alice-basso-caso-speciale-ghostwriter-vani-sarca-saga-romanzo
libri per mamme e papà

“Un caso speciale per la ghostwriter” di Alice Basso: l’ultimo romanzo della saga dedicata a Vani Sarca

“Un caso speciale per la ghostwriter”, l’ultimo romanzo scritto da Alice Basso, è l’attesissimo ritorno dell’eroina Vani Sarca.

Se non conoscete ancora questa ragazza così particolare (ma davvero c’è gente che non la conosce?!) ve la descrivo brevemente: iperintelligente, intuitiva, sagace, dalla lingua tagliente e  dai modi burberi, con un modo di vestire singolare e appariscente e con la dote quasi soprannaturale di poter entrare nella testa delle persone.

Vani sfrutta le sue abilità per scrivere libri per conto di altri: è una brillante ghostwriter -anche se sotto pagata- e lavora presso un’importante casa editrice.

Il caso l’ha portata a collaborare con la polizia e in particolare con il commissario Berganza, altro eclettico personaggio che con il suo impermeabile richiama i più famosi ispettori e commissari della letteratura poliziesca, soprattutto Philippe Marlowe di Chandler.

Fin dal primo romanzo “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”  pubblicato ormai quattro anni or sono, Vani e il suo improbabile entourage di familiari e amici che si arricchisce un libro dopo l’altro, ci catturano e ci trasportano in una Torino parallela a vivere le più disparate avventure.

Al quinto romanzo (se escludiamo le due novelle brevi “La ghostwriter di Babbo Natale: un racconto di Natale di Vani Sarca” e “Nascita di una ghostwriter: il primo lavoro di Vani Sarca”) uno pensa di aver visto tutto e di essere pronto a tutto.

Invece non è affatto così: “Un caso speciale per la ghostwriter” ha tanti assi nella manica ed è pronto a lasciare i lettori letteralmente a bocca aperta. Ecco perché ve ne parlo in questo venerdì del libro.

“Un caso speciale per la ghostwriter” di Alice Basso: recensione

Il quinto libro dedicato a Vani Sarca si preannuncia diverso dai precedenti già nella copertina: niente più atmosfere cupe, ma una copertina fin troppo colorata.

Proprio per questo, ho deciso di cambiare anche io la struttura del post, per cui oggi non ci sarà la sezione dedicata alla trama.

Le cose cambiano.

Le storie finiscono.

Altre storie iniziano.

E ci vuole coraggio per affrontare tutto questo. Questo grande romanzo d’avventura che è la vita. Che lo vogliamo o meno.

Ma è bellissimo.

Ed infatti, come si deduce dalla citazione qui sopra, la parola chiave di questo nuovo romanzo è proprio il cambiamento.

Del resto, se un personaggio come quello di Enrico Fuschi che per quattro libri è sempre stato negativo diviene tutto d’un tratto un eroe, non è già questo segno di un mutamento epocale?

Ma a proposito, dov’è finito? Se lo chiedono tutti, all’Edizioni L’Erica, perfino Vani.

Scatta così una ricerca all’uomo in via ufficiosa che ci porterà indietro nel tempo e che toccherà perfino Londra.

La componente gialla, quindi, diviene più sfumata, lasciando spazio all’umorismo e al sarcasmo tipico di Alice Basso, che fa qualche puntata più decisa sulla componente sentimentale.

Immutato rimane anche l’aspetto ludico- letterario: tanti i riferimenti al panorama letterario nazionale e internazionale, tante le citazioni a personaggi letterari del genere più disparato. Il gioco che la Basso propone ai suoi lettori diventa tosto.

Ma il focus del libro è la protagonista: Silvana Cassandra Sarca, la nostra Vani, che finalmente completa il suo percorso di formazione.

Vani scopre il valore delle relazioni umane, la fragilità e la complessità dell’amicizia e diviene una persona più completa (no, non vi allarmate, non perde nulla della verve che la contraddistingue, semplicemente passa di livello, come un personaggio dei videogiochi).

Ed è pronta ad andare nel mondo. E noi, che tanto l’abbiamo amata, dobbiamo lasciarla andare, come dei bravi genitori che lasciano andare i figli ormai cresciuti.

Proprio così: come ha scritto l’autrice, “le storie finiscono”. Nonostante la notizia mi abbia molto scombussolata e gettata nel panico (come posso stare senza Vani?!), mi rincuora però il fatto che la Basso scriva: “altre storie iniziano”.

Quindi incrociamo le dita e vediamo che altro personaggio tirerà fuori dal cilindro questa giovane e imprevedibile ragazza.

Nel frattempo, per non soffrire troppo da disturbo d’ansia da separazione, rileggerò per l’ennesima volta la saga dedicata alla scrittrice senza nome.

Ora ditemi voi: quando finite un libro o una saga che vi ha “preso” molto, come vi sentite?

SCHEDA TECNICA

Titolo: Un caso speciale per la ghostwriter

Autore: Alice Basso

Editore: Garzanti

Anno di pubblicazione: maggio 2019

Pagine: 384

 

Facebook Comments

Last Updated on

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *