Io e CF adoriamo partecipare ai pic-nic.

Ci piace molto la sensazione di libertà, il clima informale e goliardico che si crea quando si mangia all'aperto con altre persone.

L'ideale è quando riusciamo a trovare un'area attrezzata che abbia anche il barbecue.

Il problema, almeno nella nostra zona, è che i BBQ sono sempre sotto numerati, del tipo che se va bene ce n'è uno per quattro tavoli, il che significa uno da dividere con altri tre gruppi di persone affamate e scatenate.

Allora, quando si decide di fare una grigliata all'aperto qualcuno si deve immolare, alzarsi presto e correre ad occupare il barbecue.

Un paio di anni fa, sull'onda dell'entusiasmo, CF ha deciso di comperare un barbecue da tenere in giardino per organizzare delle favolose grigliate senza doversi spostare.

E' uno di quegli strumenti ingombranti, massicci che certo non si può portare in giro, completo di coperchio.

Potenzialmente ci si può cuocere perfino la pizza, pensate un po'.

Comunque CF ha deciso di imparare l'arte del BBQ, ché saper usare bene tale strumento non significa schiaffare su una bisteccazza e aspettare che cuocia lentamente.

Cucinare con il barbecue è un'arte davvero. E qui entro in gioco io, anzi, entra in gioco lei, Eleonora.

Ma andiamo con ordine. Mi sono imbattuta nel blog di Eleonora Magon, "Letto a quattro piazze", davvero per caso.

Questa donna mi ha colpito sotto molti aspetti e, credetemi, non basterebbe un'intera serie di post per descriverla.

Tra le varie cose che fa, l'autrice di "Letto a quattro piazze" si diletta pure con il barbecue.

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All'inizio CF era diffidente, ché nell'immaginario comune il BBQ è una cosa da uomo.

Beh, si è rassicurato quando gli ho gentilmente spiegato che Eleonora è un Giudice Certificato Internazionale di BBQ!

Abbiamo provato molte sue ricette che hanno riscosso un grande successo.

E da quel momento Eleonora per noi è semplicemente "la regina del BBQ".

Ho avuto poi la fortuna di incontrarla di persona in occasione del Mammacheblog 2018, da cosa nasce cosa ed è quindi con grande gioia che oggi condivido con voi una delle sue ricette più buone: le polpette al barbecue.

Ecco il post che Eleonora ha scritto apposta per l'occasione:

Polpette al barbeque

Estate per me fa rima con grigliate.

E’ il momento ideale per trascorrere le domeniche fuori in giardino con gli amici e preparare carne e verdure al BBQ.

Sono una grande appassionata e sfrenata mangiatrice di carne cucinata al BBQ.

Priscilla, l’amica che mi ha chiesto di consigliarle una ricetta per la famosa grigliata di ferragosto, mi ha da sempre ( con mio immenso piacere) chiamata “la regina del BBQ”.

Ad essere sincera sono più brava ad assaggiare che a cucinare la carne alla griglia, non per niente sono diventata Giudice Certificato Internazionale di BBQ.

Ma non perdiamo tempo in chiacchiere, ti spiego come fare delle facilissime polpette al barbecue.

Ovviamente devi essere dotato di un BBQ americano, per capirci di quelli con il coperchio.

Polpette al barbeque: ingrdienti per 15 polpette

  • 650 Gr di macinato di manzo, (perfetto quello per hamburger). La carne deve avere circa il 15% - 20% di grasso, per risultare morbida e saporita, con la carne magra rischi di ottenere delle pietre, gustose ma un po’ dure.
  • Pangrattato qb
  • 2 uova grandi
  • Aglio finemente tritato
  • 8 fette sottili di bacon
  • Rub (un misto spezie secche)
  • Salsa barbecue qb

PREPARAZIONE RUB

Mischiare tutti gli ingredienti successivamente elencati in una ciotola rendendo omogeneo il composto. Conservarlo fino all’utilizzo in un contenitore ermetico.

Di  RUB ce ne sono una varietà infinita, per questa ricetta utilizzeremo quello classico che spesso viene utilizzato sulle costine. L’unica attenzione è quella di rispettare le proporzioni degli ingredienti.

  • 3 cucchiai di sale
  • 2 cucchiaini di paprika
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere
  • 60gr di zucchero di canna grezzo.

Polpette al barbeque: procedimento

In una ciotola mischia la tritata, il pangrattato, le uova e l’aglio con le mani.

Quando avrai amalgamato il tutto bene, prepara le 15 polpette (circa 3 cm) poi avvolgi intorno ad ogni polpetta mezza fetta di bacon fermandola con uno stuzzicadenti.

Poi ricopri le polpette con il rub già pronto.

Non ti resta che accendere il BBQ, posizionare le polpette sulla griglia ben oliata e chiudere il coperchio.

Lasciale in cottura per circa 20 minuti e quando saranno ben rosolate spennella sopra ad ogni polpetta la salsa barbecue.

Richiudi il coperchio per altri 5 minuti.

Ecco, le tue polpette sono pronte, dopo averle fatte riposare per 5 minuti le puoi servire lasciando i tuoi ospiti a bocca aperta.

Buona grigliata a tutti!

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Foto presa dal sito https://www.seriouseats.com/

Ecco, allora cosa ne pensate? Scommetto che anche voi  non sapevate che il bbq si può utilizzare anche per le polpette!

E non è tutto lì. Per saperne di più date un'occhiata al blog di Eleonora e poi fatemi sapere qual è la vostra ricetta preferita.

 

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datemiuunam-curry-riso-zenzero-polpo-gamberi-ricettaTorna l'iniziativa "L'ingrediente in comune"  che, come le volte precedenti, vede un gruppo di blogger che parlano di cibo ma non solo alle prese con un ingrediente scelto di comune accordo.

Adoro partecipare a questo genere di iniziative, perché permette di conoscere tanti aspetti e tanti modi in cui uno stesso ingrediente può essere utilizzato non solo in cucina.

Stavolta il tema prescelto era l'ingrediente asiatico e gli ingredienti votati sono stati riso, curry e zenzero.

Si poteva decidere se usarne solo uno, due o tutti e tre.

 

Quando si dice Asia si pensa a Paesi esotici, lontani, a spezie e colori, a culture a volte agli antipodi rispetto alla nostra.

Invece che utilizzare gli ingredienti proposti per una ricetta di stampo italiano, ho preferito condividere con voi un pezzo della mia storia.

La cucina per me non vuole dire solo provare una ricetta.

Quelle che ritrovate sul blog sono delle preparazioni che per me hanno un significato molto profondo, che si ricollegano a momenti o a persone che per me sono state fondamentali.

Per questo quando pubblico una ricetta in realtà sto scrivendo qualcosa di molto personale, un ricordo, una memoria, un'emozione.

Con la ricetta di oggi, il polpo al curry con gamberi e riso pilaf,  vi condurrò in India, uno dei luoghi più caotici  della terra, pieno di contraddizioni ma anche di fascino e magia.

L'India è entrata a far parte della mia vita ancor prima che nascessi.

Mio nonno aveva una sorella che faceva la missionaria a Nuova Delhi.

Partita giovanissima, raramente tornava in Italia. Ci teneva aggiornati tramite lunghissime lettere.

Riempiva la carta, sottile e leggera come una velina, con una grafia piccola e ordinata che man mano diventava più incerta con l'avanzare dell'età.

Nonostante questo, le rare volte che veniva a trovarci -credo che dal 1981 sia capitato tre, quattro volte al massimo- dimostrava di avere un'agilità mentale che nessuno avrebbe supposto, guardando questa piccola suora bassa e rotondetta.

La zia aveva sempre una ricca scorta di aneddoti e storielle divertenti da raccontare a noi bambini.

Per i grandi invece portava sempre dei piccoli regali, come spezie o frutta di quella terra lontana.

Questi piccoli doni restavano però inutilizzati, perché mia nonna non aveva proprio la minima idea del loro impiego.

Finché un bel giorno una delle sorelle di mio papà decise che era arrivato il momento di andare in India.

Zaino in spalla -erano gli anni Sessanta- fece un tour per l'India passando a salutare la zia missionaria che era stata trasferita a Bombay.

Trovò il viaggio tanto affascinante da riuscire, con la sola arte oratoria, a convincere perfino i miei genitori a fare altrettanto, con me nella pancia.

Il viaggio fu per loro una sorta di avventura ai confini del mondo, che per certi aspetti trasformò il loro modo di vivere e di vedere la realtà.

Tra le cose più belle che portarono indietro ci fu un  nuovo carico di spezie, che furono finalmente valorizzate dal lavoro congiunto di mia zia, la mente e mia mamma, il braccio.

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Una delle ricette più buone in assoluto è il curry di gamberi accompagnato dal riso basmati.

Nel corso degli anni la ricetta ha subito diverse variazioni per andare incontro ai gusti dei suoi commensali.

Mia zia, per esempio, la faceva piccantissima mentre i miei genitori adoravano la versione soft.

Dopo vari anni, io sono giunta a trovare la versione che fa per me aggiungendo anche un altro ingrediente che a me piace moltissimo: il polpo.

Quale miglior occasione, se non quella de "L'ingrediente comune" per condividere con voi questa ricetta?

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf

Il polpo al curry con gamberi e riso pilaf si basa sulla preparazione classica del curry di gamberi indiano.

Specifico "indiano" perché il curry (che è un insieme di spezie) è diverso in base alle nazioni asiatiche in cui viene utilizzato.

In India il curry si prepara miscelando pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, peperoncino, zafferano, cardamomo e fieno greco.

Spesso questa combinazione di spezie prende il nome di "masala".

Per estensione già nei secoli passati si è cominciato ad usare il termine curry per indicare non solo l'insieme di spezie che lo compongono ma anche i piatti cucinati con l'uso del curry stesso.

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf: ingredienti

Dopo questo brevissimo excursus, ecco qui l'elenco degli ingredienti che utilizzo per preparare questo piatto.

Le dosi indicate sono per due persone  e due bambini.

  • un polpo medio dal peso di circa 500 grammi
  • 400 grammi di gamberi (peso netto, senza carapace)
  • una cipolla
  • una carota
  • un gambo di sedano
  • olio di girasole
  • curcuma
  • sale
  • peperoncino
  • radice di zenzero
  • due spicchi di aglio
  • due cucchiai abbondanti di soft curry ( il soft è la versione meno piccante del curry, ma potete trovare anche la versione mild. A mio parere con il polpo, che è più delicato, è meglio la versione meno piccante che risulta troppo coprente)
  • un cucchiaio raso di maizena o frumina
  • uno scalogno
  • una noce di burro
  • 150 grammi di riso basmati
  • 360 grammi di acqua
  • due chiodi di garofano
  • mezza stecca di cannella

Sembrano tanti ingredienti, ma non è affatto così. La maggior parte dovreste già averla in casa perché si utilizza anche per ricette più comuni.

Ad ogni modo, se non li avete, potete trovarli in qualsiasi supermercato, anche il curry nelle due versioni.

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf: procedimento

Il polpo al curry con gamberi e riso pilaf è un piatto semplice da cucinare.

La sua preparazione si può dividere in varie fasi.

Cominciamo dal polpo.

Riempiamo di acqua un tegame e mettiamoci la carota, la cipolla, il sedano e un cucchiaino di sale grosso.

Portiamo a ebollizione e caliamo il polpo.

Prima di tuffarlo tenetelo per un tentacolo e immergetelo per un paio di volte nell'acqua bollente ,rapidamente, così i tentacoli si arricceranno creando anche un effetto visivo più piacevole.

Abbassate la fiamma e lasciatelo cuocere per una mezz'oretta.

Non ci serve un polpo molto cotto perché finirà di cuocersi dopo.

Spegnete la fiamma e lasciate che il polpo si raffreddi pian piano nella sua acqua.

Intanto che cuoce, dedicatevi ai gamberi.

Sciacquateli sotto l'acqua fredda, rimuovete il carapace e l'intestino.

Metteteli in una boule assieme a un cucchiaio di curcuma e due di olio di girasole.

Mischiate delicatamente, coprite con della pellicola e lasciateli in frigorifero ad insaporirsi.

E' il turno del riso.

Prendete un colino e sciacquate un paio di volte il riso basmati per far perdere l'amido.

Per preparare il riso pilaf servirebbe un particolare tipo di burro, il ghee, che è burro chiarificato, ma va bene anche quello comune.

In un tegame fate sciogliere il burro e nel frattempo tagliate a listarelle sottili lo scalogno.

Fatelo soffriggere nel burro finché non diventa trasparente.

Aggiungete la cannella e i chiodi di garofano e mischiate per un minuto ancora.

Infine buttate il riso basmati, giratelo delicatamente e ricopritelo con l'acqua.

Mettete un coperchio, abbassate la fiamma e lasciate che il riso basmati assorba lentamente il liquido.

Ci vorranno circa una ventina di minuti.

Lasciate cuocere il riso e cominciamo a preparare il curry.

Prendete un wok e metteteci due cucchiai di olio di girasole.

Tagliate a fettine sottili i due spicchi di aglio, 20 grammi di radice di zenzero fresca e il peperoncino a cui avrete tolto i semini.

Fate soffriggere lentamente per un quarto d'ora.

Intanto prendete il polpo, levategli la pelle sotto l'acqua corrente e toglietegli il becco e lo stomaco.

Tagliatelo a pezzetti e tenetelo da parte.

Prendete i gamberi dal frigorifero e buttateli nel wok assieme a un mescolino dell'acqua di cottura del polpo.

Fateli cuocere per cinque minuti, poi aggiungete anche il polpo e un altro paio di mescoli di acqua di cottura.

Buttate due cucchiai di curry abbondanti, mischiate e lasciate cuocere per circa un quarto d'ora.

Riprendete il riso e rimuovete i chiodi di garofano, la cannella e sgranatelo con una forchetta.

Tenetelo da parte.

Assaggiate il vostro curry ed eventualmente regolatelo di sale.

Per fare in modo che la salsa risulti più densa, stemperate in un bicchiere un cucchiaio raso di maizena o di frumina con mezzo mescolo di acqua di cottura del polpo e aggiungetelo al polpo e ai gamberi.

Mischiate delicatamente finché la salsa non risulta abbastanza densa.

Spegnete ed impiattate.

Solitamente si prende un piatto da portata e si mette il riso al centro e vi si dispone poi il curry tutt'intorno.

Ogni commensale  prenderà il riso e il pesce e li mischierà nel proprio piatto.

Gustatevi il vostro polpo al curry con gamberi e riso pilaf ancora caldo.

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Il profumo delle spezie, il colore deciso del curry sono solo il preludio al gusto del piatto che vi esploderà in bocca, valorizzando il polpo e i gamberi.

Qui di seguito trovate l'elenco dei blog che hanno preso parte a questa iniziativa:

Leggeteli e trovate ispirazione.

Alla prossima!

Susine o prugne, così si chiamano da noi, quei frutti bianchi o viola che finalmente appaiono sui banchi dei fruttivendoli.

In realtà dire susina o prugna non è la stessa cosa, perché il termine susina si utilizza per il frutto fresco mentre prugna si utilizza per il frutto secco.

Da noi però dire "prugna secca" non ha sempre un significato botanico o culinario, ma, ecco, ha una diversa attinenza non molto gentile e piuttosto volgare.

Tutto questo parlare di susine e affini solo per arrivare a dire che ieri sera ho ricevuto in dono un sacchetto di susine raccolte dall'albero della mia vicina di casa.

Erano quasi un chilo, tonde e dalla buccia scintillante, profumate e dolcissime.

Siccome sono per noi le prime susine dell'anno, non avevo voglia di utilizzarle per una marmellata, volevo rendere loro omaggio con qualcosa di più.

Ho pensato subito ad una torta una preparazione estiva e stagionale, che racchiudesse il sapore dolce e intenso dell'estate.

Ho scartabellato tra le mie ricette e ho deciso di usare la classica ricetta della crostata di pesche sostituendo a questi frutti le mie susine.

La crostata morbida di susine è una torta estiva, facile e golosa.

Siccome lavoro, ho diviso la preparazione in due parti: la mattina ho preparato la pasta frolla e la sera ho cucinato la crostata.

Ammetto che io e la Ninfa, in fase di preparazione, qualche susina l'abbiamo mangiata.

Non abbiamo proprio saputo resistere al richiamo della loro dolcezza!

Che poi, quando la frutta è buona, succede come con le ciliegie: una tira l'altra.

Crostata morbida di susine: ingredienti e procedimento

Per preparare la crostata di susine innanzi tutto dovete decidere se comperare la pasta frolla già pronta oppure se farla voi.

Adesso vi confesso una cosa: ho dei gravi problemi con la pasta frolla, nel senso che non ho ancora trovato una ricetta che mi soddisfi pienamente.

Per cui ogni volta cambio, sperando di azzeccare quella più adatta ai miei gusti e alla preparazione che devo fare.

Per questa crostata di susine volevo una pasta frolla che fosse diversa, più morbida e avvolgente.

Ho deciso allora di utilizzare la ricetta della pasta frolla  morbida che mi ha passato la mamma di una mia amica e che è sempre una garanzia.

Potete anche decidere di comperare un panetto di pasta frolla già pronto, in questo caso però la crostata non risulterà così morbida, ma sarà comunque buona.

Se avete optato per la pasta frolla morbida fatta in casa, leggete qui altrimenti saltate pure questa parte (tipo nei game-book).

