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vita con i bambini

Tecnologia e bambini: regole semplici ma efficaci

Stiamo vivendo un periodo difficile, carico di incertezze e che ci sta mettendo tutti a dura prova.

Per tentare di contenere il contagio da COVID-19, siamo obbligati ad una reclusione forzata nelle nostre abitazioni.

Questa strana situazione che tanto ricorda gli incipit di svariati libri e film potrebbe protrarsi per un periodo molto lungo.

Restare confinati nella nostra casa con i nostri familiari non è sempre facile: gestire gli spazi e gli impegni di ogni membro della famiglia può rivelarsi infatti molto impegnativo, soprattutto se i nuclei sono numerosi.

La difficoltà è causata dal fatto che le attività scolastiche e lavorative hanno dovuto “piegarsi” alle nuove esigenze.

Chi può sta quindi lavorando da casa su piattaforme messe a disposizione dalle aziende e anche nell’ambito dell’istruzione è stata varata la “didattica a distanza” con varie forme: video lezioni da poter seguire in differita, lezioni da remoto, class room, file audio… che affiancano il registro elettronico.

Come spesso accade in tempi di crisi, anche chi era contro la tecnologia alla fine ha dovuto scendere a compromessi e organizzarsi per non rimanere indietro almeno nel campo dello studio.

Da quando nelle case sono comparsi i famosi device, è cambiata anche l’organizzazione del tempo libero.

Come per la televisione anni fa, avere a disposizione diversi congegni tecnologici può indurre ad un uso spropositato.

Avere dei validi “sostituti” da poter utilizzare anche per intrattenere i bambini durante questo difficile periodo di clausura è davvero una grandissima tentazione.

Ma, come tutte le tentazioni, l’esposizione non controllata e smodata ai mezzi tecnologici può portare dei risultati disastrosi.

Come regolarsi allora e come gestire il problema? Quanto tempo far passare ai bambini davanti a pc, tablet, smartphone e console?

Lungi da me fare la moralizzatrice o quella che dipinge la tecnologia come il male assoluto. Ho sempre considerato computer, smartphone, tablet et similia come meri strumenti per permettere la fruizione di notizie e per favorire la comunicazione.

Non ho mai impedito ai miei bambini di utilizzarli, ma ho sempre stabilito in che misura possono farlo.

Considerando l’età dei mie figli (cinque e sei anni), per loro usare telefonini, pc o tablet non è indispensabile, così come non lo è guardare la tv o ascoltare la radio.

Ovviamente sarebbe da pazzi credere di poterli isolare e di crescerli in un contesto anacronistico: a lungo andare si rivelerebbe controproduce sia per la loro socializzazione sia per la loro educazione.

La tecnologia esiste e, volenti o nolenti, abbiamo a che fare con lei ogni giorno.

Tanto vale allora giocare d’anticipo e insegnare ad utilizzarla ai bambini senza timori ingiustificati.

Televisione

La tv in casa oramai ce l’abbiamo tutti. Premetto che io non la reputo indispensabile e che vivrei benissimo anche senza, ma quando si inizia una vita di coppia bisogna scendere a compromessi. Piazzare i bambini davanti allo schermo è decisamente la via più facile per intrattenerli e per ritagliarsi un po’di spazio. E in certi casi ci sta.

Per non abusare di questo, a casa nostra i bambini guardano la tv mezz’ora dopo pranzo e mezz’ora dopo cena. Nella serata dedicata al cinema in famiglia invece decidiamo insieme cosa guardare e anche loro, giustamente, rimangono fino alla fine.

PC e tablet

I bambini non utilizzano molto il pc, mentre hanno un amore smodato per il tablet. Anche qui, affiancati da un adulto, possono guardare programmi adatti a loro per mezz’ora al giorno. Ultimamente giochiamo di strategia e li dirottiamo su video educativi ma divertenti che hanno attinenza con quello che stanno studiando, per esempio canali tematici in lingua inglese o app di logopedia.

Per quanto riguarda i giochi, in alternanza ai video, abbiamo scaricato tutta una serie di giochi di logica con i loro personaggi preferiti, come per esempio Elsa.

Smartphone

Sarò una mamma controcorrente, ma non uso il telefonino per intrattenere i bambini, nemmeno se siamo al ristorante o se siamo in coda dal dottore. Il telefono è fatto per telefonare e sentire amici e parenti.

In questi giorni di segregazione la Ninfa videochiama a turno i suoi amici e soprattutto i nonni che sono relegati a Gran Canaria.

Inoltre, proprio a causa della situazione particolare in cui ci troviamo, il telefono è un mezzo di diffusione per quanto riguarda compiti e comunicazioni scolastiche grazie al gruppo su whatsapp, per cui per me è diventato davvero essenziale.

Console

CF è sempre stato un grande appassionato di videogiochi, al contrario di me (l’avreste mai detto?!). Quindi anche noi abbiamo la nostra bella console collegata all’unico televisore della casa che sta in soggiorno.

Normalmente non la utilizziamo, perché preferiamo impiegare il nostro tempo in altro modo. In queste settimane l’abbiamo riscoperta: CF ha ripreso a giocare con il suo vecchio gruppo di amici e anche i bambini hanno avuto il loro “battesimo del fuoco”. Abbiamo trovato alcuni giochi divertenti da provare con loro, ma per adesso l’esperienza si è limitata ad un paio di serate.

Come avrete capito, non sono una mamma che demonizza la tecnologia, mi piace, la utilizzo spesso e volentieri, ma credo che i bambini debbano essere introdotti in modo soft.

Sicuramente guardare video e giocare sul tablet o con la console è molto più divertente per un bambino che usare i canali classici, ma può anche creare una forte dipendenza.

Per cui la mia parola d’ordine è “moderazione”, anche se vi confesso che a volte mi è capitato di farmi prendere la mano e lasciare i pupi davanti alla tv ben più di mezz’ora…

E voi, care mamme e papà dei tempi del coronavirus, come gestite l’utilizzo dei dispositivi tecnologici per i vostri bambini?

 

 

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2 Comments

  • L'angolo di me stessa

    Io ho regole molto strette, forse sbagliando chi lo sa…comunque di solito tablet solo in viaggio con qualche giochino semplice, tv nei weekend facciamo un pomeriggio cinema, telefonino mai, computer per ascoltare (non vedere) video al pomeriggio…ovviamente ora con la didattica a distanza tutto cambia, ma in questo caso non ci sono restrizioni, si tratta di compiti e scuola. Non ho neanche aumentato i momenti di tv o video perché grazie al cielo abbiamo un bel giardino dove far sfogare i bambini!

    • Priscilla

      Ma che brava! Io devo sempre fare i conti con il mio compagno che invece adora tutte queste cose, per cui come dicevo bisogna scendere a compromessi e optare per una via di mezzo…

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