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Buon lunedì, questa è una piccola comunicazione di servizio: volevo solo informarvi che il blog si prende una piccola pausa per andare in vacanza.

Ci aspetta il sole della Puglia, il suo mare, la sua cultura e il suo cibo.

Ci attendono nuovi incontri, nuove avventure e nuove esperienze.

E poi come continuerà la nostra estate? Non abbiamo ancora fatto progetti, ma sarà fantastica.

Qui sul blog non ci saranno nuovi post, ma se volete possiamo sempre tenerci in contatto attraverso la pagina Facebook e Instgram o, se siete più moderni, cercate il mio canale su Telegram.

Vi auguro una buona estate, stimolante e rilassante.

Riposatevi, viaggiate, divertitevi, semplicemente godetevi la vita.

Ci sentiamo al rientro, avrò sicuramente tante cose da raccontarvi.

Buone vacanze!

Io e CF adoriamo partecipare ai pic-nic.

Ci piace molto la sensazione di libertà, il clima informale e goliardico che si crea quando si mangia all'aperto con altre persone.

L'ideale è quando riusciamo a trovare un'area attrezzata che abbia anche il barbecue.

Il problema, almeno nella nostra zona, è che i BBQ sono sempre sotto numerati, del tipo che se va bene ce n'è uno per quattro tavoli, il che significa uno da dividere con altri tre gruppi di persone affamate e scatenate.

Allora, quando si decide di fare una grigliata all'aperto qualcuno si deve immolare, alzarsi presto e correre ad occupare il barbecue.

Un paio di anni fa, sull'onda dell'entusiasmo, CF ha deciso di comperare un barbecue da tenere in giardino per organizzare delle favolose grigliate senza doversi spostare.

E' uno di quegli strumenti ingombranti, massicci che certo non si può portare in giro, completo di coperchio.

Potenzialmente ci si può cuocere perfino la pizza, pensate un po'.

Comunque CF ha deciso di imparare l'arte del BBQ, ché saper usare bene tale strumento non significa schiaffare su una bisteccazza e aspettare che cuocia lentamente.

Cucinare con il barbecue è un'arte davvero. E qui entro in gioco io, anzi, entra in gioco lei, Eleonora.

Ma andiamo con ordine. Mi sono imbattuta nel blog di Eleonora Magon, "Letto a quattro piazze", davvero per caso.

Questa donna mi ha colpito sotto molti aspetti e, credetemi, non basterebbe un'intera serie di post per descriverla.

Tra le varie cose che fa, l'autrice di "Letto a quattro piazze" si diletta pure con il barbecue.

https://datemiunam.it/wp-content/uploads/2018/07/datemiunam-barbecue-grigliate-ricette-polpette-.jpg

All'inizio CF era diffidente, ché nell'immaginario comune il BBQ è una cosa da uomo.

Beh, si è rassicurato quando gli ho gentilmente spiegato che Eleonora è un Giudice Certificato Internazionale di BBQ!

Abbiamo provato molte sue ricette che hanno riscosso un grande successo.

E da quel momento Eleonora per noi è semplicemente "la regina del BBQ".

Ho avuto poi la fortuna di incontrarla di persona in occasione del Mammacheblog 2018, da cosa nasce cosa ed è quindi con grande gioia che oggi condivido con voi una delle sue ricette più buone: le polpette al barbecue.

Ecco il post che Eleonora ha scritto apposta per l'occasione:

Polpette al barbeque

Estate per me fa rima con grigliate.

E’ il momento ideale per trascorrere le domeniche fuori in giardino con gli amici e preparare carne e verdure al BBQ.

Sono una grande appassionata e sfrenata mangiatrice di carne cucinata al BBQ.

Priscilla, l’amica che mi ha chiesto di consigliarle una ricetta per la famosa grigliata di ferragosto, mi ha da sempre ( con mio immenso piacere) chiamata “la regina del BBQ”.

Ad essere sincera sono più brava ad assaggiare che a cucinare la carne alla griglia, non per niente sono diventata Giudice Certificato Internazionale di BBQ.

Ma non perdiamo tempo in chiacchiere, ti spiego come fare delle facilissime polpette al barbecue.

Ovviamente devi essere dotato di un BBQ americano, per capirci di quelli con il coperchio.