Ingredienti per la pasta frolla

Questa ricetta, quindi, prevede che la pasta frolla sia morbida ma allo stesso tempo abbastanza resistente da sopportare il peso degli ingredienti scelti per la farcitura, sia questa fatta di  marmellata, crema, frutta o altro.

Le dosi indicate vanno bene per una teglia di 24 o 26 cm di diametro.

Queste sono le dosi che ho utilizzato per realizzare la mia pasta frolla morbida:

  • 320 grammi di farina 0
  • 160 grammi di burro a temperatura ambiente
  • 100 grammi di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo + 1 uovo intero
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di un arancio
  • un pizzico di sale

Procedimento per la pasta frolla

Setacciate la farina e il lievito e tenetele da parte.

Prendete una boule capiente e dai bordi alti e mettete il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, il sale e la buccia dell'arancia.

Servendovi dello sbattitore elettrico, lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto bello cremoso.

A questo punto aggiungete uno alla volta i due tuorli e l'uovo intero.

Ricordatevi di aspettare che l'uovo sia stato completamente amalgamato prima di aggiungere l'altro.

Infine aggiungete la farina.

L'impasto finale si presenta morbido rispetto a quello della frolla tradizionale.

Formate una palla, copritela con la pellicola e fatela riposare in frigorifero, nel piano più freddo, per almeno tre ore.

Passato questo tempo, potete procedere e preparare la vostra crostata morbida di susine.

Ingredienti per la crostata morbida di susine

Ora che avete pronto il vostro panetto di pasta frolla, fatto da voi o comperato, potete procedere e preparare la crostata morbida di susine.

Ecco cosa vi serve:

  • 350 grammi di susine
  • 80 grammi di zucchero
  • 60 grammi di farina
  • 150 grammi di mandorle pelate
  • 2 uova
  • 50 grammi di burro
  • due cucchiai di miele
  • una foglia di basilico
  • 20 ml di sambuca

Ok, adesso possiamo cominciare!

Crostata morbida di susine: procedimento

Per preparare la crostata morbida di susine preriscaldate il forno a 180° in modalità statica.

Togliete la pasta frolla dal frigorifero e lasciatela a temperatura ambiente per circa cinque minuti.

Nel frattempo, imburrate e infarinate uno stampo per crostate.

Ora tocca alla pasta frolla: spargete un cucchiaio di farina su un piano da lavoro preferibilmente non di legno,  per non scaldare la frolla eccessivamente, e stendete l'impasto con l'aiuto di un mattarello.

Tenete in considerazione che l'impasto lieviterà un po' durante la cottura, per cui stendetelo non più alto di 4 mm.

Mettetelo nella tortiera, bucherellatelo con i rebbi di una forchetta, copritelo con un foglio di carta forno e cospargete la superficie con legumi secchi o con gli appositi pesetti.

Infornatelo per un quarto d'ora.

Intanto che il guscio della crostata cuoce, preparate il ripieno.

Lavate le susine, togliete il nocciolo e tagliatele a spicchi.

Pesate le mandorle e tenetene da parte trenta grammi per decorare.

Con un robot da cucina sminuzzate le mandorle restanti con un cucchiaio di zucchero che assorbirà l'olio dei frutti.

Trasferite il composto in una terrina.

Fate sciogliere il burro a bagnomaria e setacciate la farina.

Quando il burro sarà tiepido, aggiungetelo al composto di mandorle e zucchero.

Con l'aiuto di una frusta a mano o di una forchetta amalgamate anche le uova, il miele e la sambuca.

Unite anche lo zucchero rimasto e continuate a mescolare.

Lavorate l'impasto senza montarlo poi, una volta raggiunta una consistenza cremosa, aggiungete la foglia di basilico sminuzzata a mano e la farina.

Proseguite ancora un attimo fino a che otterrete una consistenza simile a quella di una pomata.

A questo punto sarà ora di togliere la pasta frolla dal forno.

Levate i legumi secchi e il foglio di carta forno, versate nel guscio di frolla l'impasto, disponetevi sopra le fettine di susine e il resto delle mandorle.

Rimettete la crostata in forno, nel piano più basso e proseguite la cottura per altri venti minuti a 150° gradi.

Fate attenzione a non far colorire troppo la superficie della crostata.

Se vi accorgete che questo sta capitando, allora coprite la crostata con un foglio di carta stagnola.

Trascorsi i venti minuti, sfornate la vostra torta e lasciatela raffreddare.

Avrete una bellissima crostata morbida di susine, da gusto intenso e profumato, così buona da leccarsi i baffi!

