura per preparare i dolcetti di Santa Lucia è questa:

  • mettete nel boccale il latte e il burro: 37°, due minuti, vel. 1;
  • sbriciolate il cubetto di lievito e fatelo sciogliere: 37°, un minuto, vel.1;
  • aggiungete zucchero e zafferano: 30 secondi, vel.1;
  • aggiungete la farina e lavorate a velocità spiga finché l'impasto non si staccherà dalle pareti (scusate, non so essere più precisa perché non ho impostato il tempo).

Versate l'impasto su una spianatoia, formate la palla, copritelo con un tovagliolo umido e fatelo lievitare.

Per il resto procedete come spiegato sopra.

Lussekatter: conservazione

Una volta cotti, i Gatti di Santa Lucia si possono conservare in un contenitore ermetico per un paio di giorni.

Potete decidere anche di congelarli oppure potete tenere l'impasto in frigorifero per un giorno prima di farli.

Lussekatter: varianti

Se non vi piace l'uvetta, che ha una funzione puramente decorativa, potete sostituirla con delle gocce di cioccolato.

Potete aggiungere all'impasto delle noci spezzettate ma ricordatevi che il gusto forte dello zafferano risulta molto coprente.

Per questo ho detto prima che il risultato è stato imprevedibile: mi aspettavo un gusto molto più dolce, mentre invece i Gatti di Santa Lucia sembrano più a dei panini dal deciso gusto di zafferano.

Io comunque li ho sperimentati con un bel pezzetto di gorgonzola e mi è sembrato un buon abbinamento.

Provateli anche voi e fatemi sapere che cosa ne pensate.

Bon appétit e buona Santa Lucia!

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La settimana è iniziata con un cielo grigio e bigio, che ben rappresenta il mese di novembre nel mio immaginario.

Con questo tempo che non è ancora freddo ma di sicuro umido si ha voglia di mangiare piatti più ricchi, caldi e saporiti.

Sulla scia autunnale la scorsa settimana CF si è guadagnato la standing ovation della famiglia proponendoci un piattino che Cracco scansati proprio.

In realtà la ricetta era di quelle svuota-frigo, ovvero "aiutati che il ciel ti aiuta".

Ma il risultato è stato davvero da "wow".

Rullo di tamburi: sto per darvi la ricetta dei nostri strepitosi tortini di patate con funghi e caciotta, facili, veloci e sorprendenti.

Si tratta -udite udite- di tortini monoporzione a base di patate a cui sono stati aggiunti dei funghi trifolati (rimasti dal pranzo e troppo pochi per accontentare tutti) con dei cubetti di pancetta e dei dadini di caciotta.

Il gusto dei funghi viene valorizzato dalla base neutra delle patate e insaporito dai dadini di pancetta. La caciotta forma un goloso cuore filante che conquista grandi e piccini.

Tortini di patate con funghi e pancetta: ingredienti

Per preparare i nostri tortini vi servono pochi e semplici ingredienti:

  • 800 gr. di patate
  • 100 gr. di parmigiano grattugiato
  • 250 gr. di caciotta
  • 100 gr. di pancetta
  • 150 gr.di  funghi trifolati
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo
  • pangrattato
  • burro

Cominciamo!

Tortini di patate con funghi e caciotta: procedimento

Iniziamo dalle patate: sbucciatele e cuocetele al vapore, oppure lessatele.

Una volta pronte, schiacciatele con una forchetta o con uno schiacciapatate e fatele intiepidire.

Aggiungete sale, pepe, prezzemolo tritato, il parmigiano e una noce di burro e amalgamate il composto.

Assaggiate e, se per voi va bene, unite i funghi e la pancetta.

Prendete ora delle cocottine o dei pirottini di alluminio, imburrateli e spolverizzateli con il pangrattato.

Mettete una cucchiaiata di purea di patate e livellate.

Adagiate un paio di dadini di caciotta e ricopriteli con un'altra cucchiaiata.

Procedete fino ad esaurimento (finiranno prima le cocottine o l'impasto?) e infornate il tutto per 25 minuti a 200 gradi modalità statica.

I vostri tortini sono pronti per essere mangiati!

Un consiglio: aspettate una decina di minuti prima di sformarli in modo che si compattino un po', non come noi che non abbiamo saputo resistere (come si vede dalla foto!).

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Come si nota, il nostro tortino si è lasciato andare perché era ancora bollente 😉

 

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Ecco qui la forma giusta. L'immagine l'ho trovata su trip-advisor

 

Potete servirli con un contorno di insalata e prepararli in molte varianti.

Se vi va di sbizzarrirvi, passate di qui e ditemi qual è la vostra variante preferita.

