viaggiare con i bambini

Dieci tipologie di vacanze che vorrei fare con i miei figli

Nel mio immaginario giugno è sempre stato il mese della fine.

Forse perché il mio passato da studentessa mi perseguita ancora, ma giugno per me rimane il mese dei bilanci, il mese del “ok, tutto finito ora si tira il fiato”.

Con le scuole che chiudono, con l’estate davanti tutta da programmare (che poi ora che lavoro al massimo programmo dove lasciare i bambini), mi prende una voglia irrefrenabile di viaggiare.

E siccome le feRIE sono ancora lontane, viaggio con la fantasia.

Ieri, in un raro momento di introspezione (quando sei mamma, tali riflessioni si svolgono prevalentemente in un unico luogo e immaginatevi qual é), mi sono fatta una piccola wish-list di vacanze che vorrei fare con i pargoli prima che diventino troppo grandi per vergognarsi di farlo con me.

Ovviamente, visto che sono una persona generosa, voglio condividere il risultato di tali riflessioni con voi.

  • Un mese intero all’estero, in una grande e caotica città, come Londra o -perché no- Sidney o Toronto;
  • una gita nel deserto, sulle tonde gobbe dei cammelli, come dice la canzone. Non so, il deserto ha sempre in sé quel sapore di avventura esotica. Poi ho letto questo fantastico articolo e sono rimasta ammaliata;

  • gita in camper lungo la Romantic Strasse, con biciclette al seguito. Ho visitato alcune città lungo questo percorso negli anni della mia verde gioventù e ho dei ricordi bellissimi;
  • volare in Lapponia, a vedere il villaggio di Babbo Natale. E ovviamente quando, se non a Natale? (Sì, lo so, è un terribile cliché ma non perché lo è significa necessariamente che non possa essere bello);

  • Disney Paris, semplicemente inimitabile!
  • Una settimana in tenda, ma non in un campeggio attrezzato, ma proprio accamparsi così, alla buona nel primo posto giusto che si incontra ( ho esperienza in questo, maturata personalmente nei mie trascorsi fanciulleschi), praticare il vero campeggio libero
  • visitare e dormire al Muse di Trento: ho sentito bambini raccontare quest’esperienza con occhi a cuoricino, ma devo aspettare ancora qualche anno;

  • vacanze in fattoria e qui ce n’è per tutti i gusti, dall’Alpe di Siusi alla Cornovaglia;
  • un’escursione su una houseboat, magari in Olanda o in Francia: spostarsi lungo il dedalo dei canali e scendere a visitare le città pittoresche, un giorno qui e un giorno là;
  • viaggio sull’isola di Mnemba, al largo di Zanzibar, per assistere alla schiusa delle uova di tartaruga marina ( bisognerebbe essere neutrali, in natura “mors tua vita mea”, ma sono sicura che in fondo in fondo tutti parteggiamo per le piccole testuggini contro granchi e gabbiani).

Va da sé che tante di queste esperienze non le ho mai fatte, ma non pensate che i bambini siano solo un pretesto per colmare queste mie immense lacune.

Ora ribalto a voi la domanda: quali sono i luoghi o le esperienze che vorreste fare con i vostri figli?

 

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4 Comments

  • chiara

    Io leggendo questo post mi sono sentita come quei bambini che entrano in giocattoleria con gli occhi a cuore e corrono da un gioco all’altro impazziti *_*
    La schiusa delle uova di testuggine deve essere meravigliosa!

  • L'angolo di me stessa

    Ah, che domandone! Le mie wishlist di viaggi sono esageratamente lunghe, non ho abbastanza tempo in questa vita per visitare a fondo tutto quello che vorrei…che in fondo è un po’ tutto il mondo!!
    Per quanto riguarda i viaggi coi bambini poi, non ne parliamo, perché aggiungerei viaggi già fatti come la Lapponia, magico viaggio che abbiamo fatto a Capodanno 2008. Viaggio caro che ho deciso di organizzare dopo un brutto aborto per tirarmi un po’ su di morale.
    Disneyland smarcato, ora nella lista dei parchi c’è Legoland e prossimamente Parc Asterix.
    Con loro vorrei fare un’intera estate in un campeggio, senza fare i nostri soliti tour de force, godendo della colazione lenta all’aperto, del dolce non-far-niente, delle cicale e delle animazioni serali mangiando un gelato.
    Vorrei fare una crociera e qui lo so che ci andrò sola, che il Navigante me la boccia costantemente.
    E un safari in Kenya o in Sudafrica con visita a un orfanotrofio e a un villaggio africano, per fargli vedere con i loro occhi “i bambini che non hanno niente”.

    PS. parlavo proprio con il Navigante di quanto sono stati belli gli anni in cui facevo gare in giro per l’Italia, accampati in un prato, senza acqua o luce, con il fornelletto da campo e se andava bene un solo telefonino che aveva il nostro allenatore, che 9 volte su 10 manco prendeva!

    • Priscilla

      Davvero siete stati in Lapponia?! Ma che esperienza stupenda dev’essere stata. Certo, le circostanze per cui l’hai organizzato non erano belle ma mi auguro a posteriori che il viaggio ti abbia aiutato almeno un pochino.
      Legoland piacerebbe a CF che è da sempre un appassionato (io usavo i mattoncini come cibo immaginario nelle mie pentoline).
      In Kenia ci partirei da sola, perché il padre dei miei figli ha un terrore allucinante del continente africano…
      La crociera francamente non mi esalta, forse perché la associo alle persone un pò su d’età (non so perché).
      Vedremo cosa ci riserverà il futuro!

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