vita con i bambini

Sssssst! Il valore del silenzio

Ci sono cose che quando diventi mamma cominciano a mancarti terribilmente.

La prima che mi viene in mente è la sensazione di libertà. Quando ancora non avevamo figli la nostra vita si basava su impegni presi all’ultimo minuto: sono le 18,30, che ne dici di un aperitivo? Sabato ore 10,00 colazione con le amiche nella nuova pasticceria. E via, senza problemi, massimo un’occhiata all’agenda per vedere di non avere qualche impegno già fissato e una comunicazione di servizio a chi di dovere.

Ora diventa fantascientifico: niente più decisioni dettate dall’istintivo “sì, mi va-no, non mi va”. Bisogna per forza programmare tutto in anticipo: se si hanno dei neonati bisogna valutare se devono mangiare e si deve reperire qualcuno di affidabile a cui lasciare il pargolo. Se si hanno dei figli non ancora troppo grandi si deve comunque trovare qualcuno che badi a loro in vostra assenza. Questo inevitabilmente ha ripercussioni sulla vita sociale.

Dormire fino a tardi diventa un sogno. A parte i frequenti risvegli notturni, non conosco bambini che poltriscono a letto fino alle 10.00 il sabato o la domenica. Per loro è una perdita di tempo, con tutte le cose più interessanti che si possono fare…

Andare in bagno da soli diventa un miraggio. Sarete sempre in buona compagnia qualsiasi cosa dobbiate fare.

E si può andare avanti all’infinito (o quasi). Sapete personalmente cos’è che mi manca di più? Il SILENZIO.

Quando si diventa genitori, c’è sempre qualcuno che parla o strilla: possono essere i pupi che giocano, la televisione accesa sintonizzata sui cartoni, le canzoncine per bambini che ti trapanano i timpani e si insinuano nel cervello e che poi ripetete in automatico nelle situazioni più disparate (la sottoscritta in coda alla cassa del supermercato sola che canta neanche troppo silenziosamente “Nella vecchia fattoria, per intenderci).

Ci sono giornate in cui i pargoli ripetono mamma, mamma, mamma, mamma in continuazione come un disco rotto che se vi dessero una monetina da un centesimo per ogni volta che lo dicono sareste già Rockefeller. Serate in cui la musica di sottofondo in casa vostra sarà un coro di Ueeeeeeeueeeeeeueee in crescendo.

Vi confesso che a volte vorrei imbavagliarli o utilizzare i tappi. Ho provato con il gioco del silenzio mettendo in palio caramelle o cioccolate ( avete già capito che non sono una madre modello, no?) ma nulla, i miei bambini non sono capaci a stare senza aprire bocca per più di venti secondi.

Quando mi è possibile, esco un attimo a far riposare le orecchie. La sera, in giardino, tento di ritrovare il mio precario equilibrio. L’abbaiare dei cani, il miagolio dei gatti e il rumore del traffico mi sembrano musica in paragone agli strilli dei miei figli.

Chi è mamma sa bene che se ci sono bambini e c’è silenzio questo è sinonimo di guai, grossi guai. Per i primi dieci secondi non ti sembra vero, poi realizzi che stanno sicuramente combinando qualcosa. Se vi va bene, si sono arrampicati sulla libreria e stanno soppesando l’idea di saltare da li sul divano.

Credetemi, non sono una grande esperta in materia, ma più delle serate con le amiche, più di una cena romantica con il vostro partner, più di un cinema in compagnia, quando diventate madri non c’è niente di meglio di una sana dormita di dodici ore, di una bella pipì o di una docce da sole, possibilmente in religioso silenzio.

Facebook Comments

Last Updated on

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *