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Ci è sempre piaciuto viaggiare, sia quando si parte per le tanto sospirate vacanze sia che si tratti di viaggi più brevi, come le classiche gite fuori porta.

Poi sono arrivati loro, i bambini.

Ma non abbiamo smesso di viaggiare, ci siamo limitati a cambiare alcune modalità per inglobare anche i pupi.

Dopo l'arrivo dei nostri figli per questioni organizzative abbiamo sempre preferito spostarci con l'automobile, anche quando il viaggio era lungo.

Tre anni fa per esempio con una Ninfa piccola e Ringhio ancora nella pancia siamo andati a Tossa de Mar, in Costa Brava.

La Ninfa ha sempre amato viaggiare, soprattutto in macchina.

Credo che avrà pianto sì e no cinque o sei volte da quando è nata e solo perché aveva fame.

Solitamente quando era piccola l'effetto soporifero legato all'automobile la stendeva non appena vedeva il seggiolino.

Ringhio ovviamente è di un'altra pasta: lui odia profondamente l'automobile, odia il seggiolino, odia l'abitacolo, odia non poter stare in braccio a me o muoversi liberamente.

E questo ha reso i viaggi con lui una vera tortura: dopo dieci minuti inizia a piangere e non smette più, può andare avanti anche per due ore e mezza a meno che non ci fermiamo e lo liberiamo.

Non ho idea di come abbiamo fatto a continuare a viaggiare con lui senza abbandonarlo a bordo autostrada o senza imbavagliarlo.

Ma siamo sopravvissuti e ora siamo fuori dal tunnel: la Ninfa ha cinque anni e Ringhio tre, per cui viaggiare in auto con loro dovrebbe essere più piacevole.

Ho detto "dovrebbe".

Spostarsi con due pupi di questa età in realtà è una vera e propria agonia, una fonte ineguagliabile di stress.

"Mamma, dove andiamo?"- chiede la pupa regolarmente nonostante le sia già stato spiegato tutto l'itinerario, sia che si tratti di una gita sia della classica spesa all'ipermercato.

Dopo dieci minuti: "Mamma, siamo arrivati?"

Dopo venti minuti: "Papà, siamo arrivati?"

Dopo mezz'ora: "Ma non siamo ancora arrivati?"

Dopo quaranta minuti: "Quanto ci vuole ancora?"

Dopo cinquanta minuti:" Quando arriviamo?"

Dopo un'ora: "Ma uffa perché non siamo ancora arrivati?"

Sopra l'ora non ci sono pervenute informazioni perché la bambina finalmente cade in un sonno profondo.

Ma non preoccupatevi, perché tutto si ripete nello stesso modo non appena si risveglia.

Nei dieci minuti che intercorrono tra una domanda e l'altra non è che la pupa stia zitta, eh.

Ci diletta con canzoni a volte anche inventate o ci racconta storie dal finale tragico, del tipo:

" C'era una volta una famiglia di orsetti che partiva per un viaggio. E viaggiavano, viaggiavano, viaggiavano ma non arrivavano mai da nessuna parte. Stavano sempre in macchina, finché il papà diventava vecchio e non riusciva più a vedere niente. A quel punto faceva un incidente e moriva. Così la macchina si fermava e gli altri potevano scendere."

Oppure stuzzica suo fratello che da quando ha accettato il seggiolino vive il viaggio in una nuova dimensione contemplativa: si siede e inizia a guardare fuori dal finestrino senza proferire suono e con lo sguardo fisso.

Inquietante, senza dubbio, ma almeno le orecchie riposano.

A meno che la Ninfa non lo trascini in qualche gioco strano che prevede inevitabilmente come finale una sonora litigata.

A questo punto subentra CF che, con il suo vocione da orso, comincia a minacciare i due, i quali ovviamente non fanno una piega, ben sapendo che can che abbaia non morde.

Quando le cose cominciano a prendere davvero una brutta piega, scatta il piano B.

"Chi vuole una caramella?"

Con il dolcetto in bocca, i tre tacciono e nell'abitacolo torna la pace.

Peccato non duri molto.

"Mamma, cappa pipì" ci informa Ringhio con la sua parlata incerta e stentata.

"Dai, resisti che qui non ci possiamo fermare"

"Cappa fotte" (trad. "Mannaggia, mi scappa proprio forte!")

E per dare maggior enfasi Ringhio stringe occhi e pugni.

CF si ferma appena può e si fa fare pipì a Ringhio.

Non appena partiamo, è la volta della Ninfa.

"Mamma, mi scappa la pipì"

"Ma come, ci siamo appena fermati!"

"Sì, ma quando ci siamo fermati non mi scappava. Ora sì"

CF comincia ad alterarsi sul serio. Vedo il rossore che dal collo si propaga lentamente al resto del viso. Stringe forte il volante e le mascelle.

Propongo di fare un gioco, uno di quei classici giochi da viaggio, tipo "contiamo quante auto rosse vediamo".

Questo distrae i bimbi per una decina di minuti, poi ricominciano a litigare.

"L'ho vista prima io!"

"No, io!"

"No, io io io".

E a questo punto: "Chi vuole una caramella?"

Ripetete la sequenza per un numero X di volte, sostituendo la frase "mi scappa la pipì" con "ho sete" oppure "ho fame".

Riprendete poi il tutto da "Mamma siamo arrivati?" finché non avrete raggiunto la vostra destinazione.

Vi auguro un buon viaggio, sereno e rilassante, in compagnia della vostra famiglia.

Oggi mi sono svegliata con la consapevolezza che la festa del papà è proprio dietro l'angolo.

In preda alla tempesta ormonale pre-ciclo, mi sono venuti i lucciconi agli occhi pensando alla prima volta che ho preso il regalo per la festa del papà al mio compagno.

La Ninfa aveva due mesi all'epoca e noi eravamo giovani e spensierati, presi dal vortice della genitorialità come solo una neo mamma e un neo papà sanno essere.

Nel tentativo di "imparare" il duro mestiere dei genitori, mi ero messa alla ricerca di qualche manuale rivolto ai papà.

Mi serviva qualcosa di valido ma allo stesso tempo che affrontasse il tema con leggerezza ed ironia.

E alla fine ho trovato quello che cercavo.

Preparati! Guida pratica per neopapà di Gary Greenberg e Jeannie Hayden

Questo piccolo manuale di sopravvivenza insegna trucchi e giochetti che aiutano i neo papà nella vita pratica di tutti i giorni.

Con grande umorismo gli autori delineano gli scenari più neri che un neo papà si troverà inevitabilmente ad affrontare: la presa di potere del neonato, la mancanza di intimità con la compagna, le notti insonni, il cambio del pannolino...

Adatto per neo papà ma anche per futuri papà, questo libro si rivela davvero un accessorio indispensabile per la salvezza fisica ma soprattutto mentale.

Un manuale per papà assonnati, sfibrati e sfiduciati per farli sentire meno soli e per prendere il nuovo ruolo di padre con leggerezza ed ironia.

Manuale di sopravvivenza per neopapà. Consigli da uomo a uomo per padri primipari di Scott Mactavish

Questo libro scritto da uomo a uomo spiega senza inutili buonismi e senza mezzi termini cosa deve aspettarsi un uomo quando la sua donna rimane incinta.

Dalla sala parto alla prima infanzia, l'autore mette nero su bianco tutti i problemi che il povero e ignaro neo papà dovrà risolvere.

Ovviamente fornisce anche le istruzioni adeguate per risolvere al meglio ogni situazione.

Dissacrante, esilarante e di indubbia utilità è un libro adatto sia per imparare nozioni pratiche sia per tirarsi su il morale.

Se invece i papà sono ormai fuori dal tunnel oscuro del primo anno, potete sempre tralasciare i manuali e orientarvi verso un altro genere di lettura, come quello di "Notti in bianco, baci a colazione".

Se avete altri libri da suggerire, come sempre i commenti sono graditissimi.

Un doveroso ringraziamento va a Paola di Homemademamma, inventrice del #venerdìdellibro.

 

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La festa del papà si sta avvicinando e quindi è ora di cominciare a pensare a come rendere indimenticabile questa giornata dedicata proprio a lui, al caro papà.

Mi è sempre piaciuta la festa del papà, forse perché in primo luogo è sempre piaciuta al mio, di papà.

Pensate che conserva ancora alcuni dei lavoretti che ho fatto per lui quando andavo alla scuola materna, che allora si chiamava asilo.

Non dimentichiamo che il 19 marzo si festeggia anche San Giuseppe ed io avevo una nonna che si chiamava Giuseppina e che ci teneva da morire a questa ricorrenza.

Insomma, sempre grandi festeggiamenti.

Come festeggiare la festa del papà

Festeggiare la festa del papà significa dare importanza ad una figura che negli ultimi anni è stata un po' bistrattata.

Si parla spesso di padri che non sanno fare i padri, di figure paterne allo sbando che stanno imparando a reinventarsi, di papà che devono imparare a non essere autoritari ma autorevoli e così via.

Non voglio ora mettermi a parlare di quanto sia cambiato il ruolo del padre negli ultimi anni.

Come madre voglio che i miei figli costruiscano con il loro papà un rapporto sano e solido e che capiscano che pure lui è importante tanto quanto la mamma.

Perciò ci tengo a rendere indimenticabile la giornata della festa del papà.

Come? Bastano pochi gesti per rendere speciale questo momento.

Filastrocche e poesie per la festa del papà

Non c'è festività che non abbia una sua poesia o una sua filastrocca.

Quando ero piccola le maestre ci facevano imparare una filastrocca o una poesia che poi dovevamo recitare il giorno della festa del papà.

Mi ricordo che finito il pranzo si serviva il caffè con il dolce preparato per quell'occasione.

Dopodiché mia mamma mi esortava a fare la mia performance, spesso in piedi sulla sedia.

Mangiando qualche parola qua e là, declamavo i quattro versi che avevo imparato, sotto lo sguardo divertito e orgoglioso di mio papà.

Alla materna dove va mia figlia non fanno imparare le filastrocche, ma noi ci siamo organizzate lo stesso.

Questa è la filastrocca che abbiamo scelto assieme per la festa del papà:

" Che bello giocare insieme con le costruzioni, poi arriva la sera e guardiamo i cartoni.

Che bello disegnare con i pennarelli e comporre assieme i puzzle più belli.

La vera magia sta tutta qua: quando sei con noi, caro papà!"

Semplice e facile da far imparare ai bambini.

Ne potete trovare tantissime in rete, per esempio su www.filastrocche.it o www.maetramary.altervista.org

Lavoretti per la festa del papà

I lavoretti sono il mio tallone d'Achille. Sono davvero negata in quanto a manualità.

Ovviamente Ringhio e la Ninfa adorano fare i lavoretti di qualsiasi genere si tratti.

Quindi quando la Ninfa ha scelto di imparare la filastrocca ha imposto come altra condizione quella di fare qualcosa per la festa del papà.

Ovviamente non potevo negarglielo.

Ho dato un'occhiata al mio sito di riferimento www.homemademamma.com da cui lo scorso anno avevo tratto ispirazione per la tovaglietta e l'Ipap.

Internet è pieno di tutorial e spiegazioni su come realizzare lavoretti per la festa del papà da fare con i vostri bambini.

Ci sono pensieri carini, come il barattolo di vetro da riempire con frasi simpatiche e zuccherine da donare al papà, ci sono svariati bigliettini, uno più carino dell'altro, ci sono lavoretti con materiale di riciclo...

La nostra scelta è ricaduta su questo:

Uno dei lavoretti fai da te che potete trovare sul sito www.nostrofiglio.it

Sono delle simpatiche cravatte segnalibro e sul retro scriverò la filastrocca che reciteremo per la festa del papà.

Libri per la festa del papà

Nella nostra famiglia c'è il rito della favola della buona notte, a cui alterniamo la visione di qualche cartone animato o di qualche film per famiglie.

Dopo cena i bambini allestiscono un comodo e confortevole angolo lettura in perfetto stile hygge e tutti insieme ci sediamo per leggere i libri presi in prestito dalla biblioteca o ricevuti in regalo.