Polpette al barbeque: ingrdienti per 15 polpette

  • 650 Gr di macinato di manzo, (perfetto quello per hamburger). La carne deve avere circa il 15% - 20% di grasso, per risultare morbida e saporita, con la carne magra rischi di ottenere delle pietre, gustose ma un po’ dure.
  • Pangrattato qb
  • 2 uova grandi
  • Aglio finemente tritato
  • 8 fette sottili di bacon
  • Rub (un misto spezie secche)
  • Salsa barbecue qb

PREPARAZIONE RUB

Mischiare tutti gli ingredienti successivamente elencati in una ciotola rendendo omogeneo il composto. Conservarlo fino all’utilizzo in un contenitore ermetico.

Di  RUB ce ne sono una varietà infinita, per questa ricetta utilizzeremo quello classico che spesso viene utilizzato sulle costine. L’unica attenzione è quella di rispettare le proporzioni degli ingredienti.

  • 3 cucchiai di sale
  • 2 cucchiaini di paprika
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere
  • 60gr di zucchero di canna grezzo.

Polpette al barbeque: procedimento

In una ciotola mischia la tritata, il pangrattato, le uova e l’aglio con le mani.

Quando avrai amalgamato il tutto bene, prepara le 15 polpette (circa 3 cm) poi avvolgi intorno ad ogni polpetta mezza fetta di bacon fermandola con uno stuzzicadenti.

Poi ricopri le polpette con il rub già pronto.

Non ti resta che accendere il BBQ, posizionare le polpette sulla griglia ben oliata e chiudere il coperchio.

Lasciale in cottura per circa 20 minuti e quando saranno ben rosolate spennella sopra ad ogni polpetta la salsa barbecue.

Richiudi il coperchio per altri 5 minuti.

Ecco, le tue polpette sono pronte, dopo averle fatte riposare per 5 minuti le puoi servire lasciando i tuoi ospiti a bocca aperta.

Buona grigliata a tutti!

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Foto presa dal sito https://www.seriouseats.com/

Ecco, allora cosa ne pensate? Scommetto che anche voi  non sapevate che il bbq si può utilizzare anche per le polpette!

E non è tutto lì. Per saperne di più date un'occhiata al blog di Eleonora e poi fatemi sapere qual è la vostra ricetta preferita.

 

datemiunam-farmaci-indispensabili-bambini-in-viaggioTra cinque giorni partiamo. Quest'anno più che mai l'eccitazione che si respira è tanto palpabile da poter essere toccata con mano.

CF ha già sottoposto a rigidi controlli l'auto: gomme, freni, olio tutte quelle cose di cui non capisco nulla e di cui non voglio impicciarmi.

Su queste cose se posso delego molto volentieri.

La Ninfa, dal canto suo, sta facendo il conto alla rovescia.

"Tra quanto partiamo? Quanti giorni? Cinque? Sette?" E mi mostra la mano con le dita alzate.

Per l'occasione ho creato con un foglio un calendario speciale, così almeno mi lascia in pace e non mi fa la stessa domanda ventimila volte al giorno -in realtà continua, ma si dà la risposta da sola, come con gli esercizi di autocorrezione-.

Assieme al fratello ha preparato gli zainetti con i giochi che vogliono portare nella casa al mare (un bilocale affittato per una settimana), di cui hanno comunque voluto vedere le foto.

"Il bagno c'è, vero?"

"E i letti, come sono i letti?"

Ogni sera il gruppetto di giochi subisce delle modifiche: un dinosauro sparisce a favore di un trattore, una bambola cede il posto ad un peluche.

Solo io non mi sono ancora lasciata trasportare da questo clima generale, forse perché sabato mi sembra ancora così lontano...

CF ieri con noncuranza ha buttato lì un "Forse è meglio che inizi a preparare la roba"

Eppure dovrebbe saperlo che non mi piace preparare i bagagli in anticipo, anche per una questione di scaramanzia.

E poi quando ho la lista pronta con tutto l'elenco delle cose da mettere in valigia mi basta un'ora per preparare le cose per tutta la famiglia, compreso quello che devo portare in spiaggia e le cose da lasciare in appartamento.

Comunque, giusto per non sentire la mia metà borbottare come una pentola di fagioli per tutto il tempo, ho deciso di preparare il kit delle medicine.

Non sono una mamma paranoica, so bene che le farmacie si trovano ogni tre per due soprattutto in Italia.

Ma mi piace comunque avere un piccolo equipaggiamento con i farmaci base che mi possono risparmiare corse folli in cerca di una farmacia di turno in un posto che non conosco alla due del mattino.