Ci vediamo il prossimo mese con una nuova ricetta della rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini".

Seguimi anche su IG con l'hashtag #luomoincucina e non dimenticare di condividere con me i deliziosi manicaretti che cucina la vostra dolce metà.

Bon appétit! 

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Buon inizio settimana e buon inizio mese.

Ottobre è senza dubbio uno dei mesi che preferisco, anche per la cucina: zucche, castagne, pere, funghi e via dicendo.

A casa ci tengo a seguire la stagionalità anche perché secondo me permette ai bambini di capire meglio il passaggio da una stagione all'altra e quindi lo scorrere del tempo.

Penso di avere contagiato anche CF perché ultimamente quando si mette ai fornelli sta molto attento agli ortaggi che utilizza.

Ieri per esempio si è occupato lui del pranzetto domenicale e devo dire che un po' mi ha stupito.

Ha preparato un piatto semplice, in linea con l'autunno, molto saporito e appetitoso: degli involtini di carne con ripieno di pere, grana e pancetta.

Involtini autunnali con pere, grana e pancetta: ingredienti

Ecco gli ingredienti che servono per preparare questi involtini di carne autunnali:

  • 400 grammi di carne di maiale (lonza o coppa a seconda dei gusti);
  • 2 etti di pancetta;
  • 1 pera;
  • 50 grammi di grana o parmigiano;
  • erbe aromatiche;
  • olio evo;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • sale e pepe

Sono ingredienti semplici ma vi garantisco che il risultato è davvero ottimo.

Involtini autunnali con pere, grana e pancetta: procedimento

Ora vi spiego passo per passo come preparare questi deliziosi involtini di carne.

Il procedimento per realizzarli è davvero facile e veloce.

Per prima cosa assottigliate le fettine di carne con un batticarne.

Mettete ogni fettina tra due fogli di carta forno e battetela leggermente.

Passate poi a riempire la carne.

Sbucciate la pera e tagliatela a fettine sottili.

Fate lo stesso per il grana.

Spolverizzate ogni fettina con il trito di erbe aromatiche, metteteci dentro una fettina di pancetta, una di pera e una di grana e arrotolate.

Sull'esterno arrotolate un'altra fettina di pancetta che servirà ad evitare che la carne di maiale si secchi.

Ora non resta che cuocere i nostri involtini.

In una pentola mettete un goccio di olio evo e posizionate ogni involtino di carne in modo che la parte aperta rimanga in basso.

Accendete e fate rosolare bene su tutti da tutti i lati.

Fate sfumare con il vino e abbassate la fiamma.

Dopo circa venti minuti i vostri involtini autunnali saranno pronti per essere gustati, magari con qualche verdura di stagione o un bel purè.

Anche questa ricetta fa parte della rubrica "L'uomo in cucina- Ricette per veri uomini."

Potete mandarmi le ricette che fanno i vostri compagni o delle ricette semplici che voi ritenete "a prova di uomo" qui, nei commenti, oppure postare il risultato su Instagram utilizzando l'hashtag #luomoincucina oltre a #datemiunam, naturalmente.

datemiunam-uomo-in-cucina-ricetta-facile-involtini-pere-grana-pancetta

Vi aspetto il mese prossimo con una nuova ricetta a prova di uomo!

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Siamo ufficialmente entrati nel mese di Settembre.

Questo mese riecheggia di nuovi inizi, soprattutto scolastici e lavorativi, di ritmi che tornano ad essere più frenetici, mentre la natura, dal canto suo, ci invita a rallentare, a prepararsi all'arrivo dell'autunno.

Il tempo -e l'umoredirei io- si fa ballerino. Giornate autunnali, sferzate da piogge incessanti e venti freddi, si alternano a giorni dai cieli tersi, soleggiati e briosi, strascichi di un'estate che si vorrebbe trattenere tra le mani ancora un po'.

Approfittando quindi del primo week-end autunnale che ci ha traghettato nel nono mese dell'anno, per combattere lo sconforto, rinsaldare gli animi e quietare le mie piccole pesti, cosa c'è di meglio che preparare una buona torta?

In vista dell'estate che se ne va, la Ninfa e Ringhio hanno deciso di preparare una torta alle pesche in stile autunnale.

La torta morbida alle pesche è un dolce facile e veloce che i bimbi possono preparare da soli con la supervisione di un adulto.

E'una torta soffice, profumata, che ricorda l'estate per l'uso delle pesche e del basilico, ma allo stesso tempo anticipa l'autunno, grazie ad una preparazione che rimanda a quella della tradizionale torta di mele.