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Ecco qua, non è perfetta perché la frolla è un tantino scura ma per fortuna non bruciata.
La foto non è il massimo, l'ho scattata di sera ma i bimbi volevano assaggiare la crostata e la mattina dopo sarebbe stato troppo tardi.

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datemiunam-polpette-tonno-forno-ricetta-ingredianti-come-fareLe polpette di tonno sono uno dei miei piatti preferiti: facili da preparare, economiche e anche veloci.

Le polpette, a casa nostra, sono un evergreen: si mangiano volentieri in tutte le stagioni dell'anno.

Ne esistono mille varianti per cui non ci si stufa mai né a prepararle né a mangiarle.

In inverno vanno per la maggiore le polpette di carne al sugo, magari con un bel purè di patate o un po' di polenta.

In estate cerchiamo invece sapori più leggeri e delicati. Quindi cosa c'è di meglio di un bel piatto di polpette di tonno?

Invece che friggerle noi le prepariamo al forno, ma ovviamente nessuno vi vieta di farlo, anzi.

Le polpette di tonno sono ideali sia per un antipasto sfizioso, servite come  finger-food, sia per un secondo accompagnate da tanta insalata croccante e da pomodori succosi.

Inoltre le polpette incontrano sempre le simpatie dei bambini, sarà per la loro forma o per la facilità con cui si mangiano.

La versione che vi propongo oggi è quella velocissima che prepara CF assieme ai bambini e che non richiede particolari doti culinarie.

E' una ricetta base che potete però arricchire aggiungendo olive tritate, acciughe o capperi o inserendo magari un dadino di formaggio.

I bimbi si divertono sempre molto a preparare le polpette di tonno, per cui alla fine il ruolo del genitore in questo caso rimane quasi marginale, più di sorveglianza.

Se volete provare anche voi a farle o a delegare il compito al vostro partner ecco quello che vi serve.

Polpette di tonno: ingredienti

Queste sono indicativamente le dosi per circa 20 polpette poi dipende anche dalle dimensioni che volete dare loro.

Ecco la lista della spesa:

  • 500 grammi di tonno  in scatola naturale o sott'olio come preferite voi
  • una patata grande
  • 100 grammi di parmigiano grattugiato
  • 100 grammi di pangrattato
  • un uovo
  • una fetta di pancarré senza crosta o la mollica di un pane
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
  • spezie a piacere

Come vedete sono ingredienti che bene o male sono sempre presenti in casa nostra come immagino nella maggior parte delle case italiane.

Ora che avete preparato tutti gli ingredienti, possiamo cominciare.

Polpette di tonno al forno: procedimento

Iniziate mettendo a lessare la patata. Nel frattempo, ammollate il pancarrè o la mollica di pane in un goccio di latte o di acqua in modo che si ammorbidisca bene.

Quando la patata sarà pronta, schiacciatela con una forchetta e mettetela a raffreddare.

Intanto cominciamo a preparare l'impasto: in una boule mettete il tonno sgocciolato, il formaggio, il prezzemolo tritato, il pane strizzato, l'uovo, le spezie e il sale.

Aggiungiamo la patata schiacciata e mischiamo bene il tutto.

Se notate che l'impasto è molto umido potete aggiungere un paio di cucchiai di pangrattato.

Per impastare potete aiutarvi con un bel cucchiaio oppure farlo con le mani (secondo voi i bambini cosa hanno preferito fare?)

Infine, inumiditevi le mani e cominciate a formare le vostre palline con l'impasto che poi passerete nel pangrattato.

Prendete una leccarda, disponetevi sopra un foglio di carta forno con un goccino di olio e adagiate le vostre polpette.

Cuocetele in forno a 200° per venti minuti. Ricordatevi a metà cottura di girarle (non fatelo fare ai bambini, mi raccomando!).

Ed ecco qua pronte le polpette di tonno al forno da assaporare tiepide oppure fredde.

E' una ricetta salva tempo e che vi può trarre d'impiccio anche in caso di inviti dell'ultimo minuto.

Le polpette di tonno al forno sono croccanti, gustose e leggere e vi faranno fare sempre una bella figura.

E voi, di che polpette siete?

Come sempre, potete lasciarmi i vostri suggerimenti nei commenti.

Se volete condividere le ricette fatte dal vostro uomo, potete utilizzare l'hashtag #luomoincucina #ricetteperveriuomini e ricordatevi di taggarmi @datemiunam così non me ne perdo nemmeno una.