Premesso che nessuno di noi ha patologie gravi, questo è il mio personalissimo elenco dei farmaci base che non mancano mai quando andiamo in vacanza.

I farmaci da viaggio per bambini ma non solo indispensabili in vacanza

Questa piccola lista è frutto della mia esperienza e mi ha salvato in diverse occasioni, come per esempio lo scorso anno quando Ringhio ha avuto per due giorni una febbre da cavallo o quando CF  ha visto le stelle per il dente del giudizio.

Il mio kit comprende:

  • paracetamolo, come Tachipirina, in sciroppo per i bambini, in compresse per gli adulti ma anche in supposte. Infatti, in caso di vomito, le soluzioni via bocca sono da scartare per forza;
  • paracetamolo e codeina, come Co-efferalgan per noi adulti, utile quando il dolore è particolarmente acuto come nel caso di mal di denti;
  • ibuprofene, come Nurofen febbre e dolore, uno sciroppo che ho imparato su istruzioni del pediatra a utilizzare per il pupo;
  • termometro;
  • sciroppo per la tosse che quest'anno sembra non voler passare. Ultimamente da quello a base di lumaca ci siamo spostati sul Grintuss;
  • fermenti lattici a volontà, basta anche la classica Enterogermina per tutta la famiglia;
  • farmaci che bloccano la dissenteria (Gelenterum per i bambini e Imodium o Dissenten per gli adulti, oltre alle bustine di Biotrap)
  • prodotti che agiscono all'opposto, cioè combattono la stitichezza, come la mannite oppure le suppostine di glicerina per i bambini (non ho mai usato i clisteri, ma tanti li portano e si trovano bene) e dei lassativi per adulti come Movicol;
  • soluzioni saline e reidratanti, come Idravita, in caso di perdita veloce e consistente di sali minerali;
  • gocce per gli occhi, io preferisco le monouso, come le gocce di Euphralia ideali per lenire gli occhi anche dopo una giornata al mare;
  • disinfettante liquido da tenere in appartamento e le pratiche salviettine monouso da tenere in borsa;
  • cerotti e garze;
  • repellente per insetti;
  • dopo-puntura (io adoro le penne e ho scoperto che ci sono anche quelle apposite per le meduse);
  • crema antistaminica come Polaramin, utile anche per le punture di insetti ma per me vitale in caso di eritema solare (mi è capitato per la prima volta in Croazia una decina di anni fa, mai avuto prima, ma un prurito sulla zona del décolletté impressionante);
  • crema all'arnica per le botte dei bambini;
  • gel aloe vera, che adoro, anche da mettere sulle scottature che mi procuro quando cucino;
  • crema tea-tree che, come per l'aloe, ha mille usi.

Di solito preparo una bustina che tengo in borsa con le quattro cose che potrebbero servirmi sempre, come cerotti, salviettine disinfettanti, repellente per insetti e dopo-puntura.

Come vedete, nel mio kit di medicinali base si trovano farmaci tradizionali affiancati a prodotti omeopatici o più naturali.

Molte persone che conosco mettono in valigia anche un antibiotico a largo spettro. Di norma, se in quel momento non stiamo facendo una cura antibiotica, io non lo metto.

Gli antibiotici, e questo vale anche per quelli a largo spettro, non sono farmaci da prendere alla leggera, soprattutto non sono medicinali da somministrare ai bambini senza chiare e precise indicazioni mediche, per cui non rientrano nel mio elenco base.

Sono curiosa di sapere invece voi cosa fate: portate un minimo di medicinali, fate come mia mamma che addirittura si porta le prescrizioni mediche "perché non si sa mai" o non prendete nulla perché tanto le farmacie ci sono ovunque?

Secondo voi poi devo aggiungere qualcosa alla lista?

Attendo i vostri consigli nei commenti qui sotto.

Pare che le temperature estive siano in netto rialzo.

Se da una parte apprezzo questa notizia, visto che tra poco sarò in ferie, da un'altra la cosa mi disturba: adoro l'estatema, da quando sono rimasta incinta la prima volta, il caldo mi infastidisce parecchio.

Le alte temperature però creano disagi anche ai nostri amici animali, non solo a noi.

E se noi possiamo lamentarci, inveire, maledire perché dotati di parola, i nostri amici ci mandano chiari segnali in un altro modo.

In questo post voglio darvi alcuni suggerimenti per rinfrescare gli animali durante la calura estiva.

Consigli utili per rinfrescare gli animali in estate

Cani, gatti, criceti e perfino i pesci soffrono il caldo come noi esseri umani, se non di più.

Anche se non sono dotati di parole, gli animali ci inviano chiari segnali per comunicare che hanno caldo.

Il mio gatto, per esempio, cerca sempre di infilarsi in cantina e si acciambella su un gradino dove vegeta per l'intero pomeriggio.

Ci sono alcune strategie che possiamo adottare per aiutare i nostri amici a sconfiggere il caldo.

La tecnologia può aiutarci: l'aria condizionata va bene se regolata tra i 21° gradi e i 26° gradi, non indirizziamo il getto direttamente su cani, gatti o criceti che potrebbero risentire dello sbalzo di temperatura e raffreddarsi troppo.

Anche il ventilatore può bastare: il getto d'aria è generalmente ben tollerato dai nostri pets, ma alcuni non gradiscono il rumore.

Se i vostri animali sono ancora dei cuccioli, fate attenzione: loro vedono il ventilatore come un gioco e potrebbero saltarci sopra o trovare il modo di infilare le loro zampette attraverso la rete di protezione o, peggio ancora, le loro code potrebbero inavvertitamente essere prese dalle pale con risultati disastrosi.

Potete servirvi di asciugamani umidi da posizionare in qualche angolo della casa o in qualche zona ombreggiata del giardino oppure, cosa che il mio cane adora, utilizzare un materassino refrigerante: lo mettete nel freezer per un po' poi lo togliete , ci stendete sopra un asciugamano et voilà: il cane se ne sta al fresco.

Se ne avete la possibilità, perché non mettete una vaschetta grande o una piccola piscina gonfiabile in giardino?

I cani apprezzeranno molto, garantito!

Mi raccomando, mai e poi mai usare il ghiaccio a contatto diretto con la pelle del vostro amico a quattro zampe ( e nemmeno su di noi), ma avere sempre l'accortezza di mettere un panno prima di appoggiare il ghiaccio sul corpo per non provocare geloni.

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Sempre parlando di pelle, sapete che anche gli animali possono scottarsi?

Per non correre rischi, se volete tosare il vostro cane o gatto, accertatevi sempre che il pelo non sia troppo corto.

Potete anche  servirvi di creme solari con formulazioni apposite per la cute degli animali.

Ovviamente, vale sempre la regola aurea e sensata di fare in modo che cani e gatti che stanno fuori casa possano trovare refrigerio in luoghi ombreggiati.

A questo proposito, mi raccomando, evitate di trascinare il vostro povero cane in lunghe passeggiate o addirittura in allenamenti di jogging durante le ore più calde della giornata, piuttosto uscite la mattina presto o la sera quando le temperature iniziano ad abbassarsi.

Durante le passeggiate con i vostri cani, ricordatevi sempre di portare con voi una ciotola di acqua e fate bere spesso il vostro amico: come per i bambini, gli animali soffrono la disidratazione.

A tal proposito, non sto a perdere neanche un secondo a dire che non bisogna lasciare i vostri animali in auto, neanche con i finestrini abbassati e in un posto all'ombra, vero?!

Ragazzi, è reato, senza contare che c'è gente matta che si diverte a rubare gli animali, specialmente se di razza.

Se vedete un animale incustodito in macchina, siete invitati a chiamare il 112 segnalando il problema, come consiglia l'OIPA.

Un altro accorgimento, quando andate a passeggio con i vostri cani, sono le museruole: non usate museruole che impediscano al cane di aprire la bocca, tirare fuori la lingua e ansimare. Questa è una tecnica che tutti gli animali hanno a disposizione per abbassare la temperatura corporea.

Cani, gatti e company infatti non sudano e ansimano per favorire lo scambio di calore attraverso la respirazione.

Se glielo impedite, il cane rischia di avere un colpo di calore.

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Come per noi, anche l'alimentazione dei nostri pets deve essere modificata in base alla stagione.

Non sto parlando di mettere a dieta i nostri pelosetti per la prova costume (il mio gatto sì, perché è ingrassato, ma a questo ci pensa il veterinario), ma di aggiustare l'alimentazione per  apportare più liquidi.

Quindi, oltre a non far mai mancare acqua fresca a volontà, usate il cibo umido piuttosto delle crocchette (io alterno, la mattina crocchette e la sera bocconcini) e scegliete formule più ricche di verdure.

Non preoccupatevi se i vostri animali perderanno un po' di peso: in estate un calo ponderale è normale e frequente.

Ai criceti date più verdura e anche qualche pezzetto di frutta, non tenete la gabbia in un posto soleggiato e non esponetela ma direttamente al getto dell'aria, nemmeno quella del ventilatore.

I criceti sono molto più delicati di quanto si pensi e potrebbero raffreddarsi troppo.

Piuttosto, ecco un trucco per rinfrescare il vostro piccolo roditore: mettete attorno alla gabbietta delle bottiglie di acqua ghiacciata per abbassare la temperatura.

Ed infine, un consiglio per i pesci: acquari, vasche e bocce mai sotto il sole, altrimenti bollite i vostri amici che rischiano di morire perché l'acqua si surriscalda troppo: per un pesce rosso la temperatura ideale è attorno ai 25° gradi.

Bastano questi pochi accorgimenti per alleviare i fastidi legati al caldo e risollevare i nostri pets, assicurandoci la loro eterna gratitudine.

 

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datemiuunam-curry-riso-zenzero-polpo-gamberi-ricettaTorna l'iniziativa "L'ingrediente in comune"  che, come le volte precedenti, vede un gruppo di blogger che parlano di cibo ma non solo alle prese con un ingrediente scelto di comune accordo.

Adoro partecipare a questo genere di iniziative, perché permette di conoscere tanti aspetti e tanti modi in cui uno stesso ingrediente può essere utilizzato non solo in cucina.

Stavolta il tema prescelto era l'ingrediente asiatico e gli ingredienti votati sono stati riso, curry e zenzero.

Si poteva decidere se usarne solo uno, due o tutti e tre.

 

Quando si dice Asia si pensa a Paesi esotici, lontani, a spezie e colori, a culture a volte agli antipodi rispetto alla nostra.

Invece che utilizzare gli ingredienti proposti per una ricetta di stampo italiano, ho preferito condividere con voi un pezzo della mia storia.

La cucina per me non vuole dire solo provare una ricetta.

Quelle che ritrovate sul blog sono delle preparazioni che per me hanno un significato molto profondo, che si ricollegano a momenti o a persone che per me sono state fondamentali.

Per questo quando pubblico una ricetta in realtà sto scrivendo qualcosa di molto personale, un ricordo, una memoria, un'emozione.

Con la ricetta di oggi, il polpo al curry con gamberi e riso pilaf,  vi condurrò in India, uno dei luoghi più caotici  della terra, pieno di contraddizioni ma anche di fascino e magia.

L'India è entrata a far parte della mia vita ancor prima che nascessi.

Mio nonno aveva una sorella che faceva la missionaria a Nuova Delhi.

Partita giovanissima, raramente tornava in Italia. Ci teneva aggiornati tramite lunghissime lettere.

Riempiva la carta, sottile e leggera come una velina, con una grafia piccola e ordinata che man mano diventava più incerta con l'avanzare dell'età.

Nonostante questo, le rare volte che veniva a trovarci -credo che dal 1981 sia capitato tre, quattro volte al massimo- dimostrava di avere un'agilità mentale che nessuno avrebbe supposto, guardando questa piccola suora bassa e rotondetta.

La zia aveva sempre una ricca scorta di aneddoti e storielle divertenti da raccontare a noi bambini.

Per i grandi invece portava sempre dei piccoli regali, come spezie o frutta di quella terra lontana.

Questi piccoli doni restavano però inutilizzati, perché mia nonna non aveva proprio la minima idea del loro impiego.

Finché un bel giorno una delle sorelle di mio papà decise che era arrivato il momento di andare in India.

Zaino in spalla -erano gli anni Sessanta- fece un tour per l'India passando a salutare la zia missionaria che era stata trasferita a Bombay.

Trovò il viaggio tanto affascinante da riuscire, con la sola arte oratoria, a convincere perfino i miei genitori a fare altrettanto, con me nella pancia.

Il viaggio fu per loro una sorta di avventura ai confini del mondo, che per certi aspetti trasformò il loro modo di vivere e di vedere la realtà.

Tra le cose più belle che portarono indietro ci fu un  nuovo carico di spezie, che furono finalmente valorizzate dal lavoro congiunto di mia zia, la mente e mia mamma, il braccio.

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Una delle ricette più buone in assoluto è il curry di gamberi accompagnato dal riso basmati.

Nel corso degli anni la ricetta ha subito diverse variazioni per andare incontro ai gusti dei suoi commensali.

Mia zia, per esempio, la faceva piccantissima mentre i miei genitori adoravano la versione soft.

Dopo vari anni, io sono giunta a trovare la versione che fa per me aggiungendo anche un altro ingrediente che a me piace moltissimo: il polpo.

Quale miglior occasione, se non quella de "L'ingrediente comune" per condividere con voi questa ricetta?

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf

Il polpo al curry con gamberi e riso pilaf si basa sulla preparazione classica del curry di gamberi indiano.

Specifico "indiano" perché il curry (che è un insieme di spezie) è diverso in base alle nazioni asiatiche in cui viene utilizzato.

In India il curry si prepara miscelando pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, peperoncino, zafferano, cardamomo e fieno greco.

Spesso questa combinazione di spezie prende il nome di "masala".

Per estensione già nei secoli passati si è cominciato ad usare il termine curry per indicare non solo l'insieme di spezie che lo compongono ma anche i piatti cucinati con l'uso del curry stesso.

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf: ingredienti

Dopo questo brevissimo excursus, ecco qui l'elenco degli ingredienti che utilizzo per preparare questo piatto.

Le dosi indicate sono per due persone  e due bambini.

  • un polpo medio dal peso di circa 500 grammi
  • 400 grammi di gamberi (peso netto, senza carapace)
  • una cipolla
  • una carota
  • un gambo di sedano
  • olio di girasole
  • curcuma
  • sale
  • peperoncino
  • radice di zenzero
  • due spicchi di aglio
  • due cucchiai abbondanti di soft curry ( il soft è la versione meno piccante del curry, ma potete trovare anche la versione mild. A mio parere con il polpo, che è più delicato, è meglio la versione meno piccante che risulta troppo coprente)
  • un cucchiaio raso di maizena o frumina
  • uno scalogno
  • una noce di burro
  • 150 grammi di riso basmati
  • 360 grammi di acqua
  • due chiodi di garofano
  • mezza stecca di cannella

Sembrano tanti ingredienti, ma non è affatto così. La maggior parte dovreste già averla in casa perché si utilizza anche per ricette più comuni.

Ad ogni modo, se non li avete, potete trovarli in qualsiasi supermercato, anche il curry nelle due versioni.

Polpo al curry con gamberi e riso pilaf: procedimento

Il polpo al curry con gamberi e riso pilaf è un piatto semplice da cucinare.

La sua preparazione si può dividere in varie fasi.

Cominciamo dal polpo.

Riempiamo di acqua un tegame e mettiamoci la carota, la cipolla, il sedano e un cucchiaino di sale grosso.

Portiamo a ebollizione e caliamo il polpo.

Prima di tuffarlo tenetelo per un tentacolo e immergetelo per un paio di volte nell'acqua bollente ,rapidamente, così i tentacoli si arricceranno creando anche un effetto visivo più piacevole.

Abbassate la fiamma e lasciatelo cuocere per una mezz'oretta.

Non ci serve un polpo molto cotto perché finirà di cuocersi dopo.

Spegnete la fiamma e lasciate che il polpo si raffreddi pian piano nella sua acqua.

Intanto che cuoce, dedicatevi ai gamberi.

Sciacquateli sotto l'acqua fredda, rimuovete il carapace e l'intestino.

Metteteli in una boule assieme a un cucchiaio di curcuma e due di olio di girasole.

Mischiate delicatamente, coprite con della pellicola e lasciateli in frigorifero ad insaporirsi.

E' il turno del riso.

Prendete un colino e sciacquate un paio di volte il riso basmati per far perdere l'amido.

Per preparare il riso pilaf servirebbe un particolare tipo di burro, il ghee, che è burro chiarificato, ma va bene anche quello comune.

In un tegame fate sciogliere il burro e nel frattempo tagliate a listarelle sottili lo scalogno.

Fatelo soffriggere nel burro finché non diventa trasparente.

Aggiungete la cannella e i chiodi di garofano e mischiate per un minuto ancora.

Infine buttate il riso basmati, giratelo delicatamente e ricopritelo con l'acqua.

Mettete un coperchio, abbassate la fiamma e lasciate che il riso basmati assorba lentamente il liquido.

Ci vorranno circa una ventina di minuti.

Lasciate cuocere il riso e cominciamo a preparare il curry.

Prendete un wok e metteteci due cucchiai di olio di girasole.

Tagliate a fettine sottili i due spicchi di aglio, 20 grammi di radice di zenzero fresca e il peperoncino a cui avrete tolto i semini.

Fate soffriggere lentamente per un quarto d'ora.

Intanto prendete il polpo, levategli la pelle sotto l'acqua corrente e toglietegli il becco e lo stomaco.

Tagliatelo a pezzetti e tenetelo da parte.

Prendete i gamberi dal frigorifero e buttateli nel wok assieme a un mescolino dell'acqua di cottura del polpo.

Fateli cuocere per cinque minuti, poi aggiungete anche il polpo e un altro paio di mescoli di acqua di cottura.

Buttate due cucchiai di curry abbondanti, mischiate e lasciate cuocere per circa un quarto d'ora.

Riprendete il riso e rimuovete i chiodi di garofano, la cannella e sgranatelo con una forchetta.

Tenetelo da parte.

Assaggiate il vostro curry ed eventualmente regolatelo di sale.

Per fare in modo che la salsa risulti più densa, stemperate in un bicchiere un cucchiaio raso di maizena o di frumina con mezzo mescolo di acqua di cottura del polpo e aggiungetelo al polpo e ai gamberi.

Mischiate delicatamente finché la salsa non risulta abbastanza densa.

Spegnete ed impiattate.

Solitamente si prende un piatto da portata e si mette il riso al centro e vi si dispone poi il curry tutt'intorno.

Ogni commensale  prenderà il riso e il pesce e li mischierà nel proprio piatto.

Gustatevi il vostro polpo al curry con gamberi e riso pilaf ancora caldo.

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Il profumo delle spezie, il colore deciso del curry sono solo il preludio al gusto del piatto che vi esploderà in bocca, valorizzando il polpo e i gamberi.

Qui di seguito trovate l'elenco dei blog che hanno preso parte a questa iniziativa:

Leggeteli e trovate ispirazione.

Alla prossima!

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datemiunam-cosa-mettere-in-valigia-bambini-vacanza-estateSabato scorso i pupi sono partiti per le ferie.

Come lo scorso luglio hanno davanti a loro dieci giorni di vacanze con i nonni.

La differenza però è che questa volta i nonni hanno proposto una vacanza in montagna.

La meta è abbastanza vicino a casa, circa tre ore e mezza, un campeggio in Trentino dalle parti di Bolzano.

Ora, io non ho mai fatto una vacanza in montagna d'estate con i bambini.

L'estate per me è sempre stato sinonimo di mare, massimo ci scappa qualche week-end ma niente di più.

Qui invece si trattava di una cosa più seria, ben dieci giorni.

Cosa preparare quindi per stare via tutti quei giorni sui monti?

In montagna a certe altitudini infatti il clima è traditore: la giornata può iniziare con un cielo azzurro, terso e senza nubi, salvo poi coprirsi durante il pomeriggio e riservare acquazzoni improvvisi con abbassamento delle temperature.

Per chi come me non è esperta di montagna e ha in programma una vacanza breve o lunga sui monti, ecco una lista che potrebbe aiutarvi per preparare la valigia dei bambini.

Vacanza estiva in montagna: cosa mettere nella valigia dei bambini

Da anni ho adottato il metodo delle liste con le cose da mettere in valigia quando parto per le vacanze.

Trovo queste liste molto utili perché mi permettono di preparare i bagagli in quattro e quattr'otto senza dover correre in giro per la casa e rischiare di dimenticarmi qualcosa.

Una lista ben fatta, magari suddivisa per tipologie di elementi (per esempio vestiario, calzature, toilette, primo soccorso...), vi permette di risparmiare un sacco di tempo.

Non vi sto neanche a dire quanto risparmiare tempo sia vitale per una mamma che lavora: sappiate che con una lista in mano posso preparare la valigia comodamente in un quarto d'ora.

Per capire cosa mettere nella valigia dei bambini mi sono fatta consigliare dalla mamma di CF, che ha più esperienza di me in fatto di montagna.

Questo quindi è l'elenco delle cose da mettere nella valigia dei bambini per una vacanza estiva in montagna di dieci giorni:

Vestiario:

  • mutandine 10 + 3 di scorta
  • canottiere intime di cotone 7
  • calzini 10 paia +3 di scorta
  • magliette di cotone a maniche lunghe 7
  • magliette di cotone a maniche corte 7
  • camicie di flanella 2
  • pantaloni lunghi pesanti 3
  • pantaloni lunghi leggeri 7
  • pantaloncini corti 7
  • felpa leggera 1
  • felpa in micropile 1
  • felpa pesante con cappuccio 1
  • cappellini estivi 1
  • cappellini invernali 1
  • k-way

Ho calcolato i capi per ciascun bambino considerando che nel campeggio è presente una lavatrice e quindi in caso di necessità i vestiti si possono lavare.

Non ho preso in considerazione giacche pesanti per il loro ingombro: in caso di freddo una felpa in pile pesante è più che sufficiente e sopra possiamo fare indossare ai bambini il k-way antipioggia e antivento.

Partendo dal presupposto che in montagna le giornate possono anche essere calde, ho inserito sia capi estivi sia capi più pesanti.

Il metodo migliore è sempre quello di sovrapporre vari capi, come magliette e felpe, nel classico stile di vestiti "a cipolla".

So che in commercio esistono pantaloni modulari, ossia che da lunghi diventano corti grazie ad una pratica cerniera e anche vestiti tecnici specifici per le escursioni, ma a mio parere non mi è sembrato conveniente comperarli solo per quest'occasione.

Se questa sarà la prima di altre vacanze in montagna, allora lo farò.

Calzature:

  • scarponcini da montagna impermeabili
  • scarpe da ginnastica
  • ciabatte di gomma

Per quanto riguarda gli scarponcini da montagna, sono un'acquisto indispensabile da fare . Si possono trovare scarponcini ben fatti anche senza spendere cifre elevate.

Gli scarponcini da montagna sono molto importanti perché prevengono vesciche e piaghe durante le passeggiate e inoltre tengono molto più al sicuro il piede e la caviglia dei bambini, prevenendo possibili distorsioni.

Ogni tanto a noi piace andare a camminare in montagna per cui li avevamo già.

Se volete sapere quale modello è quello che fa per voi, vi rimando a questo articolo.

Le scarpe da ginnastica sono utili in qualsiasi occasione: per giocare nell'area bimbi del campeggio, per scorazzare per i prati o per fare una passeggiata nei paesi limitrofi.

Un paio di ciabatte di gomma sono invece essenziali per entrare nei bagni pubblici a farsi la doccia o in caso ci sia una piscina.

Toilette:

  • docciashampo
  • dentifricio
  • spazzolino
  • pettine/spazzola
  • crema solare 50+
  • crema idratante
  • burrocacao
  • tagliaunghie

La crema solare è importante in montagna tanto quanto al mare: ogni trecento metri di altitudine  infatti l'intensità dei raggi aumenta del 4%.

Il burrocacao per non far screpolare le labbra sensibili dei bambini in caso di vento forte mentre la crema idratante è ideale a fine giornata dopo la doccia o il bagno.

Primo soccorso:

  • salviettine disinfettanti
  • cerotti
  • ghiaccio secco
  • termometro
  • antipiretico
  • antidolorifico
  • spray antizanzara
  • dopopuntura
  • fazzolettini di carta

Una delle cose per me indispensabili quando viaggio sia sola che con i bambini sono le salviettine disinfettanti, possibilmente senza alcol da tenere in borsetta.

Sono antibatteriche e non bruciano, quindi si possono usare sia quando dobbiamo andare in bagno sia se dobbiamo medicare piccole ferite superficiali.

Il ghiaccio secco si è rivelato pratico in certe situazioni fuori casa, come per esempio in caso di botte e contusioni.

Giocattoli:

qui non vi scrivo l'elenco.  I bambini e i nonni hanno pattuito cinque giocattoli a testa e un libro ciascuno.

Ringhio si è portato i suoi fedelissimi dinosauri e qualche macchinina, mentre la Ninfa un paio di Barbie e due pupazzi, più naturalmente i loro inseparabili peluches con cui dovrebbero, almeno in teoria, dormire.

I nonni poi nel campeggio hanno montato una piccola tenda fuori dal camper per permettere ai bimbi di utilizzarla come loro rifugio personale.

Oltre a queste cose, ho fatto portare ai bambini anche un piccolo zainetto e una bottiglietta per l'acqua da utilizzare durante le camminate in montagna.

Lo scopo di passare le vacanze sui monti è quello di godere della natura, di stare all'aria aperta e di fare camminate rilassanti e tonificanti, quindi riempirsi di giochi è davvero superfluo.

Chi di voi ha esperienza di vacanze in montagna con bambini?

Secondo voi ho tralasciato qualcosa nella mia lista?

Non esitate a lasciarmi i vostri suggerimenti nei commenti.