Torta morbida alle pesche: ingredienti

La torta morbida alle pesche non necessita di molti ingredienti:

  • 3 pesche o pesche noci belle mature
  • 100 grammi di farina 0 o 00
  • 100 grammi di amido di mais
  • 100 grammi di olio di semi
  • 180 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • tre foglie di basilico
  • zucchero a velo per decorare

Pronti a procedere? Ecco qui come preparare il nostro dolce.

Torta morbida alle pesche: procedimento

Iniziate preriscaldando il forno a 180° gradi.

Imburrate una teglia ad anello del diametro di 24 cm, oppure foderatela con la carta forno.

Fatto questo, setacciate le farine assieme al lievito e tenetele da parte.

Grattugiate la buccia di un limone preferibilmente biologico.

Tagliate le pesche a spicchi e mettetele a scolare in un colino.

In una terrina dai bordi alti mettete lo zucchero e le uova.

Servendovi di uno sbattitore elettrico lavorate questi ingredienti finché lo zucchero non si sarà sciolto ed il composto non sarà diventato chiaro e spumoso.

Aggiungete lentamente l'olio di semi, la buccia di limone e le foglie di basilico spezzettate a mano.

Lavorate per un minuto e passate alle polveri.

Riducete la velocità e incorporate la miscela di farina bianca, amido di mais e lievito un cucchiaio alla volta.

Quando l'impasto sarà denso e omogeneo, spegnete lo sbattitore e prendete le pesche.

Passate gli spicchi nella farina bianca in modo che non affondino ed uniteli all'impasto utilizzando un cucchiaio di legno e mescolando dall'alto verso il basso.

Versate il composto nella teglia ed infornate in forno statico ad altezza media.

Per recuperare la temperatura che diminuisce sempre quando si apre il forno, alzate il termostato di dieci gradi per i primi dieci minuti, poi abbassatelo di nuovo.

La torta deve stare in forno circa 40 minuti, ma regolatevi come sempre in base al vostro forno.

Noi per esempio dopo i primi venti minuti abbiamo abbassato la temperatura a 160° perché ci sembrava di sentire odore di bruciato (per fortuna era solo il naso ingannatore).

Passati i 40 minuti, fate la prova stecchino e se l'impasto non è rimasto attaccato al bastoncino, spegnete il forno, socchiudete lo sportello e lasciate la torta ad intiepidire al suo interno.

Dopo un'oretta potrete sfornare il vostro dolce e metterlo su una gratella.

Se avete seguito tutti i semplici passaggi, avrete ottenuto una torta mediamente alta, leggermente umida in superficie e da chiaro aroma di pesche.

Assicuratevi che sia davvero ben fredda ed infine cospargetela con abbondante zucchero a velo.

Vi avviso: è talmente morbida, saporita e al tempo stesso leggera che sparirà in un attimo.

In caso ve ne rimanga un po', potete conservarla in una tortiera per un paio di giorni al massimo.

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Che dite, a noi è sembrato un modo delizioso per celebrare il momento di transizione tra agosto e settembre, per iniziare con sprint il nuovo mese, sicuramente impegnativo ma che si prospetta pieno di cose interessanti.

E voi cosa avete fatto in questo fine settimana?

Io e CF adoriamo partecipare ai pic-nic.

Ci piace molto la sensazione di libertà, il clima informale e goliardico che si crea quando si mangia all'aperto con altre persone.

L'ideale è quando riusciamo a trovare un'area attrezzata che abbia anche il barbecue.

Il problema, almeno nella nostra zona, è che i BBQ sono sempre sotto numerati, del tipo che se va bene ce n'è uno per quattro tavoli, il che significa uno da dividere con altri tre gruppi di persone affamate e scatenate.

Allora, quando si decide di fare una grigliata all'aperto qualcuno si deve immolare, alzarsi presto e correre ad occupare il barbecue.

Un paio di anni fa, sull'onda dell'entusiasmo, CF ha deciso di comperare un barbecue da tenere in giardino per organizzare delle favolose grigliate senza doversi spostare.

E' uno di quegli strumenti ingombranti, massicci che certo non si può portare in giro, completo di coperchio.

Potenzialmente ci si può cuocere perfino la pizza, pensate un po'.

Comunque CF ha deciso di imparare l'arte del BBQ, ché saper usare bene tale strumento non significa schiaffare su una bisteccazza e aspettare che cuocia lentamente.

Cucinare con il barbecue è un'arte davvero. E qui entro in gioco io, anzi, entra in gioco lei, Eleonora.

Ma andiamo con ordine. Mi sono imbattuta nel blog di Eleonora Magon, "Letto a quattro piazze", davvero per caso.