Vi aspetto il prossimo mese con una nuova ricetta della rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini"

Bella stagione è sinonimo di gite all'aria aperta, di scampagnate e...di pic-nic.

I pic-nic sono sempre un evento gioioso, informale e goliardico che ci permette di stare a contatto con la natura in compagnia di amici e parenti.

Da quando sono nati la Ninfa e Ringhio, pic-nic significa anche dover fare i conti con i piccoli problemi legati al mondo dell'infanzia, che a volte possono diventare vere e proprie seccature.

Uno di questi piccoli problemi è quello legato al cibo. Lo sapete meglio di me, quei piccoli tappi di tre anni possono darci del filo da torcere sulla questione del mangiare già in una situazione normale figuriamoci quando si tratta di affrontare un evento diverso dal solito, come appunto un pic-nic.

E' molto difficile preparare una pietanza che possa mettere d'accordo tutti, dai grandi ai piccini.

Io però ho trovato un piatto che piace sia agli adulti che ai bambini e che riscuote sempre un grande successo tra amici e parenti.

Rotolo di frittata al forno

La soluzione è semplice ma mai banale. La ricetta che voglio condividere con voi è quella del rotolo di frittata al forno.

Come per i piatti più ingegnosi, per esempio la pizza, la pasta oppure il riso, una volta capito come fare la base poi ci si può sbizzarrire con i condimenti: verdure grigliate, rucola e ricotta, pancetta e scamorza, tonno e formaggio spalmabile e tanto altro ancora. L'unico limite è quello imposto dalla vostra fantasia.

La versione che piace di più ai bambini è quella con fontina e prosciutto cotto.

Ora vi spiego in quattro e quattr'otto come realizzarla.

Rotolo di frittata al forno con fontina e prosciutto: ingredienti e procedimento

Per preparare un rotolo di frittata con fontina e prosciutto assicuratevi di avere a portata di mano questi ingredienti:

  • 6 uova medie
  • 100 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
  • origano
  • sale
  • pepe
  • 30 ml di latte
  • concentrato di pomodoro
  • un etto di fontina tagliata a fette
  • un etto di prosciutto cotto tagliato a fette

Una volta predisposti gli ingredienti, ecco qui il procedimento.

Iniziate preriscaldando il forno a 180° C in modalità statica.  Prendete una teglia da forno con i bordi alti, rivestitela con carta da forno bagnata e strizzata e tenete da parte.

In una boule rompete le uova, salate e pepate e cominciate a sbatterle con una frusta a mano. Quando cominceranno ad essere spumose, aggiungete l'origano, il parmigiano e il latte.

Continuate a sbattere il composto fino a che non vedrete comparire le famose bolle grandi in superficie. Ora prendete la vostra teglia e versate la vostra preparazione.

Infornate per circa venti-venticinque minuti (anche qui il tempo è indicativo, ogni forno è diverso). Saprete che la vostra frittata è cotta quando la superficie comincerà a diventare bella dorata.

A questo punto sfornatela e lasciatela intiepidire un quarto d'ora.

Dopodiché, prendete la pellicola trasparente e fatela aderire alla frittata, premendo leggermente con le dita. Capovolgete delicatamente la teglia e, ancor più delicatamente togliete la carta forno dalla parte sotto della frittata che ora si troverà in cima.

Lasciate raffreddare ancora per una decina di minuti e poi procedete con la farcitura.

Spremete il concentrato di pomodoro (non vi indico la quantità perché va a gusti)  e spargetelo sulla frittata con il dorso di un cucchiaio.

Mettete poi le fettine di fontina e quelle di prosciutto.

Ora non vi resta che arrotolare la frittata: fatelo dal lato lungo facendo attenzione a non romperla.

Quando il rotolo sarà pronto, racchiudetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a compattarsi in frigorifero per almeno mezz'ora.

Il vostro rotolo di frittata al forno con fontina e prosciutto è pronto per essere mangiato.

Potete decidere se affettarlo sul luogo del pic-nic o farlo già a casa.

Qualsiasi sia la vostra decisione, il risultato non cambia: avrete tante splendide girelle colorate che catalizzeranno l'attenzione dei bambini.

In poche semplici mosse avrete evitato un sacco di problemi e di capricci.

Non mi resta che augurarvi uno splendido pic-nic.

Come sempre, i vostri commenti sono graditi, sia per dirmi se lo avete provato sia per suggerirmi altre soluzioni.

 

Con questo post partecipo all'iniziativa "L'ingrediente in comune" ideata da alcune formidabili food blogger che ogni mese scelgono un tema diverso.

