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Un po’ di follia in primavera di Alessia Gazzola

Questa settimana per il consueto appuntamento del venerdì del libro accolgo il suggerimento delle amiche del blog e vi lascio la recensione dell’ultimo romanzo di Alessia Gazzola intitolato “Un po’ di follia in primavera”

“Un po’ di follia in primavera” di Alessia Gazzola: brevi cenni alla trama

“Un pò di follia in primavera” è in ordine di pubblicazione l’ultimo capitolo cominciato con “L’allieva” che ha come protagonista Alice Allevi, una specializzanda in Medicina Legale.

Il libro può anche essere letto come romanzo a se stante, perché la vicenda si auto-conclude.

Ritroviamo la solita Alice, sempre distratta, perennemente in ritardo, alle prese con la stesura della tesi finale che concluderà la sua specializzazione.

Come nei romanzi precedenti, torna anche il triangolo amoroso: Alice sta finalmente per coronare il suo sogno con Arthur, brillante giornalista girovago, ma parte del suo cuore batte ancora per Claudio Conforti, medico legale di fama internazionale.

Alice, sempre affiancata dall’ispettore Calligaris, si occupa del caso di omicidio che vede un brillante psichiatra ucciso con un’insolita arma del delitto.

Scavando nel passato della vittima, emergono scenari a dir poco inquietanti: una madre a cui è stata ingiustamente tolta la custodia del figlioletto, un amore impossibile tra un violinista e la madre della sua allieva, una torbida relazione tra lo psichiatra e una donna misteriosa, rapporti più o meno complicati tra sorelle e fratelli…Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

La protagonista, grazie ai suoi soliti colpi di fortuna su cui ironizza perfino l’autrice stessa, riesce a far luce sul caso e a scoprire la verità.

“Un po’ di follia in primavera” di Alessia Gazzola: recensione

“Un po’ di follia in primavera” è, dal mio punto di vista, il romanzo meno riuscito della Gazzola: non ho notato una crescita a livello personale nella protagonista, sempre alle prese con il dilemma amoroso che si trascina dal primo libro, e la stessa cosa anche per gli altri personaggi.

Per di più, sembra che la vicenda faccia da sfondo alla storia d’amore e non viceversa come accadeva precedentemente.

A conti fatti, sembra di leggere una classica storiella d’amore piena di cliché  piuttosto che un romanzo poliziesco.

Ma questo, come ho appreso durante l’incontro con la Gazzola avvenuto a Milano in occasione del Milano Book City è proprio voluto dall’autrice stessa: infatti la serie non era pensata come ad un romanzo poliziesco, bensì come ad una serie di romanzi del genere chick-lit.

A livello di scrittura è comunque ben scritto, lo stile narrativo di Alessia Gazzola è veloce e anche divertente, ma nel complesso mi ha delusa perché ha disatteso le mie aspettative.

Ed è stato un peccato, perché lo aspettavo da tempo.

Andrà meglio la prossima volta….

Voi cosa ne pensate di questa scrittrice?

 

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