Non è un segreto che CF sia appassionato di cucina, nel senso che ogni tanto ci prepara da mangiare.

E sicuramente molte di voi ora staranno alzando gli occhi al cielo, pensando: "Che ragazza fortunata!".

Senza scendere nei sordidi dettagli sulla mia presunta fortuna, oggi per la rubrica "L'uomo in cucina" voglio condividere con voi una ricetta velocissima che qualsiasi essere proveniente da Marte è in grado di fare.

Siccome a casa nostra siamo amanti del riciclo a tutto tondo e soprattutto non ci piace sprecare il cibo, per questa ricetta l'ingegnoso CF ha utilizzato la polenta avanzata del giorno prima.

Ecco cosa ci ha proposto:

LASAGNE DI POLENTA CON RAGU' DI SALSICCIA E FUNGHI

Ingredienti:

  • polenta avanzata dal giorno prima
  • ragù di salsiccia
  • besciamella
  • scamorza affumicata a fette
  • funghi tipo champignon

Procedimento:

Cominciate prendendo una pirofila da forno e cospargete il fondo con un poco di besciamella.

Tagliate la polenta a fette spesse circa un centimetro e mezzo e fatele leggermente abbrustolire su una bistecchiera, facendo attenzione a non bruciacchiarle.

Componete ora le vostre lasagne di polenta mettendo le fettine di polenta abbrustolita, un bello strato di ragù di salsiccia e alcune fette di scamorza.

Fate il secondo strato come il primo ma anziché utilizzare il ragù mettete la besciamella.

Siate accorti nell'alternanza tra ragù e besciamella, perché l'ultimo strato dovrà essere fatto con quest'ultima.

Adagiate poi sulla cima delle lasagne dei funghi tagliati a fette sottili (vanno bene anche gli champignon).

Mettete la teglia in forno a 180° per una ventina di minuti e servite le vostre lasagne di polenta ben calde.

Come vedete, si tratta di una preparazione semplicissima.

Se poi andate di fretta, nulla vi vieta di utilizzare ragù e besciamella già pronti.

E' una ricetta a basso costo, molto saporita e apprezzata dai bambini.

Inoltre vi permette di dar fondo ad eventuali avanzi di polenta del giorno prima, soprattutto ora che si avvicinano le feste.

Mi scuserete di nuovo se, vista la fame lupina che avevo, non ho pensato a fare le foto al piatto ma ho preferito mangiarmelo.

Voi come riciclate il cibo avanzato?

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Buon appetito!

 

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Crocchette di patate, anzi super crocchette, quelle di cui parliamo oggi nel secondo appuntamento della rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini".

Le super crocchette sono nate dalla mente di CF ieri sera, perché "quando la crocchetta chiama bisogna rispondere".

Così il nostro baldo uomo con la'aiuto dei pupi ha deciso di unire a casaccio sapientemente alcuni ingredienti accuratamente selezionati che avevamo in dispensa e ha dato vita a queste crocchette veramente buonissime, soprattutto per i bambini (non a caso: il tonno è tra i loro alimenti preferiti).

SUPER CROCCHETTE PATATE E TONNO AL FORNO: LA RICETTA

Ingredienti per circa 25 crocchette

  • Un Kg di patate
  • 300 gr. di tonno ben sgocciolato
  • due uova
  • sale
  • pepe
  • maggiorana
  • scamorza a dadini
  • olive tritate
  • pangrattato

Procedimento

Si comincia dalle patate: sfregatele sotto l'acqua corrente e fatele bollire con la buccia per circa quaranta minuti.

Capirete che sono pronte facendo la prova forchetta: se i rebbi penetrano all'interno della patata senza difficoltà allora le patate sono pronte.

A questo punto scolatele e lasciatele sotto il getto dell'acqua fredda: in questo modo togliere la buccia risulterà più facile.

Una volta terminato di pelare le vostre patate, avete due possibilità: potete utilizzare uno schiacciapatate oppure schiacciarle con l'aiuto di una forchetta.

Raccogliete la polpa dei tuberi in una capiente ciotola e aggiungete tutti gli altri ingredienti ad eccezione del pangrattato.

Lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino a quando non sarò cremoso come un puré.

Se lo vedete troppo sodo, potete aggiungere un goccio di latte se, invece, lo vedete troppo asciutti potete mischiare un poco di farina bianca.