Il tema di questo mese è "Menù pic-nic" e se guardate i link qui sotto potete trovare tante altre ricette da provare:

Finger Food per un pic-nic

Antipasti per un pic-nic

Primi piatti per un pic-nic

Secondi piatti per un pic-nic

Dolci e frutta per un pic-nic

 

 

 

 

 

Che io abbia un debole per la pasta sfoglia è una cosa nota.

La pasta sfoglia è quella base che, anche se non semplice da preparare, da la possibilità di realizzare piatti appetitosi sia nella versione dolce che salata.

Era da un po' che la Ninfa mi chiedeva se poteva organizzare una merenda con qualche amica.

Siccome però lavoro e torno a casa per l'ora di cena, durante la settimana è impossibile organizzare queste cose.

Allora ho fatto una sorpresa alla mia pupa: una merenda con le sue amiche domenica pomeriggio.

Ho deciso di preparare qualcosa di dolce e qualcosa di salato, affidandomi a lei, la pasta sfoglia.

Come preparare la pasta sfoglia

La pasta sfoglia è una preparazione lunga ma anche soddisfacente.

Non è una cosa che preparo spesso, ma se ho tempo e l'estro giusto lo faccio volentieri.

Se volete provare anche voi, questa è la ricetta che seguo io.

Ingredienti per la preparazione della pasta sfoglia

Per preparare la pasta sfoglia, vi serviranno questi ingredienti:

  • 250 gr.di farina
  • 125 ml. di acqua fredda
  • 190 gr. di burro
  • 1 cucchiaino di sale

Procedimento per la preparazione della pasta sfoglia

Ora vi spiego come fare la pasta sfoglia.

Per prima cosa fate sciogliere 40 grammi di burro e lasciatelo raffreddare.

Una volta che sarà pronto, prendete una boule e versateci la farina.

Al centro formate una buca in cui verserete il burro fuso, l'acqua e il cucchiaino di sale.

Impastate bene, formate una palla, fateci una croce sopra con un coltello e mettete a riposare in frigorifero per mezz'ora.

Passato questo tempo, prendete il panetto e cominciamo a fare i "giri" della sfoglia.

Su un piano infarinato stendete la palla a forma di X utilizzando ciascuno degli spicchi formati dalla croce.

Al centro mettete i restanti 150 grammi di burro freddo di frigo. Sovrapponete i quattro lembi di pasta e chiudeteli bene.

Stendete il panetto con il matterello dandogli la forma di un rettangolo.

Piegate un terzo della sfoglia verso il centro e poi piegate sopra questo anche il terzo all'estremità opposta.

Fate riposare in frigo per trenta minuti.

Riprendete la sfoglia e stendetela con il matterello ruotandola di 90 gradi e poi sovrapponete i lembi come prima.

Riponetela di nuovo in frigo per 30 minuti.

Fate questo per sei volte (i famosi giri della sfoglia) ed infine avrete la vostra sfoglia pronta per essere utilizzata.

Meglio se la fate riposare ancora per un'oretta.

Girelle salate al prosciutto

Ora che la vostra sfoglia è pronta, possiamo fare le girelle salate al prosciutto.

Preriscaldate il forno a 200° gradi.

Prendete il panetto di pasta sfoglia e stendetelo in un rettangolo su cui riporrete le fette di prosciutto (un etto sarà sufficiente).

Arrotolate la pasta sfoglia dal lato più lungo e mettete il tutto a riposare ancora una ventina di minuti frigo.

Tagliate il rotolo a fettine dello spessore di circa un dito e fatele cuocere per venti minuti.

Sfornate, fate intiepidire e le vostre girelle sono pronte per essere gustate.

Io le ho servite su uno stecco, con un bel fiocchetto colorato.

Sapete qual è il bello di questa ricetta? Che per velocizzarla ulteriormente potete utilizzare un rotolo di pasta rettangolare già pronta.

Ed ecco qui le girelle di pasta sfoglia salate.

Potete sbizzarrirvi utilizzando affettati diversi o aggiungere anche della fettine di formaggio.

Vedrete che saranno un vero successo!

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa "Le merende dei bambini" promossa da alcune blogger del gruppo Progetto Blog.

Se volete, ecco qui il link alle altre gustose ricette:

In Cucina con Sissi

Pasta and other stories

Nonnapaperina

biscotti di pasta frolla farciti di marmellata

Hashtagmamme

Provatele tutte e fatemi sapere cosa ne pensate!