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“Una storia privata – la saga dei Morando” di Carla Maria Russo

“Una storia privata -la saga dei Morando”  è l’ultimo attesissimo romanzo della scrittrice Carla Maria Russo.

Ritrovarla in libreria ad un anno dall’uscita de “L’acquaiola” ha reso migliore un mese che amo già moltissimo.

Voi sapete che ho un debole per questa autrice, non mi stancherei mai di leggerla né di ascoltarla.

Ho avuto la fortuna di incontrarla in occasione del Book City a Milano gli scorsi anni e spero di avere la possibilità di farlo ancora.

Ecco perché il protagonista di questo venerdì del libro non poteva che essere quest’ultimo romanzo.

“Una storia privata -la saga dei Morando” di Carla Maria Russo: brevi cenni alla trama

Emanuele  è l’ultimo dei quattro figli della prestigiosa famiglia Morando. Seppur fisicamente sia quello che assomiglia di più al padre Pietro, non ci potrebbero essere due persone più diverse l’una dall’altra.

Emanuele si è sempre sentito differente da tutti i membri della sua famiglia e neppure ora che è un uomo fatto e finito sa spiegarsene il motivo.

Quel che è certo è che a lui manca quel fiuto, quella grinta e quella spavalderia che hanno portato il padre a diventare nel corso degli anni uno dei più facoltosi e influenti uomini di Milano, o almeno questo è quel che si dice.

Il vecchio Pietro pare una roccia indistruttibile nonostante gli ottantotto anni suonati. Ma alla fine viene stroncato da un infarto, mentre si trova a braccetto di una bionda che potrebbe essere sua figlia.

Bionda che ricompare anche durante la veglia lo stesso giorno in cui fa la sua apparizione anche un’anziana signora che non appartiene certo alla classe sociale del defunto.

Emanuele, incuriosito, decide di indagare. La sua curiosità assieme a delle vecchie carte e a degli strani documenti rinvenuti tra gli oggetti del padre sembrano suggerire che in seno alla sua famiglia ci siano strani e oscuri segreti.

Forse, se capisse chi sono i Morando e da dove provengono, il protagonista potrebbe finalmente dare una risposta anche al suo interrogativo esistenziale.

La sua ricerca lo porterà a scavare nel passato del padre, portando a galla fatti che forse era meglio lasciare relegati all’epoca precedente, eventi che in fondo potrebbero non riguardarlo affatto perché appartengono ad una storia privata, quella appunto di suo padre.

Ma la storia dei nostri genitori e dei nostri antenati non è, forse, un po’ anche la nostra storia?

“Una storia privata -la saga dei Morando” di Carla Maria Russo: recensione

Devo innanzitutto scusarmi se la trama del romanzo appare poco chiara, ma non volevo svelarvi nemmeno un singolo dettaglio in più perché in fondo il romanzo è appena uscito e non voglio di certo essere io a togliervi il piacere della lettura e della scoperta.

Leggere è scoprire qualcosa non solo sulla storia che ci viene narrata, ma anche su chi l’ha scritta e, cosa ancora più importante, su noi stessi.

Se quando finiamo di leggere un libro non ci sentiamo diversi rispetto a quando l’abbiamo iniziato e non abbiamo imparato nulla di nuovo, allora quel libro per noi è stato inutile.

Dall’ultimo romanzo di Carla Maria Russo ho imparato che certe storie private in realtà contengono un significato talmente importante da diventare per forza storie universali, in cui ognuno si può rispecchiare.

E che viviamo nel mondo, a contatto con gli altri, per cui le nostre storie hanno per forza un qualche effetto sulle vite altrui che di primo acchito non possiamo nemmeno immaginare.

Figuriamoci se la questione riguarda una dinastia come quella dei Morando, capace di fare la storia anziché subirla.

Ma ho imparato anche che non si può giudicare il comportamento dei personaggi senza prima capire bene il contesto in cui si muovono.

In una perfetta alternanza tra passato e presente, l’autrice ci mostra la vita nella Milano degli anni Trenta, in pieno regime fascista, quasi a voler completare un quadro iniziato con “Lola nascerà a diciotto anni”.

Se torna la città e torna anche il passato, c’è un grande e significativo cambiamento in questo romanzo che forse avrete già colto leggendo la trama stiracchiata che vi ho fornito.

Per la prima volta il protagonista della vicenda è un personaggio maschile, che parla e agisce come un uomo.

Il linguaggio quindi si fa più rude, i metodi di ragionamento sono più maschili, i comportamenti anche. Un bel cambio per una scrittrice che ha sempre scelto di proporre eroine femminili.

Ma non preoccupatevi, anche qui troverete tante donne forti, nel bene e nel male, il cui comportamento ha un impatto devastante sui protagonisti.

L’unico neo, secondo me, riguarda Clelia, la moglie di Emanuele: avrei preferito per lei una strada diversa, mi spiace molto per come le cose le sono andate, forse perché sotto certi aspetti un po’ le assomiglio…

Come per i romanzi precedenti, anche qui i temi trattati sono tantissimi: l’amore delineato in tutte le sue sfumature, il rapporto tra figli e genitori, la morte, la connessione tra passato e presente, l’importanza di capire le proprie origini.

Ma anche il tema del libero arbitrio: ognuno è libero di scegliere la propria strada, il destino ce lo creiamo noi.

Per questo io spero vivamente che voi scegliate di leggere “Una storia privata -la saga dei Morando” perché è uno dei più bei libri che mi siano capitati tra le mani.

E’ sottinteso che poi torniate a raccontarmi le vostre impressioni, perché ho voglia di confrontarmi con voi in modo più aperto rispetto a quello che ho scritto.

Come sempre, un grande ringraziamento a Paola, di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

Gli uomini agiscono in determinati contesti e secondo criteri che non sono né possono essere assoluti ma solo relativi ai tempi e ai luoghi,e tu non sei autorizzato né a giudicare sulla base di parametri astratti e arbitrari né a caricarti sulle spalle il peso di responsabilità o colpe che non ti riguardano […]

SCHEDA TECNICA

Titolo: Una storia privata -La saga dei Morando

Autore: Carla Maria Russo

Edito da: Piemme

Anno di pubblicazione: ottobre 2019

Pagine: 347

 

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