Questa donna mi ha colpito sotto molti aspetti e, credetemi, non basterebbe un'intera serie di post per descriverla.

Tra le varie cose che fa, l'autrice di "Letto a quattro piazze" si diletta pure con il barbecue.

https://datemiunam.it/wp-content/uploads/2018/07/datemiunam-barbecue-grigliate-ricette-polpette-.jpg

All'inizio CF era diffidente, ché nell'immaginario comune il BBQ è una cosa da uomo.

Beh, si è rassicurato quando gli ho gentilmente spiegato che Eleonora è un Giudice Certificato Internazionale di BBQ!

Abbiamo provato molte sue ricette che hanno riscosso un grande successo.

E da quel momento Eleonora per noi è semplicemente "la regina del BBQ".

Ho avuto poi la fortuna di incontrarla di persona in occasione del Mammacheblog 2018, da cosa nasce cosa ed è quindi con grande gioia che oggi condivido con voi una delle sue ricette più buone: le polpette al barbecue.

Ecco il post che Eleonora ha scritto apposta per l'occasione:

Polpette al barbeque

Estate per me fa rima con grigliate.

E’ il momento ideale per trascorrere le domeniche fuori in giardino con gli amici e preparare carne e verdure al BBQ.

Sono una grande appassionata e sfrenata mangiatrice di carne cucinata al BBQ.

Priscilla, l’amica che mi ha chiesto di consigliarle una ricetta per la famosa grigliata di ferragosto, mi ha da sempre ( con mio immenso piacere) chiamata “la regina del BBQ”.

Ad essere sincera sono più brava ad assaggiare che a cucinare la carne alla griglia, non per niente sono diventata Giudice Certificato Internazionale di BBQ.

Ma non perdiamo tempo in chiacchiere, ti spiego come fare delle facilissime polpette al barbecue.

Ovviamente devi essere dotato di un BBQ americano, per capirci di quelli con il coperchio.

Polpette al barbeque: ingrdienti per 15 polpette

  • 650 Gr di macinato di manzo, (perfetto quello per hamburger). La carne deve avere circa il 15% - 20% di grasso, per risultare morbida e saporita, con la carne magra rischi di ottenere delle pietre, gustose ma un po’ dure.
  • Pangrattato qb
  • 2 uova grandi
  • Aglio finemente tritato
  • 8 fette sottili di bacon
  • Rub (un misto spezie secche)
  • Salsa barbecue qb

PREPARAZIONE RUB

Mischiare tutti gli ingredienti successivamente elencati in una ciotola rendendo omogeneo il composto. Conservarlo fino all’utilizzo in un contenitore ermetico.

Di  RUB ce ne sono una varietà infinita, per questa ricetta utilizzeremo quello classico che spesso viene utilizzato sulle costine. L’unica attenzione è quella di rispettare le proporzioni degli ingredienti.

  • 3 cucchiai di sale
  • 2 cucchiaini di paprika
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere
  • 60gr di zucchero di canna grezzo.

Polpette al barbeque: procedimento

In una ciotola mischia la tritata, il pangrattato, le uova e l’aglio con le mani.

Quando avrai amalgamato il tutto bene, prepara le 15 polpette (circa 3 cm) poi avvolgi intorno ad ogni polpetta mezza fetta di bacon fermandola con uno stuzzicadenti.

Poi ricopri le polpette con il rub già pronto.

Non ti resta che accendere il BBQ, posizionare le polpette sulla griglia ben oliata e chiudere il coperchio.

Lasciale in cottura per circa 20 minuti e quando saranno ben rosolate spennella sopra ad ogni polpetta la salsa barbecue.

Richiudi il coperchio per altri 5 minuti.

Ecco, le tue polpette sono pronte, dopo averle fatte riposare per 5 minuti le puoi servire lasciando i tuoi ospiti a bocca aperta.

Buona grigliata a tutti!

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Foto presa dal sito https://www.seriouseats.com/

Ecco, allora cosa ne pensate? Scommetto che anche voi  non sapevate che il bbq si può utilizzare anche per le polpette!

E non è tutto lì. Per saperne di più date un'occhiata al blog di Eleonora e poi fatemi sapere qual è la vostra ricetta preferita.

 

Doveva arrivare fine giugno per riuscire ad organizzare una merenda per bambini a casa nostra.

La Ninfa è oramai da mesi che mi tartassa con questa richiesta, poverina.

Tutte le sue amiche della scuola materna si incontrano periodicamente a casa dell'una o a casa dell'altra per fare merenda.

La mia pupa a volte viene invitata ma devo sempre chiedere alla nonna se per cortesia riesce a portarla.