Assaggiate la purea ed eventualmente correggete di sale e pepe.

Prendete la leccarda del forno, stendete uno strato di carta forno e procedete con la creazione delle super crocchette.

Con le mani umide prendete un po' di impasto, dategli la forma che desiderate (cilindrica, tonda, a polpetta...), inserite un bel dadino di scamorza e passatelo nel pangrattato.

Posizionate le super crocchette sulla leccarda e infornate a metà altezza, regolando la temperatura a 200°C per circa venticinque minuti.

Sfornate, cospargete eventualmente di sale e servite le vostre super crocchette.

Le poche superstiti della cena....

Possono andare bene come antipasto o come secondo. In questo caso magari potete accompagnare le vostre super crocchette con un'insalatina mista.

Vista la facilità del piatto e la velocità di realizzazione anche i vostri bambini possono contribuire alla preparazione delle super crocchette.

Mi raccomando, stasera accidentalmente lasciate la ricetta bene in vista in modo che il vostro partner la legga.

Oppure corrompete i vostri figli: in cambio magari di un dolcetto non sarebbe bello cucinare queste semplici super crocchette con il papà?

Non dimenticatevi di tornare a dirmi se vi sono piaciute.

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Gustatevi le vostre super crocchette e leccatevi i baffi!

 

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Ieri mattina il panorama fuori dalla finestra era davvero quello  di un tipico giorno autunnale.

Dal cielo grigio veniva giù una pioggerellina fine fine, verso i monti si intravedeva un velo di nebbia mischiato al fumo che saliva dai camini.

La prima vera giornata autunnale, uggiosa e malinconica, che ci ha dato un assaggio del prossimo inverno.

Un tempo del genere non invogliava di certo ad uscire, ma i bambini hanno insistito per andare almeno a fare un giretto attorno all'isolato.

Giacca, impermeabile e stivaletti da pioggia e poi via, pronti a partire.

Abbiamo camminato nel silenzio ovattato, rivolgendo un cenno di saluto con la testa o le mani ai rari passanti che incontravamo.

Ringhio e la Ninfa procedevano vicini, davanti a me, guardandosi attorno.

Si sono soffermati ad osservare le foglie che galleggiavano nelle pozzanghere o che venivano lentamente trasportate dai rivoli di acqua lungo la strada, hanno guardato gli uccellini appollaiati sui rami dei pini, hanno raccolto qualche pigna per i loro lavoretti futuri.

Quando siamo rientrati, erano soddisfatti, quasi come se fossimo andati in un posto nuovo.

Hanno raccontato al papà tutto quello che avevano fatto, quante pozzanghere c'erano, quante persone hanno incontrato ed infine gli hanno mostrato, tutti orgogliosi, il loro piccolo tesoro.

Hanno disposto le pigne in una fila ordinata, per farle asciugare.

E tutt'a un tratto la Ninfa ha esclamato: "E adesso ci vuole una bella torta per merenda!"

"Ma amore, la mamma non ha proprio voglia!". Questa è la risposta che mi si è affacciata al cervello, subito ricacciata a forza giù, nella gola.

Mi è bastato guardare i volti dei miei bambini, speranzosi, per cambiare subito idea.

"Ok, forza, vediamo cosa possiamo fare", ho detto.

"Yeeeeee!" hanno urlato i pargoli. Ed è stato un grido gioioso, di pancia.

Ci siamo diretti in cucina e abbiamo dato un'occhiata a quello che c'era in dispensa.

Farina, zucchero, uova, burro, lievito: le basi per lo meno c'erano.

Poi? Poi ho visto la zucca. Se ne stava lì, ammiccante, invitandomi ad usarla.

Io adoro la zucca. Mi piace in qualsiasi preparazione. Ma...c'è un ma.

Odio e sottolineo odio sbucciarla e tagliarla. E' un lavoro duro, nel senso letterale del termine.

So che c'è un trucchetto per rendere più facile il compito: tagliarla a metà e metterla in forno per un'oretta per rimuovere poi senza fatica la polpa dolcissima.

Ma non avevo tempo di aspettare un'ora, così ho detto ai bimbi che, se convincevano CF a tagliarci la zucca, potevamo fare la torta.

La Ninfa e Ringhio hanno sfoderato tutto il loro repertorio persuasivo -sorrisi, abbracci, moine...- e il padre è capitolato in cinque minuti.

Intanto che CF riduceva a pezzi la zucca, con forza e perizia, ho acceso il forno alla temperatura canonica di 180° in modalità statica.

Poi, con l'aiuto dei bambini, ho preparato gli ingredienti per la mia torta di zucca morbida:

  • 100 gr.di farina 00
  • 60 gr. di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 140 gr. di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 200 gr. di zucca tritata con il tritatutto
  • 100 gr. di burro
  • 50 gr. di latte
  • 40 gr.di mandorle in scaglie
  • un bacca di vaniglia
  • un pizzico di noce moscata

Li ho pesati e messi tutti in ciotoline colorate così per i bambini è  più semplice utilizzarli.

Il procedimento per realizzare la torta di zucca soffice è semplicissimo:

  1. setacciare farina, fecola e lievito in una ciotola;
  2. far sciogliere il burro (state attente a non bruciarlo);
  3. in una terrina dai bordi alti posizionata strategicamente all'interno del lavandino per contenere eventuali schizzi, sbattete con uno sbattitore elettrico le uova e lo zucchero fino ad ottenere un bel composto schiumoso;
  4. a questo punto riducete la velocità e aggiungete a filo il burro fuso e il latte;
  5. lavorate per un minuto e inserite la polpa della zucca grattugiata, le mandorle in scaglie, i semini della bacca di vaniglia e la noce moscata;
  6. continuate a sbattere e unite anche il mix di farine.
  7. Infine, quando l'impasto sarà liscio e senza grumi, versatelo in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
  8. Mettete nel forno e fate cuocere per circa 35 minuti (ricordatevi sempre la prova stecchino prima di togliere la torta).
  9. Sfornate il dolce, fatelo raffreddare e cospargetelo con zucchero a velo.

Ora siete pronti a gustarvi una sofficissima torta di zucca morbida, che nella consistenza sembra un plum-cake.

Noi abbiamo utilizzato una teglia a forma di zucca (che viene riesumata puntualmente ogni anno per Halloween).

Ringhio e la Ninfa se ne sono spazzolate due fette a testa accompagnate da un bel tè caldo.

Hanno osservato attentamente la lievitazione della torta dandosi il cambio davanti al vetro del forno, come delle sentinelle.

E, dopo la merenda, erano entrambi concordi sul fatto che "è stata davvero una domenica super-spaziale!"

Voi come avete affrontato la prima vera giornata fredda? Spero che non l'abbiate data vinta al malumore.

 

 

 

 

"L'uomo in cucina- ricette per veri uomini": la mia nuova rubrica

"L'uomo in cucina-ricette per veri uomini" è la nuova rubrica che ho deciso di sperimentare con voi.

In questi ultimi anni si parla tanto di uguaglianza tra donne e uomini, ci si interroga sui reali e concreti passi lungo il percorso della parità dei sessi, ci si scandalizza quando si sente affermare che ci sono cose "da maschio" e cose "da femmine".

La via dell'uguaglianza passa attraverso una tappa fondamentale soprattutto per le mamme che lavorano (ma ovviamente non solo): la condivisione delle faccende domestiche e dell'educazione dei figli.

Via quindi la figura ingombrante del padre che torna a casa dal lavoro e trova la mamma con un perfetto trucco nude, vestita in modo sobrio ma ordinato, senza un capello fuori posto pronta a porgergli le pantofole con un sorriso smagliante, mentre dentro di sé vorrebbe solo collassare sul divano.

Anche per l'uomo è arrivato il momento di fare la sua parte. Per favore smettiamola di nasconderci dietro frasi insensate tipo "Ma le cose non è capace di farle", "Le faccio meglio io" o "Tanto dopo mi tocca ripassare".

Adesso, amiche mie, vi rivelo una verità sorprendente: anche gli esemplari di sesso maschile sono cerebro-dotati.

E' innegabile che il loro percorso sinaptico sia differente rispetto a quello del genere femminile, ma credetemi anche il loro cervello funziona.

Certo, siccome nessuno "nasce imparato", che sia maschio o femmina, bisogna per forza che certe cose vengano spiegate.

Va da sé che questo richiede tempo e impegno da parte di entrambi, ma sono abbastanza sicura che basteranno un paio di dimostrazioni e perfino vostro marito imparerà come caricare la lavatrice o come svuotare la lavastoviglie.

Lo stesso ragionamento si applica anche all'accudimento dei figli, dal cambio del pannolino al bagnetto che si evolveranno, con la crescita, nella vestizione e nell'intrattenimento.

Cercate però, care mamme moderne, di togliervi dalla testa il concetto che "Non farà mai le cose bene come le faccio io".

Chiaro, chiarissimo, non le farà bene quanto noi. A volte le farà addirittura meglio.

Dopo lunghe notti insonni, dopo tanto rimuginare, ho deciso che poteva essere utile anche a voi una piccola raccolta di ricette per negati mariti fatte e provate proprio da un uomo.

In questo modo potrete mostrarle al vostro partner e dire:"Su, forza, se ce l'ha fatta lui puoi farcela anche tu!"

Con la rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini" avrete contribuito anche voi all'emancipazione maschile e alla vera uguaglianza dei sessi.

ZUCCHINE RIPIENE: LA SUA RICETTA

Se mi seguite da un po' sapete già che CF ha delle sviluppate velleità culinarie.

Il suo percorso da autodidatta vanta anni di esperienza e sperimentazioni sia su esemplari canini che umani.

Nei lunghi anni di gavetta in cui per sopravvivere doveva per forza arrangiarsi da sé, alternando come ogni scapolo che si rispetti piatti già pronti e pasti consumati in ristoranti di bassa leva, il nostro prode ha deciso di iniziare a cucinare.

Il suo percorso è ancora in fieri ma può vantare già delle buone ricette che hanno superato la fase di sperimentazione e sono state bollate come "mangiabili e appetibili" dai membri della famiglia.

Quella che oggi vi propongo è una ricetta velocissima ma davvero buona.

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 zucchine lunge
  • 1 confezione di pancetta affumicata a dadini
  • 200 grammi di scamorza affumicata a dadini
  • 150 grammi di pangrattato
  • una manciata di olive nere e verdi sminuzzate
  • 8 pomodorini pachino tagliati a pezzettini
  • aglio, prezzemolo e timo tritati
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • 70 grammi di mandorle a scaglie
Procedimento:

In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata. Nel frattempo, tagliate le zucchine a metà e togliete i semi.

Buttatele nell'acqua per farle sbollentare per qualche minuto.

La zucchina dovrà risultare morbida ma bella compatta.

Scavate l'interno e recuperate la polpa che metterete in una ciotola assieme alle olive, ai pomodorini, all'aglio, al timo e al prezzemolo.

Condite con olio, sale e pepe.

Prendete una pirofila da forno e foderatela con un foglio di carta forno.

Adagiate le vostre zucchine e riempitele in questo modo: dadini di pancetta (che così rilasceranno un poco di grasso all'interno della zucchina), il composto preparato in precedenza, i dadini di formaggio e per finire pangrattato e mandorle.

Un bel giro d'olio evo e..via!

Infornate per 20 minuti a 200°, fino a che vedete che il pangrattato assume il caratteristico colore dorato.

Sfornate e servite.

Ok, ora non vi resta che fare la prova del nove: preparate in frigorifero tutto il necessario (per questa volta fatelo voi), stampate la ricetta e incaricate la vostra metà di prepararla per cena.

Sono sicura che il risultato sarà soddisfacente. Non dimenticatevi ovviamente di raccontarmi qui o su FB o IG come è andata.

Potete usare l'hashtag #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Noi ci rivediamo il prossimo mese con la rubrica "L'uomo in cucina-ricette per veri uomini".

Post scriptum: purtroppo non ero presente durante le fasi di preparazione per cui non dispongo di fotografie da corredare all'articolo. Non ho avuto la prontezza di riflessi di fare uno scatto nemmeno a piatto ultimato, perché avevo troppa fame. Mi organizzerò per la volta prossima.

 

Non ho mai festeggiato la festa dei nonni, che è entrata nel calendario ufficiale abbastanza recentemente.

Premetto che io sono una che adora festeggiare le ricorrenze, dai compleanni agli anniversari passando a quelle che spesso vengono definite "feste commerciali".

Per cui non mi sarei mai fatta scappare l'occasione di celebrare degnamente la festa dei nonni.

I nonni rivestono un ruolo molto importante all'interno delle famiglia.

Sono la memoria storica, incaricati di trasmettere valori e tradizioni alle generazioni future.

Mi pare giusto e meritevole che, in una società come la nostra dove l'età anagrafica tende a salire (e pure quella pensionabile), si renda omaggio agli anziani nella giusta maniera.

Nel nostro caso specifico, abbiamo deciso di festeggiare la festa dei nonni preparando un dolce che non avevamo mai provato, il Banana Bread.

Ora vi dico come abbiamo fatto.

Vi lascio sia la ricetta con il Bimby sia quella tradizionale, la prima più amata dalle mamme e la seconda più divertente per i bambini.

Ecco gli ingredienti per uno stampo da plumcake.

  • 2 banane molto mature (più lo sono, più il dolce viene buono perché risulta più...dolce!)
  • succo di un limone
  • 100 gr.di farina 00
  • 100 gr. di fecola di patate
  • 2 uova
  • 120 gr.di zucchero (noi utilizziamo quello di canna fine)
  • 80 gr. di burro
  • 1 vasetto di yogurt alla banana
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • frutta secca e gocce di cioccolato (facoltative)

Procedimento "versione mamma":

  • schiacciare con la forchetta le banane e bagnarle con il succo di limone per evitare che anneriscano
  • setacciare farina e fecola e aggiungere il lievito, il bicarbonato e la cannella
  • nel boccale inserire il burro e lo zucchero e azionare tre minuti, vel.3
  • aggiungere le uova, il vasetto di yogurt e il pizzico di sale e impostare un minuto, vel.3
  • versare la miscela di farine e continuare a vel.4 per due minuti
  • infine, inserire la frutta secca (noci, nocciole e pinoli) e le gocce di cioccolato (se non volete che affondino nell'impasto, infarinatele leggermente)
  • versate l'impasto nello stampo del plumcake imburrato o foderato di carta forno
  • mettete il banana-bread in forno statico preriscaldato a 180° per circa 50 minuti (come sempre, la tempistica dipende dal forno: prova stecchino raccomandatissima)
  • sfornate, fate raffreddare ed infine spolverizzate con zucchero a velo (in alternativa potete glassarlo)
  • servite a fette accompagnato da marmellata.

Nei giorni a seguire, potete scaldare leggermente le fette su una griglia o in una pentola antiaderente e servirle con burro e marmellata, proprio come fosse un pane tostato.

Versione per intrattenere i bambini:

  • setacciare farina e fecola di patate e aggiungere lievito, bicarbonato e cannella
  • schiacciare le banane e bagnarle col succo di limone
  • in una terrina dai bordi alti lavorare con uno sbattitore elettrico burro ammorbidito e zucchero finché il composto non risulterà morbido e cremoso
  • aggiungere lo yogurt, le uova e il pizzico di sale e procedere ancora per un paio di minuti
  • inserire ora le farine e proseguire per altri due minuti
  • infine mettere nell'impasto gocce di cioccolato e frutta secca

A questo punto non avete nessuna scusa per non provare il Banana Bread.

Ringhio e la Ninfa lo hanno portato ai nonni assieme a un biglietto colorato da loro e con una breve poesia allegata, un lavoretto talmente semplice che perfino una non-manualmente-dotata come me è riuscita a fare.

I nonni, che invece di ricorrenze non ne sanno molto, e quindi non se lo aspettavano, sono rimasti  davvero commossi.

Il Banana Bread è stato un successo, ma mai quanto vedere i pupi recitare la poesia ai loro amati nonni.

Buona festa dei nonni a tutti e nei commenti raccontatemi come l'avete celebrata.

 

Settembre è il mese della vendemmia, dei grappoli succosi e colorati, del mosto e del vino.

Quando ero piccola andavo spesso a trovare mia zia che aveva un pergolato da cui pendeva un particolare tipo di uva che ho sempre trovato affascinante: l'uva americana.

L'uva americana, nota ai più come uva fragola, è un'uva che si può trovare sia in versione scura che bianca (personalmente l'ho vista sempre nera).

Mi è sempre stata un po' antipatica, l'uva fragola. Quel suo sapore dolce che però diventa acido in bocca non appena ti rimane la buccia.

Avevo trovato un escamotage per eliminare questo problema: mi schiacciavo in bocca solo la polpa e buttavo via la buccia.

In questo modo assaporavo la dolcezza dell'uva, quel sapore che ricorda tanto le fragole belle mature.

Ma mia zia, che non è una maga in cucina, con l'uva americana realizzava un ricetta buonissima: una focaccia in versione dolce.

La zia, che oramai c'ha i suoi anni, è passata a trovarmi lunedì sera e mi ha portato un bel sacchetto di uva americana.

La Ninfa gli è praticamente saltata addosso (all'uva intendo, non alla zia) e ha decretato che è davvero super-buona, anche se colora le mani e la bocca di viola.

Quando la zia se n'è andata, CF è sbottato: "Ma proprio l'uva americana doveva portare? E poi è tantissima, finirà che ne mangeremo un po' e poi dovremo buttarla"

"Il cibo non si butta e non si spreca!" ha pontificato seriosa la Ninfa, con tutta la sua saggezza da quatrenne.

"La zia l'ha portata perché si ricorda ancora che da piccola mi piaceva molto. E comunque l'uva fragola può essere utilizzata per fare un buonissimo dolce".

CF mi osserva, non molto convinto. Ma sono sicura che si ricrederà dopo aver assaggiato la "CIACCIA CON UVA FRAGOLA"

La "Ciaccia con uva fragola" o "Schiaccia con uva fragola" è proprio quella focaccia dolce che faceva la zia.

E' un dolce tipico toscano, che appartiene alla tradizione della cucina povera, ma non per questo è meno gustoso.

La zia non è toscana, ma la focaccia all'uva fragola le veniva davvero bene.

Siccome il tempo passa e la tecnologia si evolve, io mi sono servita del Bimby per fare l'impasto.

Ovviamente potete utilizzare l'impastatrice o fare l'impasto a mano.

Per fare la "FOCACCIA DOLCE DELLA ZIA CON UVA AMERICANA" vi serviranno:

  • 1 kg di uva fragola
  • 500 gr. di farina "0"
  • 270 ml di acqua
  • 50 ml di olio evo
  • una bustina di lievito disidratato o un cubetto di lievito di birra
  • un cucchiaino di miele o di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 150 gr. di zucchero

Cominciate setacciando la farina e mettetela nel boccale del Bimby assieme al lievito disidratato e al cucchiaino di zucchero o miele (se invece usate il cubetto, ricordatevi di farlo sciogliere prima in mezzo bicchiere di acqua tiepida - se l'acqua è fredda il lievito non si attiva e se l'acqua è bollente i batteri che lo compongono muoiono-).

Azionate le lame per mescolare le due polveri e poi aggiungete l'acqua e l'olio a filo. Infine mettete il pizzico di sale.

Impastate con la modalità spiga per cinque-sei minuti.

Nel frattempo prendete una ciotola capiente e ungetela con un goccio d'olio. Mettete qui a riposare il vostro impasto.

Per farlo lievitare, ci vuole tempo (circa due ore) e un angolino riparato da correnti d'aria e se possibile tiepido, per cui io infilo sempre i miei impasti nel forno.

Intanto che i batteri del lievito assolvono al loro compito, voi ungete una teglia e soprattutto preparate l'uva fragola: lavatela bene sotto l'acqua corrente e sgranatela.

Quando il tempo della lievitazione sarà trascorso, prendete il vostro impasto che sarà diventato bello gonfio, dividetelo in due e su una spianatoia leggermente infarinata stendete la prima metà aiutandovi col mattarello a misura della teglia prescelta.

Versate sull'impasto metà dell'uva americana e spolverizzate con metà dello zucchero.

Lavorate la seconda metà nello stesso modo e stendetela come una coperta sopra l'altra. Anche qui, cospargete con l'uva fragola e lo zucchero rimasti.

Irrorate con un filo d'olio e coprite con pellicola trasparente.

La focaccia deve riposare così ancora un'oretta (in gergo si dice che sta facendo la seconda lievitazione).

Preriscaldate il forno a 180° in modalità statica e fate cuocere per circa 35 minuti.

Sfornate la vostra ciaccia e lasciatela intiepidire. Il vostro dolce sarà morbido come un pane e profumatissimo.

Secondo voi la mia focaccia dolce della zia all'uva fragola avrà passato la prova assaggio di CF?

Bon appétit!