La Ninfa e Ringhio manco a farlo apposta sabato scorso sono tornati dalla biblioteca con sue libri proprio adatti a festeggiare la festa del papà che possono essere delle simpatiche idee regalo.

Due magnifici libri per la festa del papà

Il primo è "Io e il mio papà" di Crea Libri. Il protagonista è il piccolo Bamboo che vuole fare quello che fa il suo papà: si dedica al giardinaggio come fa lui, si appassiona alla lettura, vuole imparare da lui a pitturare...Il piccolo Panda e il suo papà si divertono un mondo assieme e spesso combinano anche dei bei pasticci!

Un libro carino che spiega con poche frasi e tante figure come il bambino apprende per imitazione dal papà.

Il secondo invece si intitola "Indovina quanto bene ti voglio". Anche qui i protagonisti sono papà leprotto e il suo figlioletto.

Prima di andare a dormire, il piccolo leprotto vuole dimostrare al padre quanto sia grande l'amore che prova per lui. Il papà dal canto suo riesce a batterlo sempre, perché inevitabilmente l'amore che un padre prova per il proprio figlio può essere solo smisurato, o "da qui fino alla luna e ritorno" per parafrasare il libro.

Un piccolo gioiello che insegna a parlare di sentimenti e di educazione emotiva, tutto dedicato all'amore.

Ricette per la festa del papà

Infine, noi che amiamo mangiare e pasticciare in cucina non potevamo non pensare di cucinare qualcosa per la festa del papà.

Lo scorso anno la Ninfa ed io in qualità di sua accompagnatrice avevamo partecipato ad un mini corso di pasticceriae uno degli incontri era stato dedicato alla realizzazione di una torta per la festa del papà.

Per i più tradizionalisti ci sono le intramontabili zeppole di San Giuseppe ma potete anche fare una torta o magari qualcosa di salato.

Quest'anno in realtà non abbiamo ancora deciso cosa cucinare: la Ninfa vorrebbe preparare dei biscotti da decorare per cui se avete delle ricette non esitate a lasciarmele nei commenti.

Voi come festeggerete la festa del papà?

Qualunque sia il modo che sceglierete, non dimenticatevi mai che

Ogni uomo può essere padre.

Ci vuole una persona speciale per essere un papà"

E ricordatevi sempre che un "ti voglio bene, papà!" detto col cuore vale più di mille regali.

Buona festa del papà!

 

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I bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni sono un secondo piatto davvero gustoso e inconsueto.

Tra le varie cose che ha cucinato il nostro uomo, ho scelto proprio questi per il nostro appuntamento mensile con la rubrica  l'uomo in cucina- ricette per veri uomini.

I bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni sono davvero semplici da preparare, quindi Compagno Fedele ce li cucina spesso.

Devo dire che i bambini li apprezzano molto e poi sono pratici da mangiare anche per loro, perché il pollo e i peperoni vengono già tagliati in comodi bocconcini.

Ecco la ricetta semplice e veloce di questo piatto.

BOCCONCINI DI POLLO SPEZIATO AL MIELE CON PEPERONI

Per preparare questo delizioso secondo piatto potete tranquillamente chiedere l'aiuto dei vostri bambini.

CF solitamente quando cucina qualcosa fa un lavoro di squadra, quasi a catena di montaggio, così la Ninfa e Ringhio si sentono partecipi e si divertono.

Senza contare che un bambino è sempre più invogliato a mangiare i piatti che ha contribuito a preparare, piuttosto che quelli cucinati da altri, anche se quegli altri sono la mamma o il papà.

Ingredienti per i bocconcini di pollo

Per fare i bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni vi serviranno questi ingredienti:

  • un petto di pollo intero
  • 3 peperoni (noi ne utilizziamo uno per colore, giallo, verde e rosso)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di senape
  • mezzo cucchiaio di aceto balsamico
  • salsa di soia
  • uno spicchio di aglio
  • coriandolo
  • cumino
  • zenzero

Se vostro marito o il vostro compagno decide di far partecipare anche i bambini, suggeritegli di preparare tutto in comode ciotoline.