Anche se la nonna lo fa, so bene che per lei è più un obbligo che un piacere e quindi la maggior parte delle volte ringrazio dell'invito ma rifiuto educatamente.

La Ninfa oramai ha cinque anni ed è in quell'età in cui comincia a fare paragoni con le sue amiche.

Perché le mamme degli altri bambini vanno a prenderli alla materna  e tu non vieni mai a prendermi?

Perché io sono al lavoro a quell'ora.

Perché le mamme delle altre le accompagnano alle feste di compleanno e tu non mi accompagni mai?

Perché sono al lavoro, ma se le fanno il sabato o la domenica ti accompagno volentieri

Perché le mamme delle mie amiche organizzano la merenda e tu no?

Perché io lavoro e non sono a casa.

Non trovo affatto giusto che i miei figli non riescano ad avere un minimo di vita sociale o a fare altro perché io lavoro.

Ma allo stesso tempo non è corretto che i nonni si sobbarchino sempre gli impegni dei nipotini.

Come sempre, il giusto sta nel mezzo.

Ho già detto che  a volte sia la Ninfa che Ringhio vengono gentilmente accompagnati a merende e feste di compleanno.

Secondo me è giusto anche ricambiare, quindi stavolta ho chiesto senza mezzi termini ai nonni di turno di organizzare una merenda a casa nostra.

Anzi, per meglio dire, di supervisionare la merenda, perché ad organizzare ci ho pensato io.

Per organizzare una merenda coi bambini, per prima cosa decidete dove volete farla.

Noi abbiamo optato per casa nostra, quindi all'interno.

In base allo spazio che avete a disposizione, procedete con gli inviti.

Ecco, non prendete esempio da me: avevo chiesto alla Ninfa i nomi di due sue amiche, che poi sono diventate quattro  e per par condicio abbiamo invitato anche un paio di amichetti di Ringhio.

Totale: oltre ai miei due oggi in casa ci saranno sette esserini agitati e strillanti tra i tre e i sei anni.

Quando l'ho detto a mio papà, a momenti chiama subito l'agenzia viaggi e si fa anticipare il volo per Gran Canaria!

I miei pupi sono al settimo cielo, chiaro, neanche stessimo organizzando il party di compleanno.

Ho avvisato le mamme che noi abbiamo i gatti in casa giusto per essere sicura che nessuno abbia delle allergie. Vorrei evitare di ritrovare bambini rantolanti e ansimanti sul tappeto del soggiorno per via del pelo del gatto.

Allo stesso tempo ho anche chiesto se qualcuno aveva qualche intolleranza o allergia alimentare, giusto per stare tranquilla.

Visto che tutto sembrava essere a posto, ho stabilito cosa preparare.

La merenda dovrebbe apportare circa il 10% delle calorietotali della giornata, il che vuol dire che dovrebbe spezzare la fame tra il pranzo e la cena.

Ma se invito dei bambini per la merenda, devo comunque preparare qualcosa di goloso e allettante.

Ingrediente escluso a priori: il cioccolato. Goloso sì, ma nelle mani di un bambino si trasforma in un'arma micidiale.

Ho visto bimbi con un biscotto di cioccolato in mano fare cose che voi umani...

Mi sono orientata verso una più sicura crostata di marmellata a cui ho deciso di abbinare dei semplici biscotti di pasta frolla al limone spolverizzati di zucchero a velo.

Per il salato, su richiesta dei miei figli, ci saranno le classiche pizzette e le girelle salate.

Infine, una bella macedonia con fragole e banane.

Da bere succhi di frutta a volontà e acqua naturale.

Preparerò una tavola semplice, con bicchieri e piatti di plastica colorata e tanti tovaglioli (che con i bambini non bastano mai).

Ed infine, non si può lasciare una decina di bambini senza qualche regola: la merenda si fa esclusivamente in soggiorno, non si mangia e beve nelle altre stanze della casa.

La camera di mamma e papà è off-limits: gli unici che ci possono stare sono i gatti, che si rifugeranno sotto il letto.

Si può giocare a qualsiasi cosa ma poi si deve riordinare. Va bene truccarsi e travestirsi, giocare con i giochi in scatola, disegnare ma eviterei le tempere.

Si può uscire in cortile a giocare a palla e a fare le bolle, ma non si deve andare dove c'è il cane, che non apprezza per niente la compagnia dei bambini.

Tutto qui. A me sembra abbastanza, ma essendo una principiante ditemi voi se ho tralasciato qualcosa.

Se devo essere sincera un filino d'ansia ce l'ho: troverò ancora la casa?

Ma soprattutto, in che condizioni saranno i nonni?

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