Come preparare i bocconcini di pollo

Cominciate preparando la salsa in cui metterete a marinare i bocconcini di pollo.

In una terrina mischiate l'olio, il miele, la senape, l'aceto balsamico e le spezie con una forchetta, fino ad ottenere una salsa densa dal colore uniforme.

Passate al petto di pollo: sciacquatelo sotto l'acqua corrente e asciugatelo.

Tagliatelo poi a bocconcini e metteteli a marinare nella salsa, avendo l'accortezza di immergerli e rigirarli in modo che i sapori penetrino a fondo.

Occupatevi poi dei peperoni.

Prendete una padella antiaderente o un wok, metteteci un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato.

Pulite i peperoni e tagliateli a pezzetti della stessa misura del pollo.

Metteteli a cuocere a fuoco moderato. Fate sempre attenzione che l'aglio non bruci altrimenti lascerà uno sgradevole sapore amarognolo al piatto.

Dopo circa dieci minuti (qui poi decidete voi come volete i peperoni: a noi piacciono croccanti ma non durissimi) levate lo spicchio d'aglio e aggiungete ai peperoni tutti colorati la salsa di soia.

Lasciate insaporire un paio di minuti e poi buttate in pentola i bocconcini di pollo con la salsa.

Separate i bocconcini tra di loro con un cucchiaio di legno in modo che durante la cottura non si attacchino.

Lasciate cuocere ancora per cinque minuti e poi assaggiate.

Il pollo dovrà essere morbido ma non crudo all'interno e i peperoni dovranno essere croccanti, non sfatti.

Siccome c'è già la salsa di soia che da sapidità alla preparazione, è meglio non aggiungere altro sale, ma anche per questo regolatevi secondo i vostri gusti.

Ecco qui i vostri buonissimi bocconcini di pollo speziati al miele con peperoni.

Una ricetta veloce che richiede circa mezz'ora di tempo, facile perché non ci sono passaggi complicati da fare, economica  e soprattutto a prova di marito e di figli.

Sono curiosa di sapere cosa vi ha preparato questo mese la vostra dolce metà.

Come sempre, se vi va di partecipare all'iniziativa potete utilizzare i commenti qui sotto, ma anche lasciare un post su FB o una foto su IG, oppure su Pinterest o magari scrivere addirittura un post sul vostro blog.

Utilizzate gli hashtag #luomoincucina #ricetteperveriuomini, così vi posso trovare con più facilità.

Ogni vostro contributo è gradito e apprezzato.

Vi lascio un saluto affettuoso in attesa di vedere cosa ci proporrà il nostro uomo per il mese prossimo.

 

 

Non è un segreto che CF sia appassionato di cucina, nel senso che ogni tanto ci prepara da mangiare.

E sicuramente molte di voi ora staranno alzando gli occhi al cielo, pensando: "Che ragazza fortunata!".

Senza scendere nei sordidi dettagli sulla mia presunta fortuna, oggi per la rubrica "L'uomo in cucina" voglio condividere con voi una ricetta velocissima che qualsiasi essere proveniente da Marte è in grado di fare.

Siccome a casa nostra siamo amanti del riciclo a tutto tondo e soprattutto non ci piace sprecare il cibo, per questa ricetta l'ingegnoso CF ha utilizzato la polenta avanzata del giorno prima.

Ecco cosa ci ha proposto:

LASAGNE DI POLENTA CON RAGU' DI SALSICCIA E FUNGHI

Ingredienti:

  • polenta avanzata dal giorno prima
  • ragù di salsiccia
  • besciamella
  • scamorza affumicata a fette
  • funghi tipo champignon

Procedimento:

Cominciate prendendo una pirofila da forno e cospargete il fondo con un poco di besciamella.

Tagliate la polenta a fette spesse circa un centimetro e mezzo e fatele leggermente abbrustolire su una bistecchiera, facendo attenzione a non bruciacchiarle.

Componete ora le vostre lasagne di polenta mettendo le fettine di polenta abbrustolita, un bello strato di ragù di salsiccia e alcune fette di scamorza.

Fate il secondo strato come il primo ma anziché utilizzare il ragù mettete la besciamella.

Siate accorti nell'alternanza tra ragù e besciamella, perché l'ultimo strato dovrà essere fatto con quest'ultima.

Adagiate poi sulla cima delle lasagne dei funghi tagliati a fette sottili (vanno bene anche gli champignon).

Mettete la teglia in forno a 180° per una ventina di minuti e servite le vostre lasagne di polenta ben calde.

Come vedete, si tratta di una preparazione semplicissima.

Se poi andate di fretta, nulla vi vieta di utilizzare ragù e besciamella già pronti.

E' una ricetta a basso costo, molto saporita e apprezzata dai bambini.

Inoltre vi permette di dar fondo ad eventuali avanzi di polenta del giorno prima, soprattutto ora che si avvicinano le feste.

Mi scuserete di nuovo se, vista la fame lupina che avevo, non ho pensato a fare le foto al piatto ma ho preferito mangiarmelo.

Voi come riciclate il cibo avanzato?

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Buon appetito!

 

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Crocchette di patate, anzi super crocchette, quelle di cui parliamo oggi nel secondo appuntamento della rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini".

Le super crocchette sono nate dalla mente di CF ieri sera, perché "quando la crocchetta chiama bisogna rispondere".

Così il nostro baldo uomo con la'aiuto dei pupi ha deciso di unire a casaccio sapientemente alcuni ingredienti accuratamente selezionati che avevamo in dispensa e ha dato vita a queste crocchette veramente buonissime, soprattutto per i bambini (non a caso: il tonno è tra i loro alimenti preferiti).

SUPER CROCCHETTE PATATE E TONNO AL FORNO: LA RICETTA

Ingredienti per circa 25 crocchette

  • Un Kg di patate
  • 300 gr. di tonno ben sgocciolato
  • due uova
  • sale
  • pepe
  • maggiorana
  • scamorza a dadini
  • olive tritate
  • pangrattato

Procedimento

Si comincia dalle patate: sfregatele sotto l'acqua corrente e fatele bollire con la buccia per circa quaranta minuti.

Capirete che sono pronte facendo la prova forchetta: se i rebbi penetrano all'interno della patata senza difficoltà allora le patate sono pronte.

A questo punto scolatele e lasciatele sotto il getto dell'acqua fredda: in questo modo togliere la buccia risulterà più facile.

Una volta terminato di pelare le vostre patate, avete due possibilità: potete utilizzare uno schiacciapatate oppure schiacciarle con l'aiuto di una forchetta.

Raccogliete la polpa dei tuberi in una capiente ciotola e aggiungete tutti gli altri ingredienti ad eccezione del pangrattato.

Lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino a quando non sarò cremoso come un puré.

Se lo vedete troppo sodo, potete aggiungere un goccio di latte se, invece, lo vedete troppo asciutti potete mischiare un poco di farina bianca.

Assaggiate la purea ed eventualmente correggete di sale e pepe.

Prendete la leccarda del forno, stendete uno strato di carta forno e procedete con la creazione delle super crocchette.

Con le mani umide prendete un po' di impasto, dategli la forma che desiderate (cilindrica, tonda, a polpetta...), inserite un bel dadino di scamorza e passatelo nel pangrattato.

Posizionate le super crocchette sulla leccarda e infornate a metà altezza, regolando la temperatura a 200°C per circa venticinque minuti.

Sfornate, cospargete eventualmente di sale e servite le vostre super crocchette.

Le poche superstiti della cena....

Possono andare bene come antipasto o come secondo. In questo caso magari potete accompagnare le vostre super crocchette con un'insalatina mista.

Vista la facilità del piatto e la velocità di realizzazione anche i vostri bambini possono contribuire alla preparazione delle super crocchette.

Mi raccomando, stasera accidentalmente lasciate la ricetta bene in vista in modo che il vostro partner la legga.

Oppure corrompete i vostri figli: in cambio magari di un dolcetto non sarebbe bello cucinare queste semplici super crocchette con il papà?

Non dimenticatevi di tornare a dirmi se vi sono piaciute.

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Gustatevi le vostre super crocchette e leccatevi i